Isabella d'Asburgo-Teschen

nobile austriaca
Isabella d'Asburgo-Teschen
Archduchess Isabella of Austria.jpg
Arciduchessa d'Austria
Nome completo Isabella Maria Theresia Christine von Habsburg-Teschen
Trattamento Sua altezza imperiale e reale
Onorificenze Arciduchessa d'Austria
Altri titoli Arciduchessa d'Austria
Principessa reale di Ungheria
Principessa reale di Boemia
Principessa reale di Toscana
Principessa reale di Croazia e Slavonia
Nascita Bratislava, 17 novembre 1887
Morte La Tour-de-Peilz, 6 dicembre 1973
Dinastia Asburgo-Teschen
Padre Federico d'Asburgo-Teschen
Madre Isabella von Croy
Consorte Giorgio di Baviera
Religione Cattolica

Isabella d'Asburgo-Teschen, il cui nome completo era Isabella Maria Teresa Cristina Eugenia[1] (Bratislava, 17 novembre 1887La Tour-de-Peilz, 6 dicembre 1973), fu una figlia dell'arciduca Federico, duca di Teschen, e della moglie, la principessa Isabella von Croy;[2] era un membro del Casato d'Asburgo-Lorena, infatti suo nonno, l'arciduca Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen, era nipote dell'imperatore Leopoldo II.

Isabella balzò agli onori della cronaca per il suo breve matrimonio con il principe Giorgio di Baviera; la loro separazione ed il successivo annullamento del vincolo matrimoniale furono ampiamente riportate dai quotidiani. A causa di questa vicenda e delle sue successive attività di infermiera nell'esercito austriaco, Isabella fu considerata dalla stampa come una figura romantica; una pubblicazione la definì come «la più romantica eroina dell'attuale guerra in Austria».[3]

BiografiaModifica

 
Le figlie dell'Arciduca Federico D'Asburgo-Teschen e la moglie Isabella von Croy.

Isabella era la settima figlia dell'arciduca Federico d'Asburgo, duca di Teschen, e della moglie, la principessa Isabella von Croÿ. Tra le sue sorelle c'erano Maria Anna, principessa di Borbone-Parma, e Maria Cristina, principessa ereditaria di Salm-Salm.

I nonni paterni di Isabella erano l'arciduca Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen e l'arciduchessa Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena; i nonni materni erano invece Rodolfo, duca di Croÿ e la principessa Natalie di Ligne.

Il matrimonioModifica

La cerimoniaModifica

Il 10 febbraio 1912 Isabella sposò il lontano cugino Giorgio di Baviera,[2] figlio maggiore di Leopoldo di Baviera e dell'arciduchessa Gisella d'Asburgo-Lorena. Le nozze furono celebrate nel castello di Schönbrunn, a Vienna, e furono invitate numerose personalità dell'epoca, tra cui l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria, nonno materno dello sposo.[4] Prima del matrimonio Isabella dovette rinunciare ai suoi diritti di successione al trono d'Austria-Ungheria, atto richiesto a tutte le arciduchesse in procinto di sposarsi, indipendentemente dal rango dello sposo.[5][6] Ella compì la sua rinuncia formale di fronte all'intera corte viennese.[6]

Si ritiene che Isabella in realtà avesse dei dubbi sul proprio matrimonio ancora prima di sposarsi, ma che venne costretta a procedere nonostante tutto.[3] La sera prima della cerimonia scoppiò un inspiegabile incendio, domato prima che bruciasse l'intero edificio, il quale però non risparmiò l'abito nuziale e la sua dote.[3] Alcuni resoconti, affermano che Isabella utilizzò l'incendio come una scusa per posticipare le nozze, indicando così la sua colpa; il Washington Post riportò che «La sposa, ribelle e in lacrime, dimostrava in ogni azione che odiava il marito».[3]

La separazioneModifica

La coppia trascorse la luna di miele in Galles, a Parigi e Algeri, ma si separò prima del rientro in Baviera; alcune fonti riportano che essi litigarono durante tutto il viaggio e che le divergenze divennero insanabili.[4] Al loro ritorno la coppia stabilì la propria residenza a Monaco, dove Isabella sperimentò per la prima volta la vita della corte bavarese;[4] vissero insieme per tre giorni prima che l'Arciduchessa lasciasse il tetto coniugale per tornare nella sua casa viennese dalla madre, rifiutandosi di tornare a Monaco.[4]

I famigliari provarono a riconciliare i novelli sposi e per un breve periodo di tempo si nutrirono delle speranze di risolvere la questione; anche questi tentativi fallirono ed il padre di Giorgio, il principe Leopoldo, si recò appositamente a Vienna per convincere la nuora a ritornare.[4] Alla fine tutti gli sforzi si rivelarono vani: i due erano molto differenti per carattere e disposizione d'animo, e Isabella diceva di essersi sentita offesa dai membri della corte reale bavarese;[4] la ragione ufficiale dell'epoca fu che la separazione era dovuta «all'incompatibilità basata su fondamentali differenze di carattere».[4] L'11 ottobre 1912, il Lord Ciambellano di Luitpold, principe reggente di Baviera, fece un annuncio ufficiale riguardo alla coppia; nel dichiarare la contrarietà del Principe Reggente all'annullamento come termine di separazione, egli affermava però il consenso al divorzio:

«L'attenzione pubblica è stata recentemente e ripetutamente richiamata sul profondamente spiacevole conflitto domestico che è sorto tra il Principe Giorgio e sua moglie, Principessa Isabella. Si afferma qui che tutte le fonti che dichiarano che vi sono le basi per dichiarare il matrimonio nullo e privo di valore sono interamente infondate. La verità è che fin dall'inizio vi sono state profonde incompatibilità nella coppia, che scaturiscono dalle differenze nei loro caratteri, e in conseguenza delle quali la relazione matrimoniale tra i due è stata completamente distrutta. Se una dissoluzione del matrimonio dovesse aver luogo, potrà avvenire solo tramite il divorzio.[7]»

Il 17 gennaio 1913 l'unione venne ufficialmente dissolta dalla suprema corte reale bavarese.[4] Nonostante la precedente dichiarazione in senso contrario del Lord Ciambellano, il 5 marzo dello stesso anno il matrimonio venne annullato dalla Santa Sede sulla base del fatto che esso non era stato consumato. Giorgio di Baviera, in seguito, venne ordinato sacerdote della Chiesa cattolica.

Vita maturaModifica

A seguito dell'annullamento del matrimonio, Isabella riassunse tutte le pretese ai troni degli Asburgo cui aveva precedentemente rinunciato.[8] Come in precedenza le altre arciduchesse rimaste vedove o separate dai mariti si erano ritirate in un convento, ci si aspettava che anche Isabella seguisse tale tradizione,[3] ma essa seguì un'altra strada.

Nei mesi che precedettero lo scoppio della prima guerra mondiale, si scoprì che c'era una mancanza di infermiere preparate disponibili a lavorare in tempo di guerra.[8] Di conseguenza la Croce Rossa aprì numerose scuole nell'Impero per formare più infermiere[8] e, nel 1913, l'arciduchessa Isabella si prestò ad iniziare il corso presso il più grande ospedale viennese per poveri ed in seguito progettò di unirsi alla Croce Rossa.[9] Prese immediatamente servizio come infermiera nell'esercito austriaco durante la Grande Guerra utilizzando il nome di Sorella Irmingarda (talvolta Ildegarda), curando le ferite dei soldati che le venivano affidati.[3][8][10] Essa organizzò un proprio staff di assistenza e donò buona parte delle sue ricchezze per acquistare forniture mediche.[3]

Durante il conflitto bellico Isabella si innamorò del medico Paul Albrecht (1873-1928) e per un breve periodo si fidanzarono,[10] ma l'imperatore Francesco Giuseppe proibì il matrimonio. Isabella non si sarebbe mai più sposata e morì a La Tour-de-Peilz, in Svizzera, il 6 dicembre 1973.[2]

AscendenzaModifica

Isabella d'Asburgo-Teschen Padre:
Federico d'Asburgo-Teschen
Nonno paterno:
Carlo Ferdinando d'Asburgo-Teschen
Bisnonno paterno:
Carlo d'Asburgo-Teschen
Trisnonno paterno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Trisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna
Bisnonna paterna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo di Nassau-Weilburg
Trisnonna paterna:
Luisa Isabella di Kirchberg
Nonna paterna:
Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena
Bisnonno paterno:
Giuseppe Antonio Giovanni d'Asburgo-Lorena
Trisnonno paterno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Trisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna
Bisnonna paterna:
Maria Dorotea di Württemberg
Trisnonno paterno:
Ludovico Federico Alessandro di Württemberg
Trisnonna paterna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg
Madre:
Isabella von Croy
Nonno materno:
Rodolfo di Croÿ
Bisnonno materno:
Alfredo di Croÿ
Trisnonno materno:
Augusto di Croÿ
Trisnonna materna:
Anne-Victurnienne de Rochechouart-Mortemart
Bisnonna materna:
Eleonora di Salm-Salm
Trisnonno materno:
Costantino di Salm-Salm
Trisnonna materna:
Maria Valpurga di Sternberg-Manderscheid
Nonna materna:
Natalie de Ligne
Bisnonno materno:
Eugène de Ligne d'Amblise et d'Epinoy
Trisnonno materno:
Louis Eugène de Ligne
Trisnonna materna:
Josefa Luisa van der Noote, contessa di Duras
Bisnonna materna:
Nathalie de Trazegnies
Trisnonno materno:
Georges Philippe de Trazegnies
Trisnonna materna:
Marie Louise de Maldeghem

OnorificenzeModifica

  Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa

NoteModifica

  1. ^ in lingua tedesca Isabella Maria Theresia Christine Eugenie
  2. ^ a b c Lundy, Darryl Isabella Erzherzogin von Österreich, su thepeerage.com; consultato il 28 maggio 2010
  3. ^ a b c d e f g Archduchess Isabella Marie's Heroic Sacrifice for Love, in "The Washington Post", 28 maggio 1916
  4. ^ a b c d e f g h Royal Marriage Has Been Dissolved, in "The New York Times (Berlin)", 17 gennaio 1913
  5. ^ Prince Weds Archduchess, in "The New York Times (Vienna)", 10 febbraio 1912
  6. ^ a b Archduchess Will Renounce Rights, in "The Washington Post", 9 febbraio 1912
  7. ^ Won't annul marriage Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive., in "The New York Times (Berlin)", 12 ottobre 1912
  8. ^ a b c d Archduchess to be a Nurse, not a Nun, in "The Washington Post", 23 gennaio 1914
  9. ^ Princess A Nurse, in "The New York Times (Vienna)", 17 giugno 1913
  10. ^ a b Archduke's Daughter to Marry a Doctor Archiviato il 6 marzo 2016 in Internet Archive., in "The New York Times (Berlin)", 16 novembre 1915

BibliografiaModifica

  • Radziwill, Catherine, The Austrian Court From Within, Cassel and Company LTD, Londra, 1916; ISBN 140219370X

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Collegamenti esterniModifica

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