Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa

agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa
(Reindirizzamento da Invitalia)
Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A
Logo
Invitalia Sede 01.jpg
Sede principale Invitalia a Roma, via Calabria 46
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione2008
Sede principaleRoma
Persone chiave
Fatturato372,4 milioni di euro[1] (2018)
Utile netto7,9 milioni di euro[1] (2018)
Dipendenti1.858[1]
Sito webwww.invitalia.it

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A., è una società per azioni italiana partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia.

StoriaModifica

Nasce nel 1999 come Sviluppo Italia S.p.A. in seguito al decreto legislativo n. 1 del 9 gennaio 1999 deliberato dal Governo D'Alema I[2] (Riordino degli enti e delle società di promozione e istituzione della società Sviluppo Italia) che disponeva la fusione di SPI, Itainvest (ex Gepi), IG (S.p.a. per l'imprenditorialità giovanile), Insud (promozione e sviluppo di imprese turistiche e termali), Ribs (strumento operativo del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali sul risanamento agro-industriale zuccheri), ENI-Sud, Finagra (promozione nel settore agro alimentare) in un'unica azienda per rilanciare lo sviluppo industriale del Mezzogiorno d'Italia dopo la scomparsa della Cassa del Mezzogiorno. Dal 2003 rientra nella sua missione anche l'attrazione di investimenti esteri.

AttivitàModifica

In ottemperanza ad una specifica norma della legge finanziaria 2007,[3] Invitalia è chiamata ad un piano di riordino, dismissioni e rilancio del Gruppo che il 23 luglio 2008 assume la denominazione di Invitalia.

Invitalia gestisce quasi tutte le agevolazioni dello Stato alle imprese e alle startup innovative e fornisce un supporto tecnico e operativo alla pubblica amministrazione in particolare come al Ministero dello sviluppo economico e provvede all'attuazione degli accordi di programma dei progetti finanziati dall'Unione europea.

Sul fronte dell'attuazione degli investimenti, dal gennaio 2013 al settembre 2014 contribuisce, con i Contratti di Sviluppo, all'insediamento sul territorio nazionale di multinazionali come Rolls-Royce, Unilever, Vodafone, Enterra[4], Sasol e Bridgestone, attivando investimenti esteri per circa 250 milioni di euro, uniti ai 166 stanziati da Invitalia[5]. L'obiettivo è quello di promuovere l'innovazione del sistema industriale e gli investimenti esteri in Italia, attraverso la valorizzazione e il rilancio delle potenzialità dei territori.

Dal 2014 si occupa anche di edilizia e di rilanciare le aree industriali in crisi, talvolta tramite la rilevazione o l'acquisizione delle imprese in difficoltà[6]. Queste nuove attività gli hanno valso il soprannome di "nuova IRI".

Allo stato attuale, Invitalia gestisce le seguenti misure incentivanti[7]:

Creazione di Nuove Imprese Rafforzamento di Imprese Esistenti Grandi Investimenti Emergenza Covid-19
Resto al Sud

Cultura crea

SmartStart Italia

Nuove imprese a tasso zero

SELFIEmployment

Sistema Invitalia Startup

Programma Best

Autoimprenditorialità

Autoimpiego

Legge 181/89

Brevetti+

Fondo Nazionale Efficienza Energetica

Italia Economia Sociale

Ricostruzione Emilia Romagna

Investimenti Innovativi

SPIN - Scaleup Program Invitalia Network

Incentivi D.M. 7 agosto 2019

Contratti di Sviluppo

Attrazione di investimenti esteri

Curaitalia Incentivi

IranModifica

A seguito della riapertura delle relazioni commerciali tra Italia ed Iran, con legge 205/17 Invitalia è stata autorizzata ad agire come agenzia di credito all'esportazione per rilasciare finanziamenti, garantire fidi ed assicurare dai rischi gli investimenti delle imprese italiane in paesi ad alto rischio (secondo gli standard GAFI). È stato creato, pertanto, il veicolo Invitalia Global Investment S.p.A.[8]. Il primo accordo è stato siglato con Bank of Industry and Mine e Middle East Bank, a cui Invitalia Global Investment mette a disposizione una linea di credito da 5 miliardi di euro, garantita dallo Stato Italiano per finanziare progetti nel campo energetico, infrastrutturale, chimico, petrolchimico e metallurgico realizzati da imprese italiane e locali[9]. È doveroso precisare, tuttavia, che il ruolo di agenzia di credito all'esportazione, in Italia, è ricoperto da Sace S.p.A. (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti). In questa circostanza, però, i vertici di Sace hanno ritenuto troppo rischioso, dal lato economico e reputazionale, finanziare ed assicurare le attività iraniane delle compagnie italiane, a causa delle possibili sanzioni che gli Usa potrebbero riapplicare all'Iran e dalle perdite che conseguentemente ne potrebbero derivare (Sace/Cdp opera attraverso capitali privati, ovvero i risparmi postali[10]). Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha, quindi, deciso di utilizzare le risorse di Invitalia[11], visto l'ammontare degli investimenti italiani in Iran, circa 30 miliardi di euro[12].

Principali partecipazioniModifica

Invitalia detiene diverse partecipazioni societarie, tra le quali assumono maggiore rilievo quelle strumentali alla propria missione aziendale:

  • Invitalia Ventures Sgr (ex Strategia Italia)
  • Infratel Italia s.p.a.
  • Mediocredito Centrale - Banca del Mezzogiorno S.p.A.

Vertici aziendaliModifica

Cronologia dei vertici aziendali.[13]

InvitaliaModifica

Periodo Carica e nome Note
dal 2019 ad oggi
  • Presidente: Andrea Viero
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
[14]
2016 - 2019
  • Presidente: Claudio Tesauro
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
2013 - 2015
  • Presidente: Giancarlo Innocenzi Botti
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
[15]
2010 - 2012
  • Presidente: Giancarlo Innocenzi Botti
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
[16]
2007 - 2009
  • Presidente: Nicola Piazza
  • Amministratore delegato: Domenico Arcuri
Sviluppo Italia si trasforma in Invitalia nel 2008.[17]

Sviluppo ItaliaModifica

Periodo Carica e nome Note
2005 - 2007
  • Presidente: Roberto Gaggioli
  • Vicepresidente: Francesco Samengo
  • Amministratore delegato: Ferruccio Ferranti
[18]
2002 - 2004
  • Presidente: Carlo Pace
  • Amministratore delegato: Massimo Caputi
[19]
2000 - 2002 [20]
1999 - 2000
  • Presidente: Patrizio Bianchi
  • Amministratore delegato: Carlo Borgomeo
[21]

NoteModifica

  1. ^ a b c http://www.invitalia.it/site/new/home/responsabilita-sociale/bilancio-sociale.html
  2. ^ Decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, in materia di "Decreto legislativo 1 del 9 gennaio 1999"
  3. ^ articolo 460
  4. ^ camera.it
  5. ^ il tempo.it
  6. ^ invitalia.it
  7. ^ Invitalia: l'Agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa, su www.invitalia.it. URL consultato il 28 marzo 2020.
  8. ^ formiche.net
  9. ^ repubblica.it
  10. ^ milanofinanza.it
  11. ^ adnkronos.com
  12. ^ formiche.net
  13. ^ http://www.corteconti.it/attivita/controllo/pa_enti_pubblici/enti_pubblici_societa/ Archiviato il 25 ottobre 2015 in Internet Archive. Relazioni della Corte dei Conti sulla gestione.
  14. ^ Rinnovato il Cda di Invitalia: Viero presidente, Arcuri confermato amministratore delegato, su www.invitalia.it. URL consultato il 27 dicembre 2019.
  15. ^ http://www.ilvelino.it/it/article/2013/08/09/invitalia-assemblea-approva-bilancio-e-nomina-cda/879660e9-eb3c-42e3-8e28-2fd6ec18b019/ Nomina CDA 2013.
  16. ^ http://www.invitalia.it/site/new/home/chi-siamo/area-media/notizie-e-comunicati-stampa/documento19001418.html Nomina CDA 2010.
  17. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/02/15/la-nomina.html Nomina CDA 2007
  18. ^ http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2005/11/11/Economia/SVILUPPO-ITALIA-CDA-NOMINA-FERRUCCIO-FERRANTI-AD-E-ROBERTO-SPINGARDI-DG_164205.php Nomina CDA 2005
  19. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2002/febbraio/06/Sviluppo_Italia_arrivano_Caputi_Pace_co_0_0202067451.shtml Nomina CDA 2002
  20. ^ Milano Finanza [collegamento interrotto], su milanofinanza.it.
  21. ^ http://www.repubblica.it/online/fatti/sviluppo/sviluppo/sviluppo.html Nomina CDA 1999.

Collegamenti esterniModifica