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Riunione (isola)

dipartimento d'oltremare della Francia
(Reindirizzamento da Isola di Riunione)
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Riunione
Regione e dipartimento d'oltremare
(FR) La Réunion
Riunione – Stemma Riunione – Bandiera
(dettagli)
Localizzazione
StatoFrancia Francia
Amministrazione
CapoluogoSaint-Denis
Presidente del Consiglio regionaleDidier Robert (LR) dal 2010
Presidente del Consiglio generaleCyrille Melchior (LR) dal 2017
Lingue ufficialiFrancese
Territorio
Coordinate
del capoluogo
20°52′44.04″S 55°26′53.16″E / 20.8789°S 55.4481°E-20.8789; 55.4481 (Riunione)Coordinate: 20°52′44.04″S 55°26′53.16″E / 20.8789°S 55.4481°E-20.8789; 55.4481 (Riunione)
Superficie2 512 km²
Abitanti850 727 (2015)
Densità338,67 ab./km²
Dipartimenti1
Arrondissement4
Altre informazioni
Prefisso+262
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2FR-RE
Codice INSEE04
Targa974
Nome abitanti(FR) réunionnais(e)
Cartografia
Riunione – Localizzazione
Riunione – Mappa
Sito istituzionale

L'isola della Riunione[1] o ufficialmente, e più semplicemente, la Riunione[2] (in francese Île de la Réunion[2] o, ufficialmente, La Réunion) è un'isola dell'oceano Indiano occidentale costituente un dipartimento e regione d'oltremare della Francia. Il suo capoluogo è Saint-Denis.

Di una superficie di 2 512 km2, la Riunione appartiene all'arcipelago delle Mascarene ed è situata a circa 684 km ad est del Madagascar e a 172 km a sud-ovest di Mauritius. Si tratta di un'isola di origine vulcanica creata dall'omonimo punto caldo; culminando a 3 071 m con il Piton des Neiges, la sua cima più elevata, essa presenta un rilievo molto scosceso e caratterizzato da un'erosione molto marcata. Il Piton de la Fournaise, situato nel sud-est dell'isola, è uno dei vulcani più attivi al mondo. In virtù del suo clima tropicale la Riunione vanta un'eccezionale endemismo.

Verosimilmente scoperta dagli arabi nel Medioevo e da loro chiamata Dina Morgabin (l’isola che riposa), la Riunione venne popolata solamente a partire dalla metà del XVII secolo, circa 150 dopo la sua prima apparizione nelle carte nautiche portoghesi. Divenne poi scalo della Compagnia francese delle Indie orientali col nome di isola Borbone e poi, a partire dal 1710, una vera e propria colonia francese con un'economia basata sulla coltivazione del caffè. Diventata una società di piantagione, al termine delle guerre napoleoniche la sua produzione agricola è convertita a quella della canna da zucchero. L'isola venne quindi definitivamente battezzata con il suo nome attuale nel 1848, anno in cui vi venne anche abolita la schiavitù.

L'isola ha quindi conosciuto una rampante crisi economica a partire dagli anni settanta dell'Ottocento. La Riunione diventa quindi dipartimento francese nel 1946. Nonostante la sua appartenenza alla zona euro il suo tessuto produttivo resta strutturalmente fragile e fortemente dipendente dalla Francia metropolitana. Vi si rileva infatti un tasso di disoccupazione particolarmente elevato, dell'ordine del 29% (e del 60% presso i giovani)[3]. Il primo settore economico dell'isola è oggi rappresentato dal turismo.

Secondo l'ultimo censimento, a gennaio 2015 la popolazione era di 850 727 abitanti[4], principalmente concentrati lungo le coste dove si trovano i principali centri abitati tra cui il capoluogo Saint-Denis.

La società locale è caratterizzata da un'età media piuttosto bassa e da una spiccata multietnicità, trovandovi infatti posto persone di origine europea, africana, malgascia, indiana, annamita, malese e cinese. Questa diversità influenza notevolmente la cultura della Riunione, di cui sono elementi distintivi la sua lingua, il creolo delle Riunione, la sua cucina o ancora la sua musica.

Dal punto di vista amministrativo il territorio è diviso in 4 arrondissement e 24 comuni. Ha come dominio di primo livello: .re, .fr e .eu.

Indice

Geografia fisicaModifica

 
Manapany

LocalizzazioneModifica

L'isola della Riunione è situata circa 420 km ad est del Madagascar, circa 200 km ad ovest di Mauritius, a più di 700 km a sud delle Seicelle e pochi gradi a nord del Tropico del Capricorno.

TerritorioModifica

La Riunione è un'isola vulcanica nata circa tre milioni di anni fa in seguito all'emersione del vulcano del monte Piton des Neiges, oggi il rilievo più elevato delle Mascarene e di tutto l'oceano Indiano con i suoi 3 071 metri d'altezza. Il settore orientale dell'isola è invece occupato dal Piton de la Fournaise, un vulcano di origine molto più recente (500 000 anni), considerato come uno dei più attivi dell'intero pianeta. La parte emersa dell'isola non rappresenta che una minima parte (circa il 3%) della montagna sottomarina che la forma.

In aggiunta al vulcanismo, la superficie dell'isola è resa ancor più accidentata da parte di fenomeni erosivi molto intensi. Il centro dell'isola ospita infatti tre vasti circhi cavi originati dall'erosione (quelli di Salazie, Mafate e Cilaos), mentre le pendici sono solcate da numerosi corsi d'acqua che hanno scavato altrettante gole e burroni, stimati in numero non inferiore a 60013, tant'è che i torrenti che scorrono sui loro fondi si trovano anche a parecchie centinaia metri di profondità.

L'antico massiccio del Piton des Neiges è quindi separato dal massiccio del Piton de la Fournaise dalla plaine des Palmistes e dalla plaine des Cafres, le quali costituiscono un passaggio naturale tra l'est e il sud dell'isola. Oltre che dalle piane centrali, le aree pianeggianti sono rappresentate dalle aree costiere, soprattutto quelle settentrionali e occidentali. Il selvaggio litorale meridionale è invece maggiormente scosceso.

Tra la sottile fascia costiera e le cime dei rilievi si estende una ripida zona transitoria il cui dislivello varia considerabilmente prima di arrivare sulle creste che delimitano i circhi o al cosiddetto Enclos, la caldera del Piton de la Fournaise.

L'intera linea costiera dell'isola è di 207 km.

 
Il Capo Méchant a Saint-Philippe

ClimaModifica

Il clima è caldo e umido caratteristico della fascia tropicale, con la stagione delle piogge che va da novembre ad aprile. Durante la stagione secca il clima è mite, ma sulle alture del centro la temperatura può scendere sottozero. Negli altopiani centrali il clima è quasi alpino. Non è raro assistere a precipitazioni di carattere nevoso. Nella stagione delle piogge il clima è umido.

Sebbene le temperature massime siano attorno ai 30°, la temperatura soggettiva percepita è elevata a causa dell'umidità. Nella parte orientale dell'isola le precipitazioni sono abbondanti e spesso ricorrenti durante le ore centrali della giornata; nella regione occidentale il clima è relativamente più secco e le precipitazioni scarse.

L'isola della Riunione si trova nella pericolosa fascia dei cicloni tropicali, la cui stagione va da dicembre a marzo. Sono caratterizzati da forti venti e precipitazioni estreme; il ciclone Gamede nel 2007 ha stabilito nuovi record mondiali di pluviometria (3929 mm in 72 ore).

Origine del nomeModifica

Al momento della presa di possesso dell'isola da parte della Francia nel XVII secolo l'isola venne battezzata Borbone, nome della dinastia allora regnante. Per rompere con questo nome, troppo attaccato all'Ancien Régime, la Convenzione nazionale decise il 23 marzo 1793 di rinominare il territorio isola della Riunione. La scelta di questo nome deriva probabilmente dalla volontà di rendere omaggio alla riunione dei federati di Marsiglia con le guardie nazionali parigine che ha preceduto l'insurrezione del 10 agosto 1792 e la marcia sul palazzo delle Tuileries, per quanto nessun documento lo confermi; pertanto la parola Riunione potrebbe avere un significato del tutto simbolico.

L'isola cambiò nuovamente nome nel XIX secolo, quando nel 1806, sotto il Primo Impero francese, il generale Decaen la battezzò isola Bonaparte, per poi ridivenire isola Borbone nel 1810. L'isola riassunse quindi definitivamente il nome di Riunione in seguito alla caduta della monarchia di luglio per mezzo di un decreto del governo provvisorio del 7 marzo 1848.

Conformemente alla grafia originale e alle classiche regole ortografiche e tipografiche « la Réunion » va scritto con la minuscola all'articolo ma, con la fine del XX secolo, la grafia « La Réunion » con la maiuscola è stata sempre più utilizzata per sottolineare l'integrazione dell'articolo nel nome dell'isola. Quest'ultima grafia è pertanto quella raccomandata dalla Commissione nazionale francese di toponimia e figura per esempio nell'attuale costituzione della Repubblica francese agli articoli 72-3 e 73.

StoriaModifica

Prime esplorazioniModifica

I marinai arabi erano soliti chiamare quest'isola, un tempo disabitata, Dina Morgabin (“isola dell'occidente”). Il portoghese Pedro de Mascarenhas fu il primo europeo a visitarla nel 1513.

Occupazione franceseModifica

Quando venne occupata dai francesi nel 1642, il re di Francia Luigi XIII la soprannominò Île Bourbon (dal nome della famiglia regnante, i Borbone). Fu ribattezzata Réunion durante la rivoluzione francese (1793), per ricordare la riunione dei federati di Marsiglia con la guardia nazionale parigina durante la marcia sul palazzo delle Tuileries, nella storica giornata del 10 agosto 1792.

Dal XVII al XIX secolo, le immigrazioni di francesi, africani, cinesi, malesi e indiani del Malabar diedero all'isola l'eterogeneità etnica che la caratterizza. L'apertura del canale di Suez nel 1869 ridusse l'importanza della Riunione quale tappa verso le Indie orientali.

Dipartimento d'oltremare franceseModifica

Divenne un dipartimento d'oltremare francese il 19 marzo 1946. A seguito del Referendum del 2009, la Riunione è considerata parte integrante del territorio metropolitano della Repubblica francese, e in quanto tale è rappresentata all'Assemblea nazionale (con 5 deputati), al Senato (3 senatori) e nel Consiglio economico e sociale francese, elegge i membri del Parlamento europeo e usa l'euro come valuta.

Per via della posizione strategica nell'Oceano Indiano, l'isola ospita una base navale della Marine Nationale, con lo scopo di tutelare gli interessi della Zona Economica Esclusiva francese.

Fauna e floraModifica

Fauna endemicaModifica

La Riunione è ricca di animali endemici, tra cui alcuni estinti in tempi recenti e altri in pericolo di estinzione.

Uccelli endemiciModifica

Sono estinti (generalmente dal XVIII secolo) i seguenti uccelli endemici:

 
Terpsiphone bourbonnensis, un pigliamosche del paradiso endemico della Riunione

Sono invece ancora presenti, tra gli altri:

(*) le specie indicate con l'asterisco sono endemiche delle Mascarene (Mauritius + Riunione), non della sola Riunione

Altri animali endemiciModifica

Tra i vertebrati di altre classi, endemici ed estinti, menzioniamo:

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

La Riunione conta, a gennaio 2014, 842 767 abitanti. All'inizio del XX secolo, la crescita della popolazione della Riunione è moderata, e addirittura flebile in certi periodi. Del resto, le difficili condizioni di vita e le epidemie di malaria, colera e peste, tra le altre, che caratterizzano l'isola di certo non favoriscono una crescita demografica. È pertanto all'indomani dell'ottenimento dello status di dipartimento che la crescita esplode: la popolazione si triplica nell'arco di cinquant'anni, fino a raggiungere il numero di 843 000 unità nel 2014. Secondo alcune proiezioni, il numero degli abitanti dovrebbe quindi raggiungere il milione verso il 2030.

Anno Popolazione Anno Popolazione Anno Popolazione
1671 90 1830 101 300 1961 349 282
1696 269 1848 110 300 1967 416 525
1704 734 1849 120 900 1974 476 675
1713 1 171 1860 200 000 1982 515 814
1717 2 000 1870 212 000 1990 597 823
1724 12 550 1887 163 881 1999 706 300
1764 25 000 1897 173 192 2006 781 962
1777 35 100 1926 182 637 2011 828 581
1789 61 300 1946 241 708 2015 850 727
1826 87 100 1954 274 370 2018 865 826
Dati ufficiali dell'INSEE tramite censimenti o stime; le stime sono indicate in corsivo.

LinguaModifica

La lingua dell'amministrazione, dell'insegnamento e dei media è il francese, ma circa il 90% della popolazione della Riunione parla il creolo della Riunione (créole réunionnais in francese), una lingua vernacolare strutturata sul francese ma con numerosi prestiti ed influenze dalle lingue delle diverse etnie che la abitano.

Il passaggio dal francese standard al creolo è avvenuto lentamente nel corso dei secoli. Secondo l'autrice Annegret Bollée, «il creolo della Riunione si è sviluppato gradualmente a partire da quella parte di popolazione impegnata nelle coltivazioni costituitasi in seguito all'introduzione, a partire dal 1720 circa, della coltura del caffè nell'allora isola Borbone».

Beneficiando oggi di un maggiore riconoscimento, il creolo della Riunione può essere insegnato nelle scuole secondarie dal 2001 nel quadro dell'opzione «Lingua e cultura regionali».

Data la presenza di diverse etnie in seno alla popolazione dell'isola della Riunione, anche altre lingue minoritarie sono presenti sul territorio quali l'hakka, il cantonese, il gujarati, l'urdu, l'arabo, il tamil, il malgascio, il maori ed il comoriano.

ReligioneModifica

La religione prevalente è quella cattolica. La Chiesa cattolica è organizzata in un'unica diocesi, la diocesi di Saint-Denis-de-La Réunion (in latino Dioecesis S. Dionysii Reunionis) che è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2010 contava 644 000 battezzati su 806 000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Gilbert Guillaume Marie-Jean Aubry. Sede vescovile è la città di Saint-Denis-de-La Réunion, dove si trova la cattedrale di San Dionigi. Il territorio è suddiviso in 71 parrocchie.

CulturaModifica

CucinaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cucina della Riunione.

La cucina riunionese o creola è il risultato di una miscela di influenze delle cucine malgascia, francese, indiana, est africana e cinese, portate nell'isola dalle immigrazioni successive e modificate dalla cultura creola locale: pesce, cacciagione, formaggi, salumi tipici, paté particolari, e inoltre frutta, marmellate, cioccolato, spezie molto profumate, vini francesi di importazione. Il cari (una salsa di pomodori, cipolle, peperoncino e spezie con cui si condisce pollo, gamberi o altro tipo di pesce) è il piatto che la popolazione indigena, ma non solo, cucina abitualmente. Si dice che alle ore 19, quando tutti accendono i bollitori elettrici, i consumi di corrente salgano alle stelle. Il cari si accompagna con riso bollito, lenticchie e verdure varie. La cucina della Riunione è particolarmente piccante.

EconomiaModifica

L'economia del dipartimento è dominata dalla produzione di canna da zucchero. I principali prodotti esportati sono lo zucchero, il rum, la vaniglia e varie essenze profumate. Il settore turistico ancora poco sviluppato è in espansione, grazie agli incontaminati paesaggi naturali tra cui le numerose cascate e canyon, meta ideale per gli appassionati di rafting e torrentismo. La Riunione non è un'isola autosufficiente, per cui nella bilancia economica hanno un grande peso gli aiuti finanziari francesi, soprattutto tramite contributi per la disoccupazione e detassazioni.

NoteModifica

  1. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "riunione", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. ^ a b Isola della Riunione nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 23 aprile 2012.
  3. ^ Wikiwix's cache, su archive.wikiwix.com. URL consultato il 9 marzo 2019.
  4. ^ 850 700 habitants au 1er janvier 2015 - Insee Flash Réunion - 116, su www.insee.fr. URL consultato il 9 marzo 2019.

Voci correlateModifica

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