Interstate 60

film del 2002 diretto da Bob Gale

Interstate 60 (Interstate 60: Episodes of the Road) è un film del 2002, diretto da Bob Gale. Il film tratta di un viaggio surreale, effettuato lungo una strada immaginaria, sulla quale un ragazzo, giunto ad un bivio della sua vita, si imbatte in diversi personaggi stravaganti, incontrando le risposte che cerca per andare avanti in ciò che crede e ama.

Interstate 60
Interstate 60.png
Una scena del film
Titolo originaleInterstate 60: Episodes of the Road
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneCanada, USA
Anno2002
Durata112 minuti
Rapporto1,85:1
Genereavventura, commedia, fantastico
RegiaBob Gale
SoggettoBob Gale
SceneggiaturaBob Gale
ProduttorePeter Newman
Produttore esecutivoIra Deutchman
Casa di produzioneFireworks Pictures, Redeemable Features, Seven Arts Pictures, Fireworks Entertainment
Distribuzione in italianoCG Entertainment, Eagle Pictures, Minerva Pictures
FotografiaDenis Maloney
MontaggioMichael Fallavollita
Effetti specialiReg Ashby, Larry Dunn, John Elliot, Tom Ford, Brock Jolliffe, Chris Swinney, Stan Van Pelt, Peter Denomme, Jamie Hallett, Noel Hooper, Ariel Joson, Gerry Legros, Ricky Lim, Stanley Monahan, Anthony Paterson, Mikaela Tullett, Rainy Venne, Noel Hooper
MusicheChristophe Beck
ScenografiaMark McGann
CostumiAnne Dixon
TruccoJulia Carter, Susan Exton-Stranks, Nancy Jambazian, Diane Mazur, Amanda Milne, Susan Perley
Art directorKwun Mun-Ying
Character designRocco Matteo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

TramaModifica

«Sono un jolly nel mazzo di carte della vita.»

(O.W. Grant)

Quincy e Zack discutono in un pub sul fatto che l'America, al contrario degli altri continenti è priva, nell'immaginario collettivo, di una figura mitica capace di esaudire i desideri. Un altro cliente del pub, Tolbert, non è d'accordo e racconta ai due ragazzi di O.W. Grant, mezzo gnomo e mezzo indiano cheyenne che gira con un cravattino rosso e una pipa a forma di testa di scimmia sulla Interstate 60. C'è poi un breve episodio che presenta il personaggio: Mr. Baker (Michael J. Fox), un isterico uomo d'affari, con un colpo di sportello colpisce O.W.Grant che passa in bicicletta: la pipa di quest'ultimo cade e si rompe, un camion schiaccia la bicicletta e Baker ci rimette il telefonino e incomincia a inveire, gridando che vorrebbe che tutto questo non fosse successo. Grant realizza istantaneamente il suo desiderio e, nella nuova versione dei fatti, è lo stesso Baker, non più trattenuto dall'incidente con la bicicletta, a finire sotto il camion, dimostrando che non tutto il male veniva per nuocere. Tuttavia la pipa a forma di testa di scimmia in seguito rimane rotta. Scelta probabilmente compiuta per far capire allo spettatore che ciò è avvenuto comunque, anche se è stato "annullato". Inoltre, spiegherebbe la scelta di inserire una nuova pipa nel pacco che il protagonista trasporterà lungo suo viaggio. Dopodiché inizia la storia principale. Neal Oliver è un ragazzo di Saint Louis ossessionato da una vita che non vuole, pianificata nei minimi dettagli dal padre, un ricco avvocato che vorrebbe mandarlo a studiare legge all'Università di Bradford. Neal è invece un pittore e sogna di sfondare nel mondo dell'arte. La sua passione è incoraggiata dalla sorella Nancy, l'unica che sembra capirlo, ma osteggiata dalla sua fidanzata Sally. Nelle prime scene dove appare Neal, egli confessa a Sally di continuare ad avere strani sogni dove intravede una ragazza bellissima, e la disegna senza una precisa motivazione. Il giorno del suo compleanno, Neal è a pranzo con la sua famiglia in un ristorante: a quel punto O.W. Grant, che fa il cameriere e che porta la torta, gli dice di esprimere un desiderio e Neal chiede una risposta alla sua vita. Grant decide di esaudirlo e mette in moto la sua magia: uscito dal locale per vedere la sua nuova macchina appena ricevuta in regalo dal padre, Neal viene colpito in testa da un secchio e finisce all'ospedale.

Al suo risveglio trova ad aspettarlo Ray che gli spiega che ora lui è in grado di vedere ciò che per gli altri è invisibile. Da quel momento Neal continua a vedere cartelloni pubblicitari dove appare la ragazza dei sogni insieme ad uno strano messaggio e ad un numero di telefono, ma che solo lui vede. A questo punto il ragazzo decide di telefonare al numero ed a rispondere è una donna, che gli riferisce un indirizzo ed un orario per il giorno successivo. Il giorno dopo Neal, arrivato in un palazzo corrispondente all'indirizzo, entra in un ascensore, dove gli appare un'altra scritta che lo invita a premere i bottoni 3 e 10 nello stesso momento (piano tredicesimo, non presente nei bottoni disponibili nell'ascensore). All'uscita dell'ascensore Neal si trova in una stanza abbandonata, dove incontra di nuovo Ray, che stavolta gli offre un lavoro: avrà una settimana di tempo per consegnare un pacco a Danver in Colorado (non "Denver") percorrendo la Interstate 60.

Neil incontra O.W. Grant, che gli svela che il suo nome significa "One Wish" ed ha deciso di regalargli quanto aveva chiesto al suo compleanno, poi gli dona una palla numero 8 da biliardo che dà risposte ed i due partono per un viaggio sull'inesistente strada. Durante il viaggio Neal vive diverse esperienze ed incontra personaggi particolari, ovvero:

  • un uomo che amava mangiare ed a cui O.W. ha regalato uno stomaco infinito, ma per cui ora il cibo è diventato un peso.
  • Laura, una ragazza avvenente che riceverà da Neal il primo rifiuto sessuale.
  • Susan, una donna in cerca di suo figlio che vive in una comunità in cui tutti sono assuefatti da una droga controllata dal governo.
  • un autostoppista che assume Neal per accompagnarlo, lasciargli scegliere la musica ed essere sempre sincero.
  • Mrs James, una donna che gestisce il Museo di Art Fraud (Arte Fraudolenta), ma in cui le opere si riveleranno essere originali.

Nella città di Morlaw incontra Lynn, la ragazza sognata e tanto desiderata. Inizialmente la ragazza si finge una carcerata, per varie vicissitudini anche Neal finisce in carcere, ma poi si rivela tutta una farsa e Lynn confessa di avere in passato espresso a Grant il desiderio di incontrare il ragazzo perfetto per lei. Dopo poco tempo però Neal riparte per il suo viaggio, promettendo che tornerà (anche se la palla della verità nega questa possibilità). Durante tutti questi episodi Neal, in qualche modo, trova risposte a domande che si era sempre posto. Nel viaggio di ritorno però Neal è costretto a lasciare la propria auto perché rischia di essere scambiato per un assassino e prosegue a piedi.

Il 2 ottobre giunge finalmente a destinazione, dove ad attenderlo ci sono Ray e Grant, che rivelano di essere cugini. Nella scatola consegnata c'era una nuova pipa per Grant, ma questo spiega che il contenuto del pacco non ha importanza quanto le storie vissute. Il pacco è un esempio di McGuffin, cioè non è importante che cosa sia, a cosa serva e cosa contenga, ha il solo preciso scopo di far intraprendere il viaggio. Lui stesso infatti ammetterà che non gli interessa più il contenuto. Neal improvvisamente si risveglia nella stanza dell'ospedale come se nulla fosse accaduto, così affronta il padre che voleva che seguisse le sue orme e viene invitato ad una mostra d'arte. Alla mostra appare Grant, che gli dice di aver recuperato il quadro nel motel lasciato pochi giorni prima lungo la Interstate 60 ed averlo esposto in questa mostra. Poco dopo il ragazzo incontra Lynn ed i due si presentano, ma per entrambi la scena sembra già vissuta.

Il film si conclude con Grant che raccomanda alla sorella di Neal di non dimenticare di esprimere un desiderio nell'imminente giorno del suo compleanno.

Scene eliminateModifica

Il DVD include molte scene eliminate e alcuni ponti di collegamento per avvenimenti del film; tra le principali troviamo:

  • Neal visita un ufficio governativo dove cerca informazioni sulla Interstate 60 e l'impiegato gli ripete continuamente che la strada non esiste. L'impiegato spiega il sistema delle Higway Interstate americano a Neal. Questi scopre che se la strada esistesse sarebbe orientata verso Est e si troverebbe a Nord della Interstate 40 e a Sud della Interstate 70.
  • Dopo che un collega dice a Neal che il lavoro è come la scuola a causa di tutte le regole e punizioni, Neal parla con un altro collega, Otis. Otis ama il suo lavoro perché lavorare di notte lo fa sentire speciale. Neal chiede a Otis se il lavoro è come la scuola e Otis risponde ridendo che lui non è andato a scuola.
  • Neal incontra suo padre nel suo ufficio e gli dice che non vuole stare in una gabbia per piccioni. Suo padre risponde che tutti nel mondo vivono in una gabbia per piccioni, anche gli artisti morti di fame; ci sono buone gabbie e brutte gabbie, quindi meglio stare in una buona.
  • All'inizio del suo viaggio on the road, Neal riceve una telefonata al cellulare ma la chiude dicendo che l'unica libertà rimasta nel ventunesimo secolo è restare isolati.
  • Alla stazione di polizia nella città in cui ai drogati viene data una droga a forte dipendenza ma totalmente legale, e che questi pagano lavorando per la città, Neal porta una madre in cerca del proprio figlio. Il figlio è interessato solo alla droga e non alla madre. Alla madre viene data una doppia scelta o restare da parte e vedere il figlio, e magari farlo lavorare per lei, oppure prendere la droga e diventare dipendente da essa e lei chiede a Neal cosa dovrebbe fare. Neal le racconta la storia delle visite che faceva a sua nonna nella casa di cura. Quando la demenza senile le fece perdere la ragione, Neal ha continuato a ricordare il tempo passato insieme, anche se lei non lo faceva. La madre risponde piangendo che non diventerà mai nonna e prende la droga.
  • Dopo aver lasciato l'ospedale alla fine del film, Neal rompe con la sua ex ragazza, che lo definisce perdente rispondendole che gli artisti morivano di fame per il loro lavoro solo nel secolo precedente.

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