Istituto centrale per la grafica

Istituto centrale per la grafica
Trevi - pal Poli Calcografia naz 1190172.JPG
Sede dell'Istituto, presso la sede del Museo
StatoItalia Italia
TipoEnte pubblico
Istituito2014
daGoverno Renzi
DirettoreMaria Antonella Fusco
SedeRoma
IndirizzoVia della Stamperia, 6
Sito webwww.grafica.beniculturali.it

L'Istituto centrale per la grafica è un istituto speciale della Direzione generale Belle arti e paesaggio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L'attuale denominazione è attiva dal 10 dicembre 2014 (DPCM 29 agosto 2014, n.171, art.30).

Tramite l'Istituto nazionale per la grafica, organismo museale gestito dall'Istituto centrale per la grafica, ha il compito di conservare, tutelare e promuovere un patrimonio di opere che documentano l'arte grafica in tutte le sue forme: a stampa, disegni, fotografie.[1]

Ha sede a Roma nel complesso monumentale della fontana di Trevi, che comprende il Palazzo Poli e il contiguo palazzo della Calcografia, costruito nel 1837 dall'architetto Giuseppe Valadier per ospitare la Calcografia camerale, di cui fu direttore per decenni. Lo storico Palazzo Poli fu acquistato nel 1978 dallo Stato italiano, esercitando il diritto di prelazione, proprio per unificare, anche negli spazi, la Calcografia Nazionale e il Gabinetto nazionale delle stampe, fusi nel 1975 nell'attuale Istituto.

OpereModifica

  • 1675, Frontespizio con raffigurazione del ritratto di Cristina di Svezia in Imagines Veteris ac Novi Testamenti, Jo. Jacobi de Rubeis, acquaforte con ritocchi a bulino, opera di Pietro Aquila.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Paola Staccioli, Istituto Nazionale per la Grafica in I musei nascosti di Roma Alla scoperta dei tesori dimenticati della città, Collana Roma Tascabile, pagg. 45-46, Newton Compton, Roma, ISBN 88-8183-417-0
  • Istituto Nazionale per la Grafica. Storia e guida alle collezioni, a cura di G. Mariani, Roma, Fratelli Palombi Editori, 1995.

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Controllo di autoritàVIAF (EN94145003278861300044 · LCCN (ENn2017059661 · WorldCat Identities (ENn2017-059661