Ion Gheorghe Maurer

avvocato e politico rumeno
Ion Gheorghe Maurer
Ion Gheorghe Maurer1.jpg

Primo ministro della Repubblica Socialista di Romania
Presidente del consiglio dei ministri della Repubblica Popolare Rumena fino al 1965
Durata mandato 21 marzo 1961 –
29 marzo 1974
Presidente Gheorghe Gheorghiu-Dej
Predecessore Chivu Stoica
Successore Manea Mănescu

Presidente del Presidium della Grande Assemblea Nazionale della Repubblica Popolare Rumena
Durata mandato 11 gennaio 1958 –
21 marzo 1961
Predecessore Petru Groza
Successore Gheorghe Gheorghiu-Dej
(come Presidente del Consiglio di Stato)

Vicepresidente del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Rumena
Durata mandato 1961 –
1967
Predecessore carica istituita
Successore Emil Bodnăraș

Ministro degli affari esteri della Repubblica Popolare Rumena
Durata mandato 15 luglio 1957 –
15 gennaio 1958
Capo del governo Chivu Stoica
Predecessore Grigore Preoteasa
Successore Avram Bunaciu

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Rumeno
Università Università di Bucarest

Ion Gheorghe Maurer (Bucarest, 23 settembre 1902Bucarest, 8 febbraio 2000) è stato un avvocato e politico rumeno. Nato a Bucarest da padre tedesco proveniente dall'Alsazia e da madre rumena.[1]

Fu capo dello Stato dal 1958 al 1961.

Maurer aderì al Partito Comunista Romeno (PCR) nel 1936, partecipò alla Resistenza e nel 1945 entrò nel Comitato Centrale del PCR (dal 1948 Partito Operaio Romeno, POR). Fu ministro dell'Economia Nazionale (1946-1947), viceministro dell'Industria e del Commercio (1948) e ministro degli Esteri (1957-1958), quindi succedette a Petru Groza nella presidenza del Presidium della Grande Assemblea Nazionale (1958-1961), carica che corrispondeva a quella di capo dello Stato.

Sostituito nel 1961 dal segretario del POR, Gheorghe Gheorghiu-Dej, Maurer divenne vicepresidente del Consiglio di Stato e presidente del Consiglio dei ministri (1961-1974). Sostenne la necessità di costruire una “via romena al socialismo”, soprattutto in campo economico (sviluppo dei commerci coi Paesi occidentali, abbandono della politica di collettivizzazione della terra), per evitare una dipendenza eccessiva dall'Unione Sovietica, e collaborò per questo col presidente Nicolae Ceaușescu.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Wojciech Roszkowski e Jan Kofman, Biographical Dictionary of Central and Eastern Europe in the Twentieth Century, Routledge, 8 luglio 2016, ISBN 978-1-317-47594-1. URL consultato l'8 giugno 2017.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN117434463 · ISNI (EN0000 0000 8328 8484 · LCCN (ENn50007065 · GND (DE124744397 · WorldCat Identities (ENlccn-n50007065