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Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani

Ente previdenziale
Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani
Sede centrale INPGI Roma.jpg
Sede centrale INPGI a Roma
StatoItalia Italia
TipoEnte previdenziale
SiglaINPGI
Istituito25 marzo 1926
daGoverno Mussolini
PresidenteMarina Macelloni[1]
Vice Presidenti
  • Giuseppe Gulletta (vicario)
  • Fabrizio Carotti
SedeRoma
IndirizzoVia Nizza, 35
Sito web

L'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (in acronimo INPGI) è un ente previdenziale, impositore ed esattore, integrato nel sistema pensionistico obbligatorio italiano, gestore quindi di assicurazioni sociali obbligatorie previste dall'art. 38 della Costituzione secondo il modello previdenziale corporativo previsto dall'ordinamento italiano. Dall'aprile 2016 è presieduto da Marina Macelloni, che è succeduta ad Andrea Camporese[2].

L'INPGI paga le pensioni e le altre prestazioni previdenziali con le imposte che riscuote. Il finanziamento avviene attraverso l'imposizione fiscale essendo l'INPGI un ente impositore[3] (contributi previdenziali obbligatori versati sia dai datori di lavoro che dai prestatori di lavoro del giornalismo, sia che svolgano attività subordinata, para-subordinata o autonoma). Le attività consistono nella gestione di forme sostitutive dell'Assicurazione generale obbligatoria (AGO) che comprende le pensioni di vecchiaia, pensione di inabilità, pensione di reversibilità. Svolge la sua attività sotto la vigilanza del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e del Ministero del Tesoro. La gestione obbligatoria è divisa in due: gestione sostitutiva dell'AGO e gestione separata.

La gestione avviene secondo il classico sistema pensionistico senza patrimonio di previdenza, ciò significa che le uscite per le prestazioni previdenziali sono stabilite per legge secondo uno schema pensionistico con formula delle rendite predefinita a prescindere quindi dai contributi previdenziali effettivamente versati e del patrimonio preda.


StoriaModifica

L'istituto fu creato il 25 marzo 1926 con il regio decreto n. 838 che lo rese formalmente ente morale, sul modello previdenziale corporativo in uso. Arnaldo Mussolini fu il primo presidente e, morto prematuramente nel 1931, a lui fu dedicato nel 1932 l'istituto. Dopo la guerra, nel 1951 il nuovo Inpgi fu titolato a Giovanni Amendola e con la legge 20 dicembre 1951, n. 1564, gli furono assegnate le attuali funzioni. Nel 1994 l'istituto ha assunto la natura giuridica di "fondazione".

Nel 2015 l'INPGI ha dato vita, insieme con Ordine dei Giornalisti, Casagit e FNSI, alla Fondazione sul Giornalismo Paolo Murialdi, che ha lo scopo « di raccogliere e mettere a disposizione di studiosi e ricercatori tutta la documentazione sulla vita e la storia del giornalismo italiano, anche attraverso la sistematizzazione della documentazione archivistica degli enti di categoria ».[4] La Fondazione Murialdi ha sede a Roma in via Augusto Valenziani 10-12/A: dal giugno 2018, presidente è Vittorio Roidi, rappresentante della FNSI, in base al principio di rotazione tra gli enti istitutivi.[5]

CompitiModifica

È un ente deputato a compiti di previdenza ed assistenza sociale obbligatoria per i giornalisti professionisti. Gestisce "in regime sostitutivo e con regolamentazione autonoma, tutte le forme assicurative obbligatorie di previdenza ed assistenza a favore dei giornalisti professionisti e dei familiari aventi diritto"[6]. L'istituto gestisce anche i contributi a "gestione separata" e un fondo pensione complementare[7]

I suoi organi sono in parte eletti dai giornalisti italiani e in parte designati da Fieg, Fnsi, ministero del Lavoro e Presidenza del Consiglio dei Ministri.[8]

Gestione finanziariaModifica

La fondazione, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato del 28/11/2012,[9] è una pubblica amministrazione e come tale l'ISTAT l'ha inserita tra le amministrazioni che concorrono al Conto Consolidato dello Stato. La gestione finanziaria è con il sistema pensionistico senza patrimonio di previdenza che prevede la verifica del limite di sostenibilità attraverso la redazione di bilanci attuariali.

Metodo di calcolo retributivoModifica

L'INPGI fino al 2014 utilizzava nel calcolo della pensione di vecchiaia un coefficiente di rendimento pari a 2,33

NoteModifica

  1. ^ http://www.inpgi.it/?q=node/1490
  2. ^ Marina Macelloni eletta presidente dell’Inpgi. Succede a Andrea Camporese, su primaonline.it. URL consultato il 12 aprile 2016.
  3. ^ Agenzia delle Entrate, pag. 14 - Tutti possono compensare i crediti ed i debiti nei confronti dei diversi enti impositori (Stato, INPS, comuni, regioni, INAIL, ENPALS, INGPI, Camere di Commercio.
  4. ^ Articolo 2 dello Statuto, sito ufficiale Fondazione per il giornalismo "Paolo Murialdi", su fondazionemurialdi.it. URL consultato il 16 settembre 2019.
  5. ^ Cambio al vertice della Fondazione Murialdi, 8 giugno 2018, sito della FNSI
  6. ^ Storia Inpgi | Inpgi
  7. ^ Fondo pensione giornalisti - Home page Archiviato il 4 luglio 2011 in Internet Archive.
  8. ^ articolo 7 dello Statuto Inpgi
  9. ^ SentenzaConsiglioStato28/11/2012.

BibliografiaModifica

LeggiModifica

BilanciModifica

Relazioni della Corte dei ContiModifica

  • Esercizio 2011 (PDF), su inpgi.it. URL consultato il 21 aprile 2013., 201o (PDF), su inpgi.it. URL consultato il 21 aprile 2013., 2009 (PDF), su inpgi.it. URL consultato il 21 aprile 2013., 2008 (PDF), su inpgi.it. URL consultato il 21 aprile 2013.

Rapporto AdEPPModifica

SentenzeModifica

WebModifica

NewsModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica