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L'inventio è la prima delle cinque parti che compone l'arte della retorica.

DescrizioneModifica

Più nello specifico, essa rappresenta il primo passo verso lo sviluppo di un'orazione e consiste nella ricerca e organizzazione degli argomenti da trattare durante il discorso. Un oratore utilizza solitamente l'inventio quando inizia il processo di pensiero per formare e sviluppare un argomento efficace - operazione che compie anche senza conoscere il termine. Spesso la fase d'invenzione (inventio in latino equivale all’italiano scoprire, scovare, tirar fuori, invenire nel senso di rinvenire ecc. dove inventor è lo scopritore che da cose preesistenti cava fuori qualche cosa di nuovo, simile al poietès greco, “creatore”, ma non dal nulla) può essere vista come il primo passo nel tentativo di generare idee o creare un argomento convincente o coinvolgente. Gli altri quattro canoni della retorica classica, che sono dispositio, elocutio, memoria e actio (detta anche pronuntiatio), si basano sull'interrelazione con l'inventio.[1][2][3]

NoteModifica

  1. ^ inventio nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 5 luglio 2017.
  2. ^ Perché nell'era di Google serve l'inventio, l’arte dell’infosourcing di Aristotele - Wired, in Wired, 27 novembre 2014. URL consultato il 5 luglio 2017.
  3. ^ (EN) William Dominik e Jon Hall, A Companion to Roman Rhetoric, John Wiley & Sons, 11 gennaio 2010, ISBN 9781444334159. URL consultato il 5 luglio 2017.

Collegamenti esterniModifica

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