Isaiah Washington

attore statunitense
Isaiah Washington nel 2008

Isaiah Washington (Houston, 3 agosto 1963) è un attore statunitense.

BiografiaModifica

Cresce orfano del padre, che è stato ucciso quando aveva 13 anni, e si diploma alla Willowridge High school per poi continuare gli studi alla Howard University. Prima di dedicarsi al cinema ha cercato di fare carriera nell'esercito americano dove sognava di diventare il secondo “Generale Washington". Il 14 febbraio 1999 ha sposato Jenisa Marie Garland da cui ha avuto tre figli. È divenuto famoso grazie al personaggio di Preston Burke nella serie tv Grey's Anatomy ed è altrettanto conosciuto per avere interpretato il Cancelliere Thelonious Jaha nella serie televisiva The 100.

Controversia in Grey's AnatomyModifica

Durante la terza stagione, Washington fu al centro di una notizia trapelata dal backstage, quando nell'ottobre del 2006 si diffuse la notizia secondo la quale Washington, durante una lite, aveva afferrato per il collo l'attore Patrick Dempsey. La lite si era scatenata a causa di alcune offese da parte di Washington nei confronti dell'attore T. R. Knight circa la sua sessualità. Poco dopo i dettagli sulla situazione divennero pubblici e Knight dichiarò di essere gay. La situazione sembrò in qualche modo risolta quando Washington chiese pubblicamente scusa ammettendo di aver usato delle parole inappropriate durante un alterco.

La controversia si rianimò quando il cast apparve alla consegna del Golden Globe nel gennaio del 2007. Intervistato sul tappeto rosso prima di entrare nel teatro, Washington scherzò dicendo: "Io amo i gay. Io volevo essere gay. Per favore fatemi diventare gay."[1] Dopo che lo show vinse come miglior dramma, Washington, in risposta alle domande della stampa sulla lite avvenuta con Dempsey, disse di non aver mai definito Knight un "frocio" (a faggot), comunque in un'intervista ammise di aver usato l'ingiuria.[2]

Dopo essere stato rimproverato dalla ABC (Stati Uniti d'America) fece una nuova dichiarazione dove chiedeva nuovamente scusa per l'ingiuria, dichiarando di aver bisogno d'aiuto per dover convivere con un'affermazione che doveva esaminare nella sua stessa anima. Il 30 gennaio 2007 una fonte disse che l'attore sarebbe tornato nel cast di Grey's Anatomy.

Ecco per intero le sue scuse: “Chiedo scusa a T.R., ai miei colleghi, ai fan dello show e in particolare alle comunità gay e lesbiche per aver usato ciò che è inaccettabile in ogni contesto e circostanza. [...] Non posso né difendere né spiegare il mio atteggiamento. Non posso neanche negare a me stesso che ci sono uscite che ovviamente devo esaminare con la mia stessa anima, e chiedo aiuto. Conosco il potere delle parole, in particolare quelle cattive. Capisco che usarne una carica di offesa ho offeso più che T.R. e i miei colleghi. Con una parola, ho fatto del male a coloro i quali combattono per un rispetto che molti di noi considerano una garanzia. Accolgo con piacere la possibilità di incontrarmi con i leader delle comunità omosessuali per chiedere scusa personalmente e parlare su come posso fare per guarire le ferite che ho aperto. Il coraggio di T.R. in questa situazione parla a nome della sua fortissima personalità. [...][3]

In ogni caso il 7 giugno 2007 l'ABC ha annunciato di non voler rinnovare il contratto di Washington e che sarebbe uscito dallo show. Washington, nel tardo giugno del 2007, asserì che il motivo del suo licenziamento era dovuto al razzismo.[4] Il 2 luglio 2007 apparve al Larry King Live sulla CNN, per presentare la sua opinione sulla controversia.[5] Secondo Washington, lui non ha mai usato quella parola riferendosi a T.R. Knight, ma che era venuta fuori in una discussione con Dempsey.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ The Associated Press, Isaiah Washington: "I Love Gay", Access Hollywood, 17 gennaio 2007. URL consultato il 17 gennaio 2007.
  2. ^ The Associated Press, T.R. Knight says 'Grey' co-star Isaiah Washington's used slur about him, The International Herald Tribune, 17 gennaio 2007. URL consultato il 28 febbraio 2007.
  3. ^ apology statement
  4. ^ "Racism was a factor",Washington Post, June 28, 2007
  5. ^ For the transcript, see http://transcripts.cnn.com/TRANSCRIPTS/0707/02/lkl.01.html

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