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Isa Bluette

attrice teatrale e cantante italiana

BiografiaModifica

Comincia fin da giovanissima a calcare le scene del café-chantant come sciantosa, facendosi notare in particolare per la sua avvenenza e la sua forte carica sensuale sul palcoscenico.

Diventa rapidamente una vedette e primadonna di una serie di riviste ed operette di successo in tutta Italia. Importa da Parigi la famosa "passerella"; è lei inoltre a presentare per prima la scena della soubrette circondata da un folto numero di uomini eleganti.

Negli anni venti i suoi spettacoli, caratterizzati da grande sfarzo e sensualità, hanno un notevole successo in tutta Italia; con la sua compagnia, Isa Bluette lancia in quel periodo quelli che poi diverranno i comici più importanti del teatro italiano: su tutti Erminio Macario (dal 1925) e Totò (dal 1928).

Gatte di lusso, Donne, ventagli e fiori, Madama Follia, Il Paradiso delle donne, Mille e una donna, sono alcuni dei titoli di questo periodo.

Nel 1926 porta ad un notevole successo la canzone Creola di Ripp (Luigi Miaglia), tra l'altro a lei dedicata.

A partire dagli anni trenta si dedicherà sempre più all'operetta, continuando ad avere sempre un buon successo di pubblico. Poesia senza veli, Il ratto delle cubane, continuano a registrare il tutto esaurito in tutta Italia.

Nel 1939, poco prima di morire, sposa l'attore Nuto Navarrini.

È sepolta al Cimitero monumentale di Torino[1]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Bluette Isa, di Gianfranco Baldazzi, pag. 187

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