Isola di Capo Passero

L'isola di Capo Passero è un'isola italiana sita nel mar Ionio, in Sicilia.

Isola di Capo Passero
Vista aerea dell'isola di Capo Passero
Geografia fisica
LocalizzazioneMar Ionio
Coordinate36°41′13″N 15°08′56″E
Superficie0,37 km²
Altitudine massima21 m s.l.m.
Geografia politica
StatoBandiera dell'Italia Italia
RegioneBandiera della Sicilia Sicilia
Provincia  Siracusa
Comune Portopalo di Capo Passero
Demografia
Abitanti0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sicilia isola
Isola di Capo Passero
Isola di Capo Passero
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Amministrativamente appartiene a Portopalo di Capo Passero, comune italiano del libero consorzio comunale di Siracusa.

Prende il nome dal Capo Passero, l'estrema punta sud-orientale dell'isola di Sicilia.

Caratteristiche

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Un tempo era una penisola, unita alla terraferma da un istmo sabbioso. Lunga appena 1300 metri e larga 500, si estende per 0,37 km².

L'unica spiaggia sabbiosa si trova sulla costa occidentale, di fronte all'abitato di Portopalo. A nord si trova una tonnara, risalente al XIII secolo, ormai abbandonata. Ad est, la costa è frastagliata e vi sono alcune grotte marine, tra cui quella detta "del Polipo". Vi sono anche vari scogli che affiorano sotto il pelo dell'acqua.

L'isola è facilmente raggiungibile a nuoto dalla costa di Portopalo e persino a piedi, in particolari condizioni di bassa marea. Ma essendo di proprietà privata, ne è interdetto l'accesso con mezzi diversi da un servizio di trasporto via barca autorizzato dalla proprietà.[1]

Il forte

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Il cosiddetto Forte di Capo Passero, voluto dal viceré di Sicilia Marcantonio Colonna nel 1583 e terminato sotto il regno di Filippo III, re di Sicilia e di Spagna tra il 1599 e il 1635, è l'edificio storico più importante. Nel 1959, fu inaugurata una statua bronzea raffigurante Maria di Nazaret, detta "Madonna della Scala del Paradiso", realizzata dallo scultore italiano Mario Ferretti.

Al centro, l'isola è popolata dalla palma nana. Il botanico italiano Augusto Beguinot nel 1922 esaltava la bellezza di questo palmeto, mentre Giacomo Albo, tra il 1957 e il 1960, ne evidenziava l'impoverimento.[2]. Sulla costa occidentale, la vegetazione è molto sviluppata (tra le specie presenti si ricordano l'Euforbia pepilis, il giglio di mare e la rughetta marina).

La fauna dell'isola conta su conigli e lucertole, oltre a molti uccelli: fanelli, verdoni, cardellini, beccamoschini, saltimpali, gabbiani.

Una volta la zona era ricca anche di fauna marina, ma oggi molte specie, a cominciare dalla tartarughe marine (Caretta caretta), non frequentano più questa zona. Si trovano ancora, in piccoli banchi, cefali, spigole, saraghi, sogliole e aragoste.

  1. ^ V. cartello esposto nell'isola, che richiama l'art.614 del Codice Penale.
  2. ^ Archivio botanico e biogeografico italiano, volumi 51-53, su books.google.it. URL consultato il 30 gennaio 2014.

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