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Irene Camber

schermitrice italiana

«Non sono mai stato estraneo alla scherma. Ricordo le medaglie di Irene Camber a Helsinki 1952, quando si seguiva alla radio.»

(Dichiarazione di Sergio Mattarella durante il suo mandato di Presidente della Repubblica[1])
Irene Camber
Irene camber.jpg
Irene Camber negli anni 1960
Nazionalità Italia Italia
Altezza 169 cm
Peso 63 kg
Scherma Fencing pictogram.svg
Specialità Fioretto
Ritirata 1964
Palmarès
Olimpiadi 1 0 1
Mondiali 2 1 5
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Irene Camber (Trieste, 12 febbraio 1926) è un'ex schermitrice italiana, vincitrice di una medaglia d'oro ed una di bronzo nella scherma ai giochi olimpici.

BiografiaModifica

Figlia del poeta-soldato Giulio Camber Barni[2][3], è tra le 10 atlete italiane di ogni epoca capace di aggiudicarsi sia la medaglia d'oro ai Giochi olimpici che ai campionati mondiali[4]. Non partecipò ai giochi della XVI Olimpiade di Melbourne perché il 20 ottobre 1956 sposò il dottor Gian Giacomo Corno[5]. Per il suo lavoro al centro studi d'impresa alla Rocca di Valmadrera dal dicembre 2009 è cittadina onoraria della città di Valmadrera[6].

CarrieraModifica

Ha iniziato precocemente a usare il fioretto, vince la sua prima gara a soli 14 anni e nel 1942 entra nella finale dei campionati italiani. Dopo una pausa dedicata agli studi, si laurea in chimica industriale, nel 1947 riprende il fioretto e nel 1952 ad Helsinki vince l'oro olimpico, cogliendo anche l'ambiente della scherma di sorpresa[7]. Conquista poi nel 1953 a Bruxelles il titolo mondiale ed a Parigi nel 1957 il titolo mondiale a squadra.

Prosegue la carriera sportiva con diversi successi e si ritira nel 1964, divenendo commissario tecnico per il fioretto, incarico che manterrà fino ai Giochi di Monaco di Baviera 1972[8][9].

PalmarèsModifica

Giochi olimpiciModifica

MondialiModifica

Campionati italianiModifica

  • 7 medaglie (dati parziali relativamente alle sole vittorie)[9]:
    • 7 ori (fioretto a squadre nel 1941; fioretto a squadre nel 1942; fioretto a squadre nel 1950; fioretto individuale nel 1953; fioretto individuale, fioretto a squadre nel 1954; fioretto a squadre nel 1957).

OnorificenzeModifica

  Collare d'oro al merito sportivo
«Campionessa olimpica del 1952 - Scherma individuale»
— Roma, 2015.[10]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Scherma, l’omaggio di Mattarella per i 110 anni della Federazione: “E’ uno sport genuino” sportface.it
  2. ^ Alessandra Antinori, Irene Camber, su 150anni.it, MIUR. URL consultato il 1º marzo 2014.
  3. ^ Giulio Camber Barni, ultimo poeta del risorgimento (PDF), in Il Bollettino, Generali, 2006. URL consultato il 10 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2014).
  4. ^ Alberto Figliolia. Irene Camber: “Ho fatto un fioretto... d'oro” tellusfolio.it
  5. ^ Dal giornale La Provincia di Cremona di domenica 21 ottobre 1956, pagina 2.
  6. ^ DECENNALE TITOLO DI CITTA' Archiviato il 3 gennaio 2015 in Internet Archive. comune.valmadrera.lc.it
  7. ^ Camber, quell'oro dimenticato il fioretto donne non contava repubblica.it
  8. ^ Irene Camber trieste.com
  9. ^ a b Irene Camber, su medagliedoro.org, A.M.O.V.A.. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  10. ^ Benemerenze sportive di Irene Camber, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano. URL consultato il 27 febbraio 2018.
  11. ^ Inaugurata la Walk of Fame: 100 targhe per celebrare le leggende dello sport italiano, su coni.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  12. ^ 100 leggende Coni (PDF), su coni.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica