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Italia nord-orientale

regione geografica italiana
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Italia nord-orientale
Ippovie Delta Po.JPG
Il Delta del Po
Stati Italia Italia
Territorio Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto
Superficie 62 310 km²
Abitanti 11 564 416[1] (30 giugno 2013)
Densità 185,59 ab./km²
Lingue italiano, emiliano-romagnolo, sloveno, veneto, friulano, ladino, tedesco, cimbro, mocheno
Italia nord-orientale.svg

L’Italia nord-orientale o semplicemente Nord-est è quella parte di territorio dell'Italia Settentrionale che, nella definizione dell'Istat adottata anche dall'Eurostat[2], comprende le regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Le ultime tre regioni sono anche denominate Tre Venezie o Triveneto.

GeografiaModifica

Confina a nord con l'Austria e la Svizzera, ad est con la Slovenia, a sud con la Liguria, la Toscana, le Marche ed il piccolo Stato di San Marino, ad ovest con la Lombardia e, per un brevissimo tratto col Piemonte. L'Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia e il Veneto sono bagnati dal mare Adriatico.

I comuni che sono posti ai limiti settentrionali, meridionali, orientali ed occidentale sono rispettivamente: Predoi, Casteldelci, San Dorligo della Valle e Ottone (il secondo e l'ultimo sono posti entrambi in Emilia-Romagna).

L'Italia nord-orientale racchiude la maggior parte della pianura padano-veneta, attraversata dal Po, più lungo fiume d'Italia, e comprende regioni altamente industrializzate e ad alta vocazione turistica.

DemografiaModifica

La popolazione residente nell'Italia nord-orientale ammonta a 11.545.150 abitanti[1].

RegioniModifica

Regione Capoluogo Abitanti
  Emilia-Romagna   Bologna 4.384.458
  Friuli-Venezia Giulia   Trieste 1.223.580
  Trentino-Alto Adige   Trento 1.178.985
  Veneto   Venezia 4.893.139

Comuni più popolosiModifica

Di seguito si riporta l'elenco della popolazione residente nei comuni con più di 50.000 abitanti[3].

# Comune Regione Provincia Abitanti
1   Bologna   Emilia-Romagna   Bologna 382.645
2   Venezia   Veneto   Venezia 259.271
3   Verona   Veneto   Verona 255.892
4   Padova   Veneto   Padova 210.995
5   Trieste   Friuli-Venezia Giulia   Trieste 201.236
6   Modena   Emilia-Romagna   Modena 179.273
7   Parma   Emilia-Romagna   Parma 178.168
8   Reggio nell'Emilia   Emilia-Romagna   Reggio Emilia 164.546
9   Ravenna   Emilia-Romagna   Ravenna 154.432
10   Rimini   Emilia-Romagna   Rimini 143.978
11   Ferrara   Emilia-Romagna   Ferrara 131.806
12   Forlì   Emilia-Romagna   Forlì-Cesena 116.340
13   Trento   Trentino-Alto Adige   Trento 116.187
14   Vicenza   Veneto   Vicenza 113.865
15   Bolzano   Trentino-Alto Adige   Bolzano 104.472
16   Piacenza   Emilia-Romagna   Piacenza 101.321
17   Udine   Friuli-Venezia Giulia   Udine 99.355
18   Cesena   Emilia-Romagna   Forlì-Cesena 97.200
19   Treviso   Veneto   Treviso 82.661
20   Imola   Emilia-Romagna   Bologna 69.059
21   Carpi   Emilia-Romagna   Modena 67.829
22   Faenza   Emilia-Romagna   Ravenna 58.117
23   Pordenone   Friuli-Venezia Giulia   Pordenone 51.051

EconomiaModifica

A partire dal dopoguerra, cioè dagli anni cinquanta del Novecento, questa zona ha avuto una notevole crescita economica. Basti pensare che, secondo i dati di Eurostat del 2005, ponendo a 100 il coefficiente che calcola la media dei livelli di sviluppo economico di tutte le regioni dell'Unione europea, l'intero Nord-Est Italiano totalizzava una media di 125 a fronte del 127 dell'Italia Nord-Occidentale, del 118 dell'Italia Centrale, del 69 dell'Italia Meridionale e del 70 dell'Italia insulare. Sempre secondo i dati Eurostat la classifica di indice economico interno è la seguente:

Ecco i dati di andamento dell'economia delle singole regioni componenti il Nord-Est dal 2000 al 2006:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
106.215,6 110.431,6 113.722,5 116.548,1 120.544,4 123.928,3 128.795,3
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
26.849,9 27.778,7 28.378,1 28.739,0 29.287,5 29.722,6 30.626,2
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
27.255,0 28.908,9 29.938,7 30.384,4 31.411,3 32.739,2 34.306,3
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
23.101,4 24.449,3 25.209,4 25.428,4 26.143,4 27.135,7 28.342,9
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
25.356,7 25.953,9 26.702,1 27.647,2 28.909,4 29.707,5 30.810,6
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
27.218,4 27.681,5 28.251,4 28.922,8 29.876,4 30.348,2 31.152,4
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
111.713,5 116.334,1 118.886,3 124.277,6 130.715,9 133.488,0 138.993,5
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
24.842,9 25.742,2 26.108,2 26.957,1 27.982,2 28.286,7 29.225,5

Il settore primario è molto sviluppato in quanto il Veneto e l'Emilia-Romagna sono per buona parte situati nella Pianura Padana, offrendo grandi produzioni di frutta e ortaggi. In Emilia-Romagna il settore agricolo è al primo posto in Italia per esportazioni ed è assai diffuso l'allevamento dei suini e dei bovini oltre ad un buon numero di prodotti DOP e IGP. Il Trentino-Alto Adige è un grande produttore di mele.

Il settore secondario è anch'esso sviluppato, in tutte e quattro le regioni, presentando una produzione industriale a 360 gradi per tutti i tipi di prodotti, dal tessile (Treviso, Carpi e Rimini), all'alimentare (Bologna, Modena e Parma), al manifatturiero (Vicenza), all'ottico (Belluno), al ceramico (Sassuolo) e al metalmeccanico (Bologna e Modena). Le aziende sono di piccole e di medie dimensioni, eccezion fatta per i grandi gruppi operanti nel settore dell'abbigliamento come Benetton o Max Mara, dell'agroalimentare (Barilla o Cremonini), nel campo ottico Luxottica o Safilo e motoristico come Ducati, Ferrari, Aprilia, Lamborghini e Maserati. In Emilia-Romagna sono assai diffuse le cooperative e le aziende a conduzione familiare che hanno saputo dare vita ad un settore secondario assai sviluppato. Nel Bolognese è fiorente l'industria elettronica (Datalogic). Il settore terziario è di primaria importanza, parte fondamentale è il turismo che grazie a città come Venezia, Verona, Bologna, Padova e Cortina d'Ampezzo porta alle rispettive regioni molti fondi. Da non dimenticare è poi la costa romagnola, meta da oltre cinquant'anni del turismo di massa nazionale e straniero. Importante è anche il settore dei servizi con Padova e Trieste. Il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia dispone di un grande porto marittimo mentre Bologna è tra le principali stazioni ferroviarie per quanto riguarda passeggeri e trasporto merci (la stazione di Bologna Centrale è quinta a livello nazionale per trasporto viaggiatori, mentre Bologna San Donato è il più grande scalo merci ferroviario d'Italia[senza fonte]). Il polo fieristico di Bologna è secondo solo a Milano per importanza nazionale.

Il reddito pro capite è il più alto a livello nazionale e tra i più alti a livello europeo, con servizi sanitari, scolastici e assistenziali di elevati livelli qualitativi. In particolare, secondo una statistica di giugno 2007 condotta da Unioncamera, Bologna e Modena sono risultate rispettivamente la terza e la quarta città più ricche d'Italia, dietro solo a Milano e Biella. Nella classifica annuale sulla qualità della vita del quotidiano Sole 24 ore Bologna è risultata essere nel 2000 la città italiana col più alto tenore di vita e il migliore indice di vivibilità,[4].

Stando ai dati del 2007 l'Italia nord-orientale è la quinta macroregione più importante d'Europa per l'industria, l'ottava per finanza ed immobiliare e la settima per commercio, trasporti e turismo.[5]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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