Isola di Capo Rizzuto

comune italiano

Isola di Capo Rizzuto (AFI: /ˈizola diˈkapo riʦˈʦuto/[4]) è un comune italiano di 17 708 abitanti[2] della provincia di Crotone in Calabria.

Isola di Capo Rizzuto
comune
Isola di Capo Rizzuto – Stemma
Isola di Capo Rizzuto – Bandiera
Isola di Capo Rizzuto – Veduta
Isola di Capo Rizzuto – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Calabria
Provincia Crotone
Amministrazione
SindacoMaria Grazia Vittimberga (lista civica di centro-sinistra) dal 10-11-2019
Territorio
Coordinate38°58′N 17°06′E
Altitudine90 m s.l.m.
Superficie126,65 km²
Abitanti17 708[2] (29-2-2024)
Densità139,82 ab./km²
FrazioniCampolongo, Capo Rizzuto, Le Cannella, Curmo, Le Castella, Marinella, Sant'Andrea, Sant'Anna, Stumio[1]
Comuni confinantiCrotone, Cutro
Altre informazioni
Cod. postale88841
Prefisso0962
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT101013
Cod. catastaleE339
TargaKR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Nome abitantiisolitani (isulitani)
PatronoMadonna Greca
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isola di Capo Rizzuto
Isola di Capo Rizzuto
Isola di Capo Rizzuto – Mappa
Isola di Capo Rizzuto – Mappa
Posizione del comune di Isola di Capo Rizzuto nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

Geografia fisica modifica

Etimologia modifica

Storia modifica

Isola Capo Rizzuto fu fondata intorno al 900 d.c. con il toponimo greco di "Asylon" sotto l'Impero Romano d'Oriente. Per colonizzare quelle terre a quel tempo scarsamente popolate, l'ìimperatore Leone VI (886-912) istituì una nuova diocesi sede vescovile e concesse ad alcuni perseguitati politici di trasferirsi in Calabria; da qui il nome di "Asylon", terra dove nessuno poteva essere perseguitato: "asilo" più che "isola". La piccola diocesi di Isola crebbe intorno al 1090, quando fu nominato vescovo il taumaturgo Luca di Melicuccà, detto San Luca il Grammatico per la sua erudizione: nella sua diocesi rientravano il territorio di Le Castella e quelli di San Leonardo e Steccato (oggi frazioni di Cutro). Il vescovo Luca, infatti, aveva inviato alcuni monaci nei due siti, fondando i due abitati. In quel periodo venne ritrovata l'icona della Madonna Greca e si verifico' un certo aumento demografico, grazie a numerose famiglie venute dall'oriente. Durante il periodo normanno (1060-1194), la diocesi di isola continuo' a mantenere i suoi privilegi e la possibilità di mantenere il rito greco nelle liturgie, ma a patto di pagare dazio alla diocesi latina di Santa Severina e di seguire le leggi del regno normanno. Isola, come pochi altri paesi calabresi, mantenne il rito greco fino al 1818, data della soppressione della diocesi di Isola Capo Rizzuto, accorpata a quella di Crotone. In età medievale la diocesi di isola era piuttosto florida e ricca di possedimenti. Tra i vari vescovi che si succedettero in seguito, si ricorda il lungo periodo del vescovo Annibale Caracciolo (1562-1605), membro della celebre nobile famiglia, che ricostruì la cattedrale, che poi rimase anche l'unica parrocchia della diocesi. Dal secolo XVII si ha notizia di una difficile situazione ambientale del territorio di Isola, circondata di paludi e in piena decadenza per secoli. L'ultimo vescovo morì nel 1798 e la diocesi fu soppressa 20 anni più tardi.

Lo sviluppo relativamente tardivo di Isola di Capo Rizzuto si deve alla condizione d'isolamento infrastrutturale che il centro visse fino agli anni '60 del novecento, quando la vecchia strada statale 106 venne fatta passare per il paese.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse modifica

Nel borgo di Isola vi sono avanzi del complesso fortificato cinquecentesco del Castello Feudale (in via S. Marco), eretto in periodo medievale, ampliato nel 1549, dal feudatario napoletano Giovanni Antonio Ricca; resti di torri quadrilatere angolari speronate; reliquie delle muraglie della cortina perimetrale con pivellini; "l'Orologio", la Porta del borgo medievale, sormontata da una torretta dell'orologio posteriore, che divide la zona antica da quella più moderna.

La chiesa matrice, che anticamente adempiva le funzioni di duomo, è caratterizzata da una facciata barocca, interrotta da un portale sormontato dallo stemma vescovile.[5] Al suo interno si conservano un coro settecentesco e una Madonna Greca dipinta a olio su tela.[5]

Nella frazione di Le Castella, si trova la celebre fortificazione, di origine cinquecentesca, protesa su una piccola penisola sul mare. Fu costruita per contrastare le frequenti invasioni. Importantissime sono le monumentali cave di blocchi e di rocchi di colonna di età greca (VI-III secolo a.C.) sulla Punta Cannone e nell'area del porto. Da esse sono stati presumibilmente estratti i rocchi delle colonne del Tempio di Hera Lacinia, posto sul promontorio di Capo Colonna.

Lungo la costa sorge la "Torre Vecchia", una torre cilindrica, con massiccia cordonatura a conci lapidei, eretta nel sec. XVI a guardia della costa contro le incursioni barbariche. La torre era custodita da un caporale e da un milite, che avevano il compito di vigilare giorno e notte e segnalare la presenza di navi sospette con particolari segnali: fumo durante il giorno e falò la notte. L'accesso all'interno della torre avveniva mediante un rustico ponte levatoio in legno.

Il Santuario della Madonna Greca, in località Capo Rizzuto, è dedicato alla Protettrice di Isola di Capo Rizzuto.[5] Semplice e maestoso, è di nuova costruzione: la posa della prima pietra è datata infatti 1991. La superficie del Santuario è di circa 800 m2 più altri 200 m2 di balconate.

Sul promontorio di Capo Piccolo, compreso tra Capo Rizzuto e Le Castella, nel 1977 l'archeologo Domenico Marino ha scoperto, e successivamente scavato, un insediamento del Bronzo antico 2 e del Bronzo medio 1-2 che ha restituito alcuni frammenti di ceramica minoico-micenea, tra i più antichi rinvenuti nella penisola italiana, testimonianza certa di contatti tra i popoli indigeni enotrio-japigi e il mondo minoico-miceneo. I reperti sono esposti e conservati nel Museo archeologico nazionale di Crotone.

Società modifica

Evoluzione demografica modifica

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere modifica

Al 31 dicembre 2022 i residenti stranieri erano 2 011, pari al 12,78% dei residenti.[7]

Economia modifica

Risorsa naturale: Superficie del Territorio comunale di km² 125,27 equivalenti a oltre 12 500 ha per la stragrande parte coltivabile.[senza fonte]

Turismo modifica

Risorse naturali modifica

Oltre 37 km di costa con diverse calette, intervallate da scogliere e spiagge di sabbia finissima che con colori che vanno dal giallo oro al rosso per le incantevoli spiagge di Le Cannella. Castello Aragonese di Le Castella, Porticciuolo Turistico. Molto attiva in ambito turistico, sono presenti diverse infrastrutture alberghiere. Inoltre, è possibile fare escursioni nell'Area naturale marina protetta Capo Rizzuto.

Prodotti tipici modifica

I prodotti tipici di questa città sono i formaggi, i frigulimiti (impasto ottenuto dagli scarti del maiale e aromatizzato alla salvia) e la gnelatina (gelatina di maiale), oltre a sazizzu (salsiccia), supprissata (soppressata), nduja (prodotto solamente calabrese).

Infrastrutture e trasporti modifica

La città è attraversata dalla Strada statale 106 Jonica e dalla Ferrovia Jonica.

Amministrazione modifica

 
Palazzo Barracco, sede della Giunta comunale di Isola di Capo Rizzuto.
 
Il gonfalone comunale

Il 9 maggio 2003 il consiglio comunale di Isola di Capo Rizzuto, guidato dal sindaco Damiano Milone è stato sciolto per infiltrazioni mafiose con decreto del presidente della Repubblica (d.lgs. 267/2000 art.143); il comune viene nuovamente sciolto per infiltrazioni mafiose il 24 novembre 2017 con Gianluca Bruno sindaco. Il 10 novembre 2019, dopo il ballottaggio, Maria Grazia Vittimberga, con una lista civica di centrosinistra, sostenuta da "Isola in Rete" e "Liberi di Ricominciare" viene eletta sindaco ed è attualmente in carica.

Cronotassi dei sindaci modifica

Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993)
Nominativo Lista Mandato Elezione
Inizio Fine
Damiano Milone Lista Civica (centrosinistra) 10 giugno 1996 16 aprile 2000 Elezione 1996
Lista Civica (centrosinistra) 17 aprile 2000 9 maggio 2003 Elezione 2000
Antonio Ruggiero,
Salvatore Gullì,
Maria Carolina Ippolito
commissione straordinaria 10 maggio 2003 28 maggio 2006 -
Luigi Rocca Lista Civica 29 maggio 2006 26 marzo 2007 Elezione 2006
Giustino Di Santo commissario prefettizio 27 marzo 2007 13 aprile 2008 -
Carolina Girasole Lista Civica (centrosinistra) 14 aprile 2008 26 maggio 2013 Elezione 2008
Gianluca Bruno Lista Civica (centrodestra) 27 maggio 2013 23 novembre 2017 Elezione 2013
Domenico Mannino,
Antonella Rotolo,
Stefano Tenuta
commissione straordinaria 24 novembre 2017 25 novembre 2019 -
Maria Grazia Vittimberga Liste Civiche 25 novembre 2019 in carica Elezione 2019

Linea temporale modifica

Gemellaggi modifica

Sport modifica

Calcio modifica

La principale squadra è l'F.C. Isola Capo Rizzuto fondata nel 1966 (ora nota come G.S.D. Isola Capo Rizzuto 1966), che è stata promossa in Serie D il 23 aprile 2017 vincendo il campionato di Eccellenza Calabrese, insieme alla Supercoppa Calabria. Un solo anno in Serie D con il ritorno immediato nel campionato di Eccellenza, dove milita ancora oggi: promossa per la prima volta nel massimo campionato nella stagione 2008/09 sotto la guida del mister Francesco Lomonaco, da allora non è mai stata retrocessa al campionato inferiore. La matricola sportiva 23560 è la seconda più longeva del calcio calabrese ad ogni livello, dietro solo al Brancaleone che può vantare di essere la squadra più antica della regione. C'è anche un libro che racconta i primi 50 anni di storia della società pubblicato nel 2017 e scritto da Antonio Franco e Raffaele Muraca.

Esiste anche un'altra realtà calcistica che è Le Castella Calcio, società presente nell'omonima frazione, che ha nel suo statuto due differenti squadre, una iscritta al campionato di Seconda Categoria e l'altra al campionato regionale Amatori. Presenti anche diverse scuole calcio, tra cui le più importanti sono Academy Isola e Juventus Club. Tra i calciatori più rappresentativi del territorio ci sono sicuramente Domenico Mungo e Carmine Leone (non più in attività), entrambi con una lunga carriera tra i professionisti.

Altri Sport modifica

Non solo calcio ma tanti altri sport esaltano gli atleti del territorio, dalla Pesca in Apnea praticata dall'associazione Isola Ambiente Apnea, fino alla pesca con canna della Uccialì Fishing Team. Poi Judo sotto la guida della campionessa del mondo Teresa Loprete, ma anche bodybuilding dove primeggia a livello internazionale Antonio Macrillò. Poi ancora Danza con due scuole presenti e molti attive, Tennis con l'associazione Isola Tennis Club.

Note modifica

  1. ^ Comune di Isola di Capo Rizzuto - Statuto
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2024 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su dipionline.it. URL consultato il 22 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2018).
  5. ^ a b c d Salvatore Anastasio, Azienda Promozione Turistica Crotone e Regione Calabria - Assessorato al Turismo, Crotone - Una provincia nuova tra miti e realtà, Crotone, Grafiche Cusato, p. 21.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ demo.istat.it, https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=it.

Bibliografia modifica

  • Emanuele Greco, Magna Grecia, Bari 1980, pp. 108 s.
  • Pietro Giovanni Guzzo, Le città scomparse della Magna Grecia, Roma 1982, pp. 284 ss.
  • D. Marino, Cave d'età greca nella chora meridionale della pòlis di Kroton: note topografiche e tipologiche, in Russi A. - Dell'Era A. (a cura di), Vir bonus docendi peritus. Omaggio dell'Università dell'Aquila al prof. Giovanni Garuti, Gervasiana, 6, pp. 17–38, Gerni Editori, 1996, San Severo
  • Bruno Riillo, Isola Di Capo Rizzuto - Vescovi e Signori in una piccola comunità di Calabria Ultra - , Crotone, 2010.

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

Controllo di autoritàVIAF (EN6036150033046811180004 · LCCN (ENn93010097 · GND (DE4535197-1 · J9U (ENHE987007535589605171
  Portale Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Calabria