Guam

territorio degli Stati Uniti d'America
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Guam (/ˈɡwam/[1][2]), in lingua chamorro Guåhan, è un territorio non incorporato degli Stati Uniti d'America, incluso nella lista delle Nazioni Unite dei territori non autonomi. Si tratta di un'isola dell'oceano Pacifico occidentale, la più grande e meridionale delle Marianne.

Guam
Guam - Bandiera Guam - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto: Where America's Day Begins
Guam - Localizzazione
Guam - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Guam
Guåhån
Dipendente da Stati Uniti Stati Uniti
Lingue ufficiali inglese e chamorro
Altre lingue spagnolo
Capitale Hagåtña  (1100 ab. / 2012)
Politica
Status Territorio non incorporato
Presidente Joe Biden
Governatore Lou Guerrero
Superficie
Totale 541,3 km² (190º)
Popolazione
Totale 161785 ab. (2015) (181º)
Densità 299 ab./km² (37º)
Nome degli abitanti guamaniani
Geografia
Continente Oceania
Fuso orario UTC+10
Economia
Valuta dollaro statunitense
PIL (nominale) 5 793 milioni di $ (2016) (167º)
PIL pro capite (nominale) 35 562 $ (2016)
Varie
TLD .gu
Prefisso tel. +1671
Inno nazionale Stand Ye Guamanians
Guam - Mappa
Guam - Mappa
 

I suoi abitanti sono in massima parte chamorro, che la popolano da circa 3 500 anni. La capitale è Hagåtña.

GeografiaModifica

Guam si estende su un'area di 549 km².[3] La parte nord è un altopiano di origine corallina, mentre la parte meridionale è collinare e di formazione vulcanica. Le barriere coralline circondano l'isola. Guam è la più meridionale delle Isole Marianne e la più grande isola della Micronesia. Essa è situata sull'arco insulare delle Marianne a strapiombo sull'omonima fossa che la circonda a sud e a ovest. L'isola può avere attività sismica e di recente si sono verificate scosse con epicentro vicino all'isola di magnitudo da 7,0 a 8,2 gradi. Il fiume più lungo dell'isola è l'Ugum lungo 11,467 km.

ClimaModifica

Il clima è tropicale, caldo e umido con escursioni minime. La temperatura media annuale è di 26,7 °C e le precipitazioni si aggirano attorno ai 2180 mm l'anno. La stagione secca va da dicembre a giugno. Numerosi e fortissimi possono essere i tifoni tropicali, i mesi con più alto rischio sono ottobre e novembre. Il 12 ottobre 1979 a ovest dell'isola fu misurata la più bassa pressione atmosferica del mondo: 870 hPa.

StoriaModifica

L'isola fu visitata da Ferdinando Magellano nel 1521.[4]: a causa del comportamento della popolazione, l'esploratore portoghese la definì "Isola dei ladroni" (ladrones). Nel 1565 l'isola fu dichiarata possedimento della Spagna e intitolata a San Juan. Tra il 1668 e 1815, l'isola diventò un'importante tappa sulla rotta spagnola tra Filippine e Messico, ospitando un presidio militare (Forte Agaña o San Ignacio). Durante questo periodo, la cultura chamorro fu fortemente influenzata da quella spagnola.

In seguito alla guerra ispano-americana e con il trattato di Parigi del 1898, la Spagna fu costretta a cedere agli Stati Uniti d'America l'isola, insieme a Porto Rico e alle Filippine. Guam e le Marianne Settentrionali ebbero governi divisi. Ben presto Guam divenne il punto di appoggio per le navi che facevano rotta tra America e Filippine.

Durante la seconda guerra mondiale Guam fu attaccata e invasa dai giapponesi nel dicembre 1941. L'isola venne incorporata nel Mandato del Pacifico meridionale; la Commissione per la Ridenominazione delle aree occupate la ribattezzò "Ōmiyatō"[5] (ja.: 大宮島), cioè Isola del grande tempio. Gli Stati Uniti ne ritornarono in possesso con la battaglia di Guam che si svolse dal 21 luglio all'8 agosto 1944 (per questo, da allora, il 21 luglio viene considerato a Guam festività civile).

L'Organic Act del 1950 istituì Guam come territorio non incorporato degli Stati Uniti, stabilendo gli organi di governo locale e garantendo agli abitanti la cittadinanza statunitense ma lasciando una certa autonomia amministrativa, potendo eleggere sia il governatore sia i membri del Congresso.[6]

Nel 1972 un soldato giapponese della seconda guerra mondiale, Shōichi Yokoi, venne ritrovato vivo sull'isola, dove aveva vissuto dal momento del suo arrivo a Guam con l'occupazione giapponese, e dove era sopravvissuto ignaro della fine del conflitto mondiale.[7]

SocietàModifica

EtnieModifica

Guam ha una popolazione di 163 941 abitanti, in maggioranza chamorro (47%), filippini (25%) e altri asiatici (18%). I bianchi costituiscono solo il 10%. I chamorro, sebbene discendano da etnie differenti, sono principalmente micronesiani e parlano una lingua propria.

LingueModifica

Le lingue ufficiali sono l'inglese e il chamorro. La lingua spagnola è parlata da una parte della popolazione.[8]

ReligioneModifica

La religione più praticata è quella cattolica, a cui aderisce l'85% della popolazione.

IstruzioneModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di college e università a Guam.

A Mangilao è attiva dal 1952 l'Università di Guam.

SanitàModifica

L'isola è tristemente nota per l'elevata incidenza di una particolare forma di sclerosi laterale amiotrofica, chiamata Lytico-bodig disease o in gergo demenza di Guam, per la cui patogenesi è stato ritenuto come importante un fattore esogeno di natura alimentare associato alla assunzione di aminoacidi degeneri, legati a abitudini socio alimentari; è esclusa l'associazione a fattori genetici.[9]

Suddivisione amministrativaModifica

Guam è divisa in diciannove municipalità chiamate villaggi.

Elenco dei villaggiModifica

 
Municipalità di Guam, 2006
Villaggio Area
km²
Popolazione
(cens. 2000)
Regione
[10]
Pop.
Densità
Agana Heights 2,68 3 940 Central 1 470
Agat 27,19 5 656 South 210
Asan-Maina 14,35 2 090 Central 150
Barrigada 21,96 8 652 Central 390
Chalan-Pago-Ordot 14,73 5 923 Central 400
Dededo 79,16 42 980 North 540
Hagåtña 2,33 1 100 Central 470
Inarajan 48,82 3 052 South 60
Mangilao 26,45 13 313 Central 500
Merizo 16,39 2 152 South 130
Mongmong-Toto-Maite 4,79 5 845 Central 1 220
Piti 19,26 1 666 Central 90
Santa Rita 41,89 7 500 South 180
Sinajana 2,20 2 853 Central 1 300
Talofofo 45,81 3 215 South 70
Tamuning (incluso Tumon) 14,66 18 012 North 1 230
Umatac 16,63 887 South 50
Yigo 91,71 19 474 North 210
Yona 52,53 6 484 South 120
Guam 543,52 154 794   99

EconomiaModifica

L'economia di Guam dipende principalmente dal turismo, specie giapponese (90%), e dalla presenza di installazioni militari statunitensi. Inoltre Guam riceve ampi trasferimenti dall'erario del Tesoro degli USA, al quale Guam non versa tasse.

I maggiori settori industriali sono: la raffinazione del petrolio, la riparazione delle navi e altre industrie connesse alle installazioni militari. Anche l'agricoltura (specie nelle fertili alture vulcaniche del sud) e la pesca sono relativamente sviluppate. Vengono prodotte buone quantità di materiali tessili, cemento e plastica.

Sebbene l'economia di Guam sia in rapida ascesa, esiste un tasso di disoccupazione del 14%, e l'amministrazione è in passivo di 314 milioni di dollari (dati del 2003).

Infrastrutture e trasportiModifica

Guam è servita dall'Antonio B. Won Pat International Airport.

Sull'isola sono presenti varie basi militari di importanza strategica. Le basi ospitano, talvolta, bombardieri strategici quali B-52 e B-1 e molti aerei militari provenienti dalle portaerei che spesso stazionano nell'area. Si segnala in particolare la presenza, nella base navale Apra, di tre sottomarini della classe Los Angeles: il City Of Corpus Christi, lo Houston e il Buffalo. Terminati i lavori di ristrutturazione della base aerea Andersen, è atteso il posizionamento permanente di droni Global Hawk, di KC-135 e aerei da caccia. Alla luce della nuova dottrina Usa, espressa nel documento Sustaining U.S. Global Leadership: Priorities for 21st century defense,[11] la base di Guam è destinata ad avere un ruolo crescente, come già affermato nel 2003 dall'Ammiraglio T.B. Fargo, allora alla testa dello U.S. Pacific Command. Guam permette di collegare l'asse Giappone-Taiwan-Filippine per via aerea in tre ore e in due o tre giorni via mare.[12]

SportModifica

CalcioModifica

La Federazione calcistica nazionale è nata nel 1975, anno d'esordio della nazionale di calcio, che è attualmente una delle più deboli al mondo occupando il quintultimo posto del ranking mondiale FIFA. Il primatista di reti e presenze è Jason Cunliffe.

NoteModifica

  1. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Guam", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2016, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. ^ Luciano Canepari, Guam, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ Guam, treccani.it, link verificato il 22 aprile 2020.
  4. ^ Perché è così importante, RaiNews, 12 agosto 2017, su rainews.it. URL consultato il 12 agosto 2017 (archiviato il 12 agosto 2017).
  5. ^ "The Japanese Administration of Guam, 1941-1944: A Study of Occupation and Integration Policies, with Japanese Oral Histories" by Wakako Higuchi
  6. ^ (EN) Robert F. Rogers, Destiny's Landfall: A History of Guam, University of Hawaii Press, 1995, ISBN 978-08-24-81678-0, p. 227.
  7. ^ Roberto Recati, Scomparsi!, Youcanprint, 2015, ISBN 978-88-91-18611-9, p. 32.
  8. ^ (EN) 1 GCA General Provisions - § 706. Official Languages. (PDF), su guamcourts.org, Unified Courts of Guam. URL consultato il 7 dicembre 2012 (archiviato il 29 ottobre 2013).
  9. ^ La malattia si è diffusa successivamente alla seconda guerra mondiale, quando arrivarono sull'isola le armi da fuoco. Grazie a queste gli abitanti del luogo attuarono una caccia incontrollata alle volpi volanti, specie di pipistrelli la cui popolazione fu decimata. Questa specie si cibava dei frutti delle Cicadee, contenenti amminoacidi degeneri. In questo modo si diffuse la cosiddetta demenza di Guam. SLA La malattia: inquadramento eziopatogenetico Archiviato il 29 ottobre 2013 in Internet Archive.
  10. ^ Copia archiviata (DOC), su doi.gov. URL consultato il 31 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2007).
  11. ^ Il documento sul sito del Dipartimento della Difesa statunitense Archiviato il 17 agosto 2012 in Internet Archive., (Indirizzo consultato il 21 agosto 2012.)
  12. ^ "Le repositionnement géostratégique américain en Asie-Pacifique" di Tanguy Struye de Swielande, in "Diplomatie nº 55 - marzo-aprile 2012"

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