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Innocente Foglio

Innocente Foglio (Bagolino, 27 maggio 1951) è un poeta e scrittore italiano.

BiografiaModifica

Innocente Foglio nasce a Bagolino nella Val Sabbia (BS) il 27 Maggio del 1951.

A soli tre anni è stato colpito dalla poliomelite, malattia che gli ha impedito di camminare sino all'età di 12 anni. È iniziato cosi il suo lungo peregrinare tra istituti in cui potesse conciliare lo studio alla cura della sua malattia. È proprio in questo peregrinare che la poesia lo ha aiutato a superare la solitudine e i suoi complessi di inferiorità.

Inizia, quindi, a scrivere sin da giovanissimo. Nel 1981 una sua poesia è stata inserita nel sussidiario di quinta elementare: Obiettive-Fratelli Fabbri Editori (oggi Mondadori).

Il suo medagliere vanta immediatamente premi prestigiosi vinti in vari concorsi Letterari, che gli valsero la pubblicazione della sua prima raccolta poetica ‘’AUTUNNO’’ ( Edizioni Mondo Letterario Milano) .

Dotato di una grande sensibilità, dovuta in parte all’amara esperienza della poliomielite e ad una fanciullezza difficile, nelle sue opere si colgono puri sentimenti dettati da delusioni e illusioni.

Dedica un libro ‘’Frammenti di Memorie’’ al cimitero di Bagolino edificato nel 1804 da Napoleone, sensibilizzando così la ristrutturazione dello stesso, preservandolo da furti e vandalismi, dimostrando così l’amore per il paese che gli ha dato i natali, ma anche una avanguardia di pensiero.

All’età di 30 anni per motivi di lavoro si trasferisce a Carmagnola (TO) dove tutt’ora vive e scrive.

Seguono a tutto ciò ‘’La poesia delle cose’’ dedicata ai ricordi dei vecchi profumi e sapori che mai dovrebbero essere scordati e la raccolta ‘’Ombre’’ totalmente dedicata a Thomas, un piccolo angioletto che ora ci veglia da un mondo speriamo più sereno.

Ultimi anniModifica

Nel 2012 Innocente Foglio ebbe un calo letterario, tanto da non voler più scrivere. L'ultima sua opera si credeva potesse essere "Ultima fermata prima dell’Inferno’’ ove a chiare lettere si percepisce il desiderio di lasciare la poesia e non solo.

Il poeta ripresosi da questo momento letterario e di vita difficile, riabbraccia le liriche, ed il suo ultimo libro è letto e recensito dal premio Nobel 2000 Gao Xing Jian.

Successivamente dedicò al grande pittore ed amico Antonio Stagnoli ‘’Pas en amur’’ , opera che pubblicò nel 2013 ove ricorda in ogni sua lirica il bellissimo e prestigioso carnevale di Bagolino.

Nel 2010 Innocente Foglio ha collaborato con Mario Balotelli per la pubblicazione della biografia del calciatore italiano. Biografia scritta per mettere in evidenza il "lato buono" di Balotelli.

Soprattutto negli ultimi anni, il poeta è impegnato nel sociale per la sconfitta e l’abbattimento delle barriere architettoniche e non. Per ora si appresta a nuove opere letterarie e sociali con molta enfasi e desiderio di combattere le ingiustizie.

Importante è la sua collaborazione per le disabilità con Rino Dimopoli (Cantante del gruppo musicale "i Delirium").

Spinto dall'interesse di molti lettori e suoi seguaci nei confronti delle sue scritture, raccolse tutte le sue opere e poesie in un'unica raccolta: "Cianquant'anni di poesia".

Nel 2018, lo scrittore Mario Moschietto pubblica la biografia di Innocente Foglio: "Lievito madre", per cui ha collaborato anche il poeta Franco Loi.

Critiche/ApprezzamentiModifica

  • Eugenio Montale: ‘’È un poeta di una sensibilità straordinaria, dettata dalla sofferenza’’.

OpereModifica

Autunno, Vannini editrice, 1969.Modifica

Dopo vari premi letterari, nasce la prima raccolta poetica di Innocente Foglio dal titolo un po’ malinconico ”AUTUNNO”, ove si mostra in grado di sentire e penetrare il dolore, pur non usando dottrine dure e brillanti come cristallo, ma vivendo in pieno la parola, sa chiaramente essere un confessore autentico delle angosce quotidiane perché parla di tutti facendo risaltare il suo segreto di comunicare.

Un poco d'esistenza, Vannini editrice, 1975.Modifica

In questa raccolta il poeta Innocente Foglio ha saputo dare origine all’aggancio tra esperienza esistenziale e vera poesia adottando quello che più gli è geniale la coerenza nella sua più completa unità e continuità, rimarcando in alcune sue opere, la solitudine infantile vissuta nel collegio che lo ha avuto come ospite, creando versi limpidi come l’acqua di sorgente. Le sue liriche evidenziano che non si adatta a mode e non si ispira a modelli.

Premiato da Bruno Lauzi in occasione di un prestigioso confronto il libro è andato esaurito nelle librerie per ben due volte.

Attimi, Millennium sport&cultura, 1999.Modifica

Con attimi il poeta raccoglie tutte le sue opere sino a questo momento scritte, dando in questo modo ai tanti lettori che negli anni lo hanno letto di poter prendere visione della già vasta opera poetica di Innocente Foglio e con essa anche il suo impegno e fatica a trasformare la sua poesia in una importante denuncia all’indifferenza.

Chi ama aiuta a vivere, Giglio d'oro editrice, 2000.Modifica

È un omaggio del poeta a Franco Basaglia che grazie alla sua grande ed importante lotta, ha fatto sì che tutti i manicomi fossero solo un ricordo.

Da qui la scelta del poeta in collaborazione con il pittore Musio disegnano parte del vecchio manicomio di Collegno (TO), con sullo sfondo un angelo che suonando una tromba risveglia dal sonno psicofarmaco uomini e donne che sino a quel momento erano morti.

La poesia delle cose-versi di vita e di memoria, Spettatore libri, 2007.Modifica

È l’omaggio del poeta a Giovanna, amica, compagna, amante e moglie.

Con questa raccolta Foglio percorre attraverso la ripresa di alcune poesie quindici anni della sua vita artistica volendo nel suo chiaro intento scuotere i lettori affinché riscoprano colori, odori e sapori delle cose di altri tempi, dando una grande importanza al valore supremo della memoria umana.

Ombre, I quaderni letterari editore, 2010.Modifica

È la solenne triste preghiera che il poeta rivolge a Dio affinché accolga fra i suoi angeli più belli Thomas, senza il quale questa ed altre successive raccolte avrebbero sicuramente un peso più lieve come è la poesia e non la preghiera.

Ultima fermata prima dell'inferno, Il pungolo editrice, 2012.Modifica

Come testimonia il titolo questa raccolta è nell’intento del poeta il capolavoro della sua vita artistica.

Pas en amur, 2013.Modifica

La grande fatica che Foglio ha fatto nel ritrovare queste immagini da lui vissute da fanciullo sono il suo personale ed intimo omaggio al grande pittore ed amico Antonio Stagnoli, ed entrambi con questa opera hanno reso, qualora ce ne fosse bisogno, questa importante manifestazione pagana immortale.

RaccolteModifica

Cinquant'anni di poesia, carta e penna editore, 2017.Modifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica