Ivo Karlović

tennista croato
Ivo Karlović
Karlovic US16 (13) (29780299701).jpg
Ivo Karlović durante lo US Open 2016
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 211 cm
Peso 104 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 370-343 (52,70%)
Titoli vinti 8
Miglior ranking 14º (18 agosto 2008)
Ranking attuale 273° (22 novembre 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2010)
Francia Roland Garros 3T (2014, 2016)
Regno Unito Wimbledon QF (2009)
Stati Uniti US Open 4T (2016)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2004)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 91-109 (45,50%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 44º (10 aprile 2006)
Ranking attuale
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2010)
Francia Roland Garros 2T (2004 2011)
Regno Unito Wimbledon 3T (2005)
Stati Uniti US Open 2T (2004, 2007, 2011)
Palmarès
Oro Coppa Davis 2005
Oro World Team Cup 2006
Argento Coppa Davis 2016
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 22 novembre 2021

Ivo Karlović (Zagabria, 28 febbraio 1979) è un tennista croato.

È stato nº 14 del mondo nell'agosto del 2008, ha vinto 8 tornei ATP in singolare e 2 in doppio. Nei tornei del Grande Slam vanta come miglior risultato i quarti di finale raggiunti a Wimbledon nel 2009.

Con i suoi 211 cm, è il tennista più alto nel circuito ATP, a pari merito con lo statunitense Reilly Opelka. Dotato inoltre di un servizio potentissimo, nel marzo del 2011 aveva raggiunto i 251 km/h durante un match di doppio in Coppa Davis, stabilendo il primato del servizio più veloce di sempre, record poi battuto dall'australiano Samuel Groth nel 2012.

Considerato il più forte battitore di tutti i tempi e uno dei principali esponenti del serve & volley, Karlovic detiene il numero più alto di ace realizzati nel circuito ATP, stabilito il 7 ottobre 2015, quando ha portato a 10.247 il totale complessivo, superando così il compatriota Goran Ivanišević, fermo a quota 10.237.[1]

Stile di giocoModifica

È dotato del più efficace servizio del circuito, un mix di potenza e precisone che spesso supera i 210 km/h e gli permette di scagliare frequentemente più di 20 ace (con picchi di oltre 40) nelle partite al meglio dei tre set. Pratica il serve & volley su quasi tutti i punti al servizio, è abile nel gioco a rete e attacca spesso anche in risposta. Il suo dritto, giocato piatto, è potente ma falloso. Gioca il rovescio solo in back, salvo rare eccezioni. A causa della sua altezza ha difficoltà negli spostamenti laterali, fatto che si è accentuato con il passare degli anni.

CarrieraModifica

Passato al professionismo nel 2000, Karlović è con i suoi 211 cm il tennista più alto della storia, a pari merito con lo statunitense Reilly Opelka. Questa sua particolare costituzione fisica lo rende però in campo poco reattivo e lento negli spostamenti, inoltre i suoi colpi a rimbalzo non sono molto sicuri. L'arma che lo rende temibile è il servizio, impostato su quello del connazionale Goran Ivanišević e spesso seguito da una discesa a rete; favorito dall'altezza, Karlović mette a segno un gran numero di ace (non a caso Roger Federer ebbe a dire: "serve da un albero"). I suoi match sono fatti di pochissimi scambi: sul servizio degli avversari raramente conquista break di vantaggio ma allo stesso tempo strappare il servizio a un tennista che alla battuta serve con continuità ad oltre 200 all'ora è difficilissimo anche per i migliori. Non a caso la maggior parte dei set nelle partite di Karlović finisce al tie-break.[senza fonte]

Nel 2007 ha disputato un'ottima stagione vincendo 3 tornei su 3 superfici diverse: Stoccolma (sintetico, al coperto), Houston (terra battuta) e Nottingham (erba) e la finale al torneo di San Jose. In finale a fermarlo è stato Andy Murray, che è riuscito nell'impresa di togliere il servizio al croato per ben due volte.

Si fa notare al Torneo di Wimbledon 2003, quando, ancora sconosciuto, batte al primo turno il campione uscente nº 1 al mondo Lleyton Hewitt; questa partita è rimasta nella storia di Wimbledon in quanto un caso simile è accaduto solo una volta. Nel Torneo di Wimbledon 2005, gioca contro Daniele Bracciali una tra le sue partite più celebri: mette a segno ben 51 aces, ma alla fine, dopo una battaglia durata 4 ore e 17 minuti, perde per 12-10 al quinto set.
Ha più volte migliorato il record di ace (55 al Roland Garros 2009, nella partita di primo turno persa contro Lleyton Hewitt), fino a portarlo a 78 nel match di semifinale della Coppa Davis 2009 perso contro Radek Štěpánek.

Il suo tallone d'Achille sono i tornei del Grande Slam: i risultati più positivi sono giunti a Wimbledon dove ha raggiunto gli ottavi di finale nel 2004 e i quarti nel 2009 perdendo 3-6 5-7 63-7 con lo svizzero Roger Federer.
Deteneva inoltre il record del servizio più veloce nella storia del tennis con 251 km/h stabilito il 5 marzo 2011 durante l'incontro di doppio giocato in coppia con Ivan Dodig contro Christopher Kas / Philipp Petzschner nella seconda giornata del match di Coppa Davis contro la Germania[2]; record battuto dall'australiano Samuel Groth, che nel maggio 2012 ha raggiunto i 263 chilometri orari. Nel 2015 vince il suo sesto titolo in carriera nel torneo ATP 250 di Delray Beach battendo in finale Donald Young con il punteggio di 6-3 6-3.

Il 19 giugno, durante il quarto di finale del Gerry Weber Open contro Tomáš Berdych, supera il record di ace in un match al meglio dei 3 set mettendone a referto ben 45; il record precedente apparteneva allo stesso Karlovic ed era di 44 ace.

2016: due titoli ATP, finale a WashingtonModifica

Il 2016 è un ottimo anno per Karlović, che in estate vive forse il miglior periodo della carriera. Vince infatti due tornei consecutivi a Newport e a Los Cabos battendo in finale rispettivamente Gilles Müller (6–7, 7–6, 7–6) e Feliciano López (7–6, 6–2). A Washington perde in finale da Gaël Monfils 5–7, 7–6, 6–4, nella partita che Ivo considera il più grande rimpianto della carriera. A fine estate si spinge fino agli ottavi di finale degli US Open

2017: una finale ATPModifica

A inizio anno arriva al terzo turno agli Australian Open grazie alla vittoria su Horacio Zeballos per 6–7, 3–6, 7–5, 6–2, 22–20, seguita da un successo con un triplo 6–4 contro Andrew Whittington. A giugno ottiene il miglior risultato dell'anno, con la finale a S-Hertogenbosch, raggiunta superando in semifinale il connazionale top-10 Marin Čilić per 7–6, 5–7, 7–6. Non riesce però a conquistare il torneo, venendo sconfitto da Gilles Müller con due tie-break.

2018: vittoria al Challenger di CalgaryModifica

Nel gennaio 2018 raggiunge il terzo turno agli Australian Open e viene sconfitto 9-7 al quinto set da Andreas Seppi dopo aver messo a segno 52 ace. Durante la stagione raramente supera il primo turno e fra i risultati più significativi vi sono i quarti di finale giocati nei tornei ATP 250 di New York in febbraio e di Houston in aprile. Il miglior risultato nelle rimanenti prove dello Slam è il secondo turno a Wimbledon. Verso fine anno esce momentaneamente dai top-100, ma riesce a rientrarvi grazie a buone prestazioni nei Challenger sul cemento: raggiunge la finale a Monterrey, sconfitto da David Ferrer, e si impone nel torneo di Calgary (all'età record di 39 anni), battendo nel match decisivo Jordan Thompson.

2019: finale a Pune, buoni risultatiModifica

All'esordio stagionale in gennaio raggiunge la finale al torneo di Pune e viene sconfitto da Kevin Anderson in una partita molto equilibrata terminata con il punteggio di 7–6, 6–7, 7–6. Al secondo turno degli Australian Open viene battuto al tiebreak del quinto set dal nº 9 del mondo Kei Nishikori. Subisce quindi tre sconfitte al primo turno e torna a mettersi in luce all'Indian Wells Masters raggiungendo gli ottavi di finale, e viene sconfitto da Dominic Thiem dopo aver eliminato tra gli altri Borna Ćorić. Esce al secondo turno al Roland Garros e a Wimbledon, sconfitto rispettivamente da Jordan Thompson e Thomas Fabbiano. Nei tornei ATP successivi supera il primo turno solo a Mosca e chiude la stagione a novembre con la finale sul cemento del Challenger di Houston, dove viene sconfitto da Marcos Giron al tie-break del terzo set.

2020: uscita dai top 100Modifica

Inizia la stagione partecipando alle qualificazioni del Qatar Open e viene eliminato al primo turno da Jiří Veselý. Al primo turno degli Australian Open batte Vasek Pospisil in 3 set prima di essere eliminato dalla testa di serie numero 10 Gaël Monfils al quarto set. Non supera il primo turno ai successivi tornei di Pune e New York. Dopo i sei mesi di sospensione del circuito a causa della pandemia di COVID-19 rientra agli US Open e viene eliminato al primo turno in tre set da Richard Gasquet. Alle qualificazioni del Roland Garros viene estromesso al secondo match da Benjamin Bonzi dopo aver prevalso su Nicolas Rubin. A fine anno è numero 147 in classifica, per la prima volta dal 2002 fuori dai top-100 a fine stagione.

2021Modifica

Non partecipa alle qualificazioni degli Australian Open e fa il suo esordio stagionale a inizio gennaio a Delray Beach, dove supera in tre set Pablo Andújar mettendo a segno 27 ace e diventando il tennista più anziano a vincere un match ATP dal 1995, a 41 anni e 11 mesi; viene eliminato al turno successivo da Roberto Quiroz in due set. Rientra dopo oltre due mesi alle qualificazioni del Masters di Miami, dove supera Tatsuma Itō e viene sconfitto al turno decisivo da Mackenzie McDonald. Viene poi eliminato al primo turno al Challenger di Tallassee da Bjorn Fratangelo nonostante 31 ace. Si prende quindi una nuova pausa di due mesi e ritorna a Wimbledon, per la prima volta dal 2003 deve giocare le qualificazioni e non riesce a superarle, sconfitto al primo turno da Roman Safiullin. Entra con una wild card nel tabellone principale di Newport, sconfigge all'esordio Bernabé Zapata Miralles 6-7, 6-4, 6-1 e viene eliminato al secondo turno da Aleksandr Bublik in tre set. Con un'altra wild card disputa il Los Cabos Open e viene eliminato da Jordan Thompson al primo turno. Al primo incontro delle qualificazioni di Washington viene sconfitto da Illya Marchenko. Supera le qualificazioni agli US Open battendo Nikola Milojević, Hugo Dellien e Yūichi Sugita. Il 30 agosto viene sconfitto in tre set (6-3, 7-6, 6-3) al primo turno del main draw da Andrey Rublev. Nonostante avesse dichiarato un probabile ritiro dopo gli US Open, decide di continuare e al BNP Paribas Open 2021 raggiunge il secondo turno di qualificazioni battendo Brayden Schnur 4-6, 7-6, 7-6 dopo avergli annullato 4 match point. Nel match seguente viene eliminato da Emilio Gómez in due set.

Vita privataModifica

Sposato dal 2005, ha due figli: Jada, nata nel 2011 e Noah, nato nel 2017.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (8)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP International Series / ATP World Tour 250 (8)
Legenda superfici
Cemento (4)
Terra (1)
Erba (3)
Sintetico (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 15 aprile 2007   U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra rossa   Mariano Zabaleta 6-4, 6-1
2. 23 giugno 2007   Nottingham Open, Nottingham Erba   Arnaud Clément 3-6, 6-4, 6-4
3. 15 ottobre 2007   Stockholm Open, Stoccolma Cemento (i)   Thomas Johansson 6-3, 3-6, 6-1
4. 21 giugno 2008   Nottingham Open, Nottingham (2) Erba   Fernando Verdasco 7-5, 6(4)-7, 7-6(8)
5. 21 luglio 2013   Claro Open Colombia, Bogotà Cemento   Alejandro Falla 6-3, 7-6(4)
6. 22 febbraio 2015   Delray Beach International Tennis Championships, Delray Beach Cemento   Donald Young 6-3, 6-3
7. 17 luglio 2016   Hall of Fame Tennis Championships, Newport Erba   Gilles Müller 6(2)-7, 7-6(5), 7-6(12)
8. 13 agosto 2016   Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento   Feliciano López 7-6(5), 6-2

Sconfitte (11)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP International Series / ATP World Tour 250 (10)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 giugno 2005   AEGON Championships, Londra Erba   Andy Roddick 6(7)-7, 6(4)-7
2. 18 febbraio 2007   SAP Open, San Jose Cemento   Andy Murray 7-6(3), 4-6, 6(2)-7
3. 28 febbraio 2010   International Tennis Championships, Delray Beach Cemento   Ernests Gulbis 2-6, 3-6
4. 16 febbraio 2014   RMK Championships, Memphis Cemento (i)   Kei Nishikori 4-6, 6(0)-7
5. 24 maggio 2014   Düsseldorf Open, Düsseldorf Terra rossa   Philipp Kohlschreiber 2-6, 6(4)-7
6. 13 luglio 2014   Hall of Fame Tennis Championships, Newport Erba   Lleyton Hewitt 3-6, 7-6(4), 6(3)-7
7. 20 luglio 2014   Claro Open Colombia, Bogotà Cemento   Bernard Tomić 6(5)-7, 6-3, 6(4)-7
8. 19 luglio 2015   Hall of Fame Tennis Championships, Newport (2) Erba   Rajeev Ram 6(5)-7, 7-5, 6(2)-7
9. 24 luglio 2016   Citi Open, Washington Cemento   Gaël Monfils 7-5, 6(6)-7, 4-6
10. 18 giugno 2017   Ricoh Open, 's-Hertogenbosch Erba   Gilles Müller 6(5)-7, 6(4)-7
11. 5 gennaio 2019   Maharashtra Open, Pune Cemento   Kevin Anderson 6(4)-7, 7-6(2), 6(4)-7

DoppioModifica

Vittorie (2)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP International Series / ATP World Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 20 febbraio 2006   RMK Championships, Memphis Cemento   Chris Haggard   James Blake
  Mardy Fish
0-6, 7-5, [10-5]
2. 14 giugno 2015   TOPSHELF Open, 's-Hertogenbosch Erba   Łukasz Kubot   Pierre-Hugues Herbert
  Nicolas Mahut
6–2, 7–6(9)

Sconfitte (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP International Series / ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 23 luglio 2007   Indianapolis Tennis Championships, Indianapolis Cemento   Tejmuraz Gabašvili   Juan Martín del Potro
  Travis Parrott
6-3, 2-6, [6-10]

RecordModifica

NoteModifica

  1. ^ Karlovic batte il record mondiale, su gazzettadiparma.it. URL consultato l'8 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  2. ^ Karlovic serve a 251 km/h, è nuovo record, su sport.repubblica.it.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica