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Itachi Uchiha
Uitachi5.png
Itachi Uchiha prima dello scontro con Sasuke
UniversoNaruto
Nome orig.イタチ うちは (Itachi Uchiha)
Lingua orig.Giapponese
EditoreShūeisha
1ª app. in
  • Manga: Capitolo 139
  • Anime: Episodio 80
Voci orig.
Voce italianaSimone D'Andrea [2]
SessoUomo
Data di nascita9 giugno[1]
AffiliazioneSquadra speciale ANBU, Organizzazione Alba

Itachi Uchiha (うちは イタチ Uchiha Itachi?) è un personaggio immaginario della serie manga e anime Naruto. È il fratello maggiore di Sasuke, nonché membro del Clan Uchiha e dell'Organizzazione Alba.

Per la maggior parte della serie è stato uno degli antagonisti principali ma successivamente verranno riportati alla luce, da parte dell'autore, alcuni segreti che ne ribalteranno completamente il ruolo.

È considerato universalmente uno dei ninja più forti del mondo di Naruto.[3][4]

Il personaggioModifica

Itachi è sempre stato una persona riservata dal carattere calmo e pacato ma comunque mostrava solitamente un comportamento gioviale e gentile, specialmente nei confronti del fratello minore. Da bambino rimase coinvolto nella Terza Grande Guerra Ninja e da allora odia con tutto sé stesso ogni genere di conflitto: per questo decide di accettare l'ordine impostogli dal Terzo Hokage e dai suoi consiglieri accollandosi interamente la responsabilità di sedare sul nascere il colpo di stato progettato dal suo clan; volendo preservare il buon nome degli Uchiha per Sasuke, decide inoltre di insabbiare la notizia del progetto sovversivo del clan diventando così un criminale agli occhi di tutto il mondo ninja.[5]

Particolarmente rilevante sembra essere il valore che, col passare degli anni, ha deciso di affibbiare al dualismo "verità-menzogna": in diverse occasioni sembra quasi non credere nella esistenza di questa contrapposizione dicendo che in fondo la verità è un oggetto mentale relazionato a un soggetto senziente e come tale risulta qualcosa di assai "labile e ambiguo". Questa sua convinzione sembra, seppur in minima parte, rinnegata durante il suo ultimo saluto al fratello nel covo di Kabuto quando afferma che in alcuni casi una qualche forma di verità può essere accessibile alla coscienza umana, seppur non in via assoluta.

 
Collana indossata da Itachi

Sin dalla sua prima apparizione si mostra costantemente ostile nei confronti di Sasuke: durante il suo ritorno al villaggio lo umilia profondamente rompendogli il polso e ricordandogli quanto sia ancora debole[6], mentre nello scontro finale gli rivela di averlo risparmiato unicamente per prendere i suoi occhi e per tornare così a vedere acquisendo lo Sharingan Ipnotico Eterno. In realtà il vero intento di Itachi è sempre stato quello di rendere forte il fratello e di spingerlo oltre i suoi limiti in modo che questi potesse diventare in futuro un buon alleato per la Foglia.

Come membro dell'Organizzazione Alba dà prova di possedere un incredibile autocontrollo e sembra non perdere mai la freddezza e la compostezza che contraddistingue i suoi consanguinei; dimostra inoltre di essere in buoni rapporti con il suo compagno di team Kisame, il quale spesso si preoccupa per la sua salute.[7] Inizialmente gli obiettivi di Itachi erano connessi a quelli di Alba e la sua lealtà nei confronti dell'organizzazione appariva reale: trattava infatti tutti i membri con la stessa gentilezza e rispetto, anche se la sua cortesia raramente era ricambiata.

Quando Orochimaru resuscita i primi quattro Hokage, il Terzo afferma che già a sette anni Itachi ragionava come un Hokage mentre il Primo, dopo aver sentito la sua storia, sostiene che Itachi sia stato un ninja migliore di lui.

StoriaModifica

Itachi è un membro del clan Uchiha, figlio di Fugaku e Mikoto e fratello maggiore di Sasuke, al quale era molto affezionato. Considerato un talento eccezionale persino dai suoi consanguinei[8], Itachi entra giovanissimo nella squadra speciale ANBU ma ben presto inizia a distaccarsi dal suo stesso clan.

Per evitare una guerra civile che sarebbe costata la vita di molti innocenti, quando gli Uchiha progettano un colpo di Stato Itachi viene costretto a sterminare tutto il suo clan dai consiglieri del Terzo Hokage, in particolare Danzo: la missione prevedeva anche che Itachi avrebbe dovuto abbandonare il villaggio come ninja traditore in modo da assumersi la colpa del massacro e insabbiare la vicenda per sempre. Prima della notte del massacro Itachi incontrò il suo migliore amico, Shisui Uchiha, che gli rivelò le malefatte di Danzo e dopo avergli affidato uno dei suoi occhi si suicidò davanti a lui provocando il risveglio del suo Sharingan Ipnotico[9].

Per adempiere alla sua missione Itachi strinse un accordo con Tobi, anch'egli desideroso di vendicarsi sul clan, e, senza rivelargli i suoi scopi, gli offre il suo aiuto nell'uccisione degli Uchiha a patto che non attacchi il villaggio. Una volta compiuto il massacro ma prima di abbandonare il villaggio Itachi si reca da Danzo, minacciando di rivelare informazioni riservate agli altri villaggi se solo si avvicinasse a Sasuke, e dal Terzo Hokage, a cui fa giurare di proteggere il fratello. Si unisce poi all'Organizzazione Alba e durante questo periodo viene in contatto con Orochimaru, che cerca di impossessarsi del suo corpo senza riuscirci. All'interno dell'organizzazione viene scelto come compagno di Kisame Hoshigaki, ex membro dei Sette spadaccini della Nebbia.[10]

Itachi fa la sua comparsa nella serie dopo l'attacco alla Foglia da parte di Orochimaru e del Villaggio della Sabbia: in questa occasione si infiltra nel villaggio con Kisame[11] per catturare Naruto, la forza portante della Volpe a nove code[7], ma in seguito si scopre che il suo intento principale era ricordare a Danzo di non toccare Sasuke, temendo che questi potesse approfittare della morte del Terzo Hokage per fargli del male.[12] Al villaggio viene affrontato da Asuma Sarutobi, Kurenai Yuhi e Kakashi Hatake, che vengono tutti e tre sconfitti, e poi si dirige da Naruto, che nel frattempo stava per partire con Jiraiya alla ricerca di Tsunade.[13] Itachi e Kisame raggiungono Naruto nell'albergo in cui alloggiava ma a questo punto Itachi è interrotto dall'arrivo del fratello minore Sasuke, verso il quale però non dimostra nessuna pietà sconfiggendolo facilmente[14]. Prima di catturare la forza portante viene fermato da Jiraiya, che riesce a mettere in fuga sia lui che Kisame.[6]

Itachi riappare all'inizio della seconda serie durante l'estrazione dal corpo di Gaara del Demone Tasso; in seguito appare per fermare il Team Kakashi tramite una sua copia.[15]

Dopo aver saputo della morte di Orochimaru per mano di Sasuke[16], Itachi decide di raggiungere il fratello ma prima si imbatte in Naruto mentre questi è anch'egli intento a cercare Sasuke[15][17]: in questa occasione, dopo aver constatato la profonda amicizia che Naruto prova per Sasuke, gli conferisce parte del suo potere per mezzo di un corvo "con la speranza che non debba mai usarlo".[17]

Itachi affronta quindi Sasuke al covo degli Uchiha: nello scontro che segue riesce a liberare il fratello da Orochimaru, imprigionando quest'ultimo all'interno di un genjutsu eterno tramite la spada Totsuka del suo Susanoo[18][19], e dopo aver impiantato l'Amaterasu nell'occhio di Sasuke in modo da uccidere Tobi non appena lo avesse visto muore a causa della malattia che lo affliggeva da tempo[20].

Una volta condotto al suo rifugio Tobi rivela a Sasuke la verità sul fratello accendendo in lui il desiderio di distruggere il Villaggio della Foglia in modo da vendicare Itachi dopo aver risvegliato lo Sharingan Ipnotico.[21]

Itachi viene riportato in vita tramite la Tecnica della Resurrezione impura di Kabuto Yakushi insieme ad altri ex membri di Alba come Deidara, Kakuzu, Sasori e Nagato[22].

Dopo essere stato messo in coppia con quest'ultimo alla ricerca di Naruto e Killer Bee, nello scontro che segue Itachi, attraverso la tecnica oculare di Shisui (che aveva trasferito in Naruto tramite il suo corvo), riesce a liberarsi dal controllo di Kabuto e aiuta le due forze portanti a sigillare Nagato.[23] In seguito Itachi incontra sulla sua strada il fratello, intenzionato a seguirlo per ottenere delle risposte ai tanti dubbi sul loro rapporto e sulla ragione dello sterminio degli Uchiha.

Trovato Kabuto i due fratelli combattono insieme e, grazie alla tecnica proibita Izanami, Itachi riesce a bloccare l'avversario in una illusione spazio-temporale infinita usando poi lo Sharingan per fermare la Tecnica della Resurrezione. Ormai in procinto di svanire per sempre, Itachi affida i suoi ricordi sulla tragica notte dello sterminio degli Uchiha tramite lo Sharingan a Sasuke, affermando di rimpiangere di aver riempito la sua vita di menzogne anziché essere onesto e credere in lui; infine si congeda dichiarando che, qualsiasi cosa sceglierà di fare in futuro, gli vorrà bene per sempre.

Capacità ninjaModifica

 
Lo Sharingan ipnotico di Itachi.

Itachi è sicuramente uno tra i ninja più forti del manga: la sua intelligenza, la sua esperienza e la sua grandissima abilità fanno di lui un ninja estremamente difficile da affrontare; grazie poi alle sue straordinarie abilità strategiche e di osservazione è capace di intuire in anticipo e con precisione le scelte dell'avversario e di reagire di conseguenza.

Uno dei suoi punti di forza principali è lo Sharingan, soprattutto quando si tratta di creare illusioni[24], ma poteva vantare anche ottime doti fisiche e nelle arti marziali nonché nell'uso delle armi ninja; più volte dimostra di saper formare i sigilli per le tecniche con una velocità impressionante, tanto che nemmeno Kakashi, con il suo Sharingan, riesce a seguirne i movimenti[25].

Grazie allo Sharingan Ipnotico era in grado di utilizzare tre potentissime tecniche:

  • con l'occhio sinistro lo Tsukuyomi (月読?), una tecnica che porta la vittima in un mondo illusorio dove Itachi può controllare a piacere lo spazio e il tempo e che colpisce direttamente il sistema nervoso[25];
  • con l'occhio destro l'Amaterasu, un fuoco nero che brucia ininterrottamente finché il bersaglio non viene cancellato in grado di consumare qualunque cosa[26];
  • concentrando il chakra in entrambi gli occhi il Susanoo (須佐能乎?), che evoca una creatura simile ad un cavaliere-demone che avvolge il suo corpo e attacca servendosi della Spada Totsuka (十挙剣 Totsuka no Tsurugi?), che trasporta la vittima in un'altra dimensione dove regna un'illusione eterna, e si difende mediante lo Specchio Yata (八咫鏡 Yata no Kagami?), in grado di bloccare qualsiasi attacco[18]. Sempre servendosi del Susanoo, Itachi dimostra di saper utilizzare una potente tecnica a lungo raggio chiamata Magatama di Yasaka (八坂ノ勾玉 Yasaka no Magatama?).

In occasione dello scontro con Kabuto Itachi utilizza Izanami, una tecnica proibita del clan Uchiha tramite la quale, a costo del proprio occhio, si può imprigionare l'avversario in un loop illusorio che ha termine solo quando questi capisce i propri sbagli.

Itachi ha inoltre dato prova di poter sigillare tecniche proprie o altrui nei corpi di altri soggetti: impianta infatti nell'occhio sinistro di Sasuke l'Amaterasu, programmandola in modo tale da reagire alla vista dello Sharingan di Tobi, mentre nel corvo che ha dato a Naruto aveva trapiantato lo Sharingan di Shusui contenente la tecnica Kotoamatsukami.

A causa tuttavia del prolungato uso dello Sharingan ipnotico (che gli danneggiò molto la vista, portandolo quasi alla completa cecità) e della misteriosa malattia terminale della quale soffriva da tempo[27], Itachi non disponeva di grandi riserve di chakra, sebbene ciò non riducesse affatto la sua pericolosità in battaglia.

Sondaggi di popolaritàModifica

Nella classifica della rivista giapponese Shōnen Jump, Itachi è incredibilmente popolare e dopo la sua prima apparizione si è piazzato undicesimo, per poi arrivare nono e sesto nelle votazioni successive.[28][29][30][31] Ultimamente invece ha avuto un calo essendosi riclassificato undicesimo, fatto probabilmente dovuto alle rivelazioni sulla sua vera vita e alla sua successiva morte, che non lo avrebbe potuto più porre tra i personaggi attivi, e che lo vede capovolgere completamente da semplice assassino e traditore senza motivo a spia doppiogiochista per il bene del suo villaggio[3][4], indirizzando così alcuni lettori a preferire altri personaggi.[32] Successivamente, nel settimo sondaggio del manga pubblicato sul numero 56, Itachi si è classificato al 5º posto, rimanendo sempre nella Top 10.[33]

NoteModifica

  1. ^ Masashi Kishimoto, Rin no Sho Databook., p.36.
  2. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  3. ^ a b Charles White, Naruto: "Brothers: Distance Among the Uchiha" Review, IGN, 7 gennaio 2008. URL consultato il 27 aprile 2009.
  4. ^ a b Brienza, Casey, Naruto GN 42-44, Anime News Network, 25 aprile 2009. URL consultato il 25 aprile 2009.
  5. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 400, in Naruto, Volume 43, Viz Media, 2008, ISBN 978-4-08-874552-7.
  6. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 148, in Naruto, Volume 17, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1652-7.
  7. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 143, in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  8. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 220, in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1861-9.
  9. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 223, in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1861-9.
  10. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 224, in Naruto, Volume 25, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1861-9.
  11. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 139, in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  12. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 401, in Naruto, Volume 43, Shūeisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  13. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 144, in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  14. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 147, in Naruto, Volume 17, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1652-7.
  15. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 260, in Naruto, Volume 29, Viz Media, 2008, ISBN 978-1-4215-1865-7.
  16. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 354, in Naruto, Volume 39, Viz Media, 2009, ISBN 978-1-4215-2175-6.
  17. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 403, in Naruto, Volume 44, Shūeisha, 2009, ISBN 978-1-4215-3134-2.
  18. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 392, in Naruto, Volume 43, Shūeisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  19. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 393, in Naruto, Volume 43, Shūeisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  20. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 397, in Naruto, Volume 43, Shūeisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  21. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 402, in Naruto, Volume 43, Shūeisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  22. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 489, in Naruto, Volume 52, Shueisha, 2010, ISBN 978-4-08-870084-7.
  23. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 552, in Naruto, Volume 58, Viz Media, 2011, ISBN 4-08-870302-2.
  24. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 259, in Naruto, Volume 29, Viz Media, 2008, ISBN 978-1-4215-1865-7.
  25. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 142, in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  26. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 390, in Naruto, Volume 43, Shūeisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2929-5.
  27. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 386, in Naruto, Volume 42, Shūeisha, 2008, ISBN 978-1-4215-2843-4.
  28. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 245, in Naruto, Volume 28, Viz Media, 2008, pp. 8–9, ISBN 1-4215-1864-3.
  29. ^ Jason Van Horn, Naruto: "Roar Chidori! Brother vs. Brother" Review, IGN, 23 aprile 2007. URL consultato il 27 aprile 2009.
  30. ^ Ellingwood, Holly, Naruto DVD box set 7 review, Activeanime.com, 20 aprile 2008. URL consultato il 29 marzo 2009.
  31. ^ Horn, Jason Van, IGN - Review - Naruto: "Return of the Morning Mist" Review, IGN, 9 aprile 2007. URL consultato il 17 marzo 2008.
  32. ^ Kishimoto, Masashi (2006). "Capitolo 293", Naruto, Volume 33. Shueisha, ? (ch. 293, pages 1-2).
  33. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 531, in Naruto, Volume 56, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870218-6.

BibliografiaModifica

  • Masashi Kishimoto. Hiden: Rin no Sho Naruto Official Databook (秘伝・臨の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: rin no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2002. ISBN 4-08-873288-X
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Tō no Sho Naruto Official Databook (秘伝・闘の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: tō no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2005. ISBN 4-08-873734-2
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2

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