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Itztapaltotec, raffigurato nel Codice Vaticanus B

Nella religione azteca, Itztapaltotec (chiamato a volte Iztapaltotec) è un aspetto del dio della fertilità Xipe Totec.

DescrizioneModifica

Nel calendario azteco è uno dei patroni del trecena che iniziava dal giorno Uno Coniglio (ce tochtli in lingua nahuatl), in coppia con Xiuhtecuhtli, dio del fuoco. Il vero Xipe Totec è il patrono del trecena che iniziava dal giorno Uno Cane (ce itzcuintli). Itztapaltotec è una figura oscura, nota solo grazie ai tonalamatl (calendari). Brevi e confuse informazioni su di lui vengono fornite in due manoscritti collegati tra loro, il Codice Telleriano-Remensis ed il Codice Ríos (o Codice Vaticanus A).

Itztapaltotec viene raffigurato con un gigante coltello sacrificale o come ornamento della testa, o come parte stessa del suo corpo. Indossa la pelle scotennata di un uomo, e brandisce un coltello ed un aggeggio simile ad un sonaglio associato alla fertilità. Sia il grande che il piccolo coltello che porta con sé potevano essere antropomorfizzati dotandoli di occhi e denti. Questa cosa veniva spesso fatta con i coltelli veri, tranne quelli usati per i sacrifici umani, i quali non erano decorati. Secondo il Codice Telleriano-Remensis ed il Codice Ríos, la sua bocca è aperta per poter divorare le persone.

Itztapaltotec è probabilmente collegato con Itztli, un altro personaggio del calendario azteco raffigurato come personalizzazione di un coltello.

Varie raffigurazioni di ItztapaltotecModifica

BibliografiaModifica

  • Eloise Quiñones Keber, Codex Telleriano-Remensis: Ritual, Divination, and History in a Pictorial Aztec Manuscript, Austin, University of Texas Press, 1995, pp. 189–190, ISBN 0-292-76901-6.

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Collegamenti esterniModifica