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Józef Antoni Poniatowski

generale polacco
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BiografiaModifica

 
Napoleone e Józef Poniatowski alla battaglia di Lipsia
dipinto di Janvier Suchodolski

Appartenente alla famiglia nobiliare Poniatowski, nipote dell'ultimo re di Polonia (Stanislao Augusto Poniatowski) e figlio di un maresciallo austriaco, inizia la sua carriera nell'esercito austriaco, partecipando alla guerra contro i Turchi e raggiungendo il grado di colonnello ed aiutante di campo dell'imperatore.

Nel 1789, lascia l'esercito austriaco per raggiungere lo zio Stanislao Augusto che gli affida il comando dell'esercito polacco d'Ucraina con il quale combatte contro i russi nel 1792 e, dopo gli avvenimenti della Confederazione di Targowica, lascia l'esercito seguito dai migliori ufficiali.

Nel 1794, si arruola come soldato semplice nell'armata di liberazione per l'indipendenza della Polonia prima della spartizione della stessa nel 1795. Si ritira quindi nelle sue terre fino al 1806 quando viene nominato governatore di Varsavia da Federico Guglielmo III di Prussia.

All'arrivo di Napoleone, con la fondazione di un governo provvisorio del Granducato di Varsavia, Józef si allea nuovamente all'impero pensando che quella sia la sola possibilità per la Polonia di riavere l'indipendenza ed i suoi territori. Egli viene nominato ministro della guerra del Granducato di Varsavia e generalissimo. Difende le frontiere contro gli austriaci e li respinge nel 1809 nella battaglia di Raszyn, per questo riceve la Legion d'Onore.

A capo del ministero, riorganizza il nuovo esercito polacco che si distinguerà in tutte le successive battaglie napoleoniche. Viene ferito durante la campagna di Russia quando era al comando del V Corpo d'armata. Mostra la grandezza del suo talento alla battaglia di Borodino e nella ritirata viene ferito nell'attraversamento del fiume Beresina. Riformato l'esercito polacco, raggiunge Napoleone a Saxe nel luglio del 1813. Il suo eroismo alla battaglia di Wachau gli vale la nomina a Maresciallo dell'Impero il 16 ottobre 1813 (unico generale straniero ad essere insignito di tale onore). È stato uno dei 18 marescialli di Napoleone (su 26) membri della Massoneria[1].

Muore annegato nel tentativo di attraversare un fiume a cavallo tre giorni più tardi, a seguito dei combattimenti nella battaglia di Lipsia, nel tentativo di sfuggire alla cattura da parte dei nemici.

Il suo corpo, ritrovato soltanto dopo 5 giorni, viene imbalsamato e riportato a Varsavia e quindi a Cracovia nella tomba dei re di Polonia. Ai suoi funerali a Lipsia, vincitori e vinti che rappresentavano l'Europa intera gli resero onori; lo stesso Napoleone ne riconobbe il valore, considerandolo nelle sue memorie il "vero re di Polonia".

OnorificenzeModifica

Cultura di massaModifica

Manga e animeModifica

NoteModifica

  1. ^ (FR) Les francs-maçons de la Grande Armée sul sito Histoire Pour Tous.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN17232221 · ISNI (EN0000 0001 1041 3632 · LCCN (ENn84237268 · GND (DE118792822 · BNF (FRcb11989177j (data) · CERL cnp00589102 · WorldCat Identities (ENn84-237268