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Jackie Shroff nel 2017

Jai Kishan Kakubhai Shroff, noto come Jackie Shroff, (Mumbai, 1º febbraio 1957) è un attore indiano. Si tratta di uno dei più famosi attori di Bollywood, di ascendenza uigura.

BiografiaModifica

Suo padre, Kakubhai Haribhai Shroff, era di etnia gujarati mentre sua madre, Rita Hurinnisa, era di etnia uigura proveniente dal Kazakistan;[1] la famiglia abitava nella zona Teen Batti di Malabar Hill, a Mumbai.[1] Prima di entrare nell'industria cinematografica, Shroff lavorava in una ditta locale, e ha posato come modello in alcune pubblicità. Fu uno dei suoi compagni di scuola a soprannominarlo "Jackie", nome che il regista e produttore Subhash Ghai ha poi dato ufficialmente a Shroff come nome d'arte quando lo ha fatto recitare nel film Hero. Shroff è stato giudice dello show di magia India's Magic Star, andato in onda sul canale Star One dal 3 luglio al 5 settembre 2010.

CarrieraModifica

Ha esordito nel 1982 con il film Swami Dada, diretto da Dev Anand. Nel 1983, Subhash Ghai lo ha voluto nel ruolo principale per il film Hero, insieme a Meenakshi Seshadri. Dopo Hero, ha cominciato a interpretare svariati film, tra le altre cose continuando a collaborare con Subhash Ghai, indipendentemente da qualsiasi ruolo che gli venisse offerto. Nel 1986 ha interpretato il film Karma, di grandissimo successo. Ha vinto tre Filmfare Awards: il primo nel 1990 come Miglior Attore Protagonista per l'interpretazione in Parinda; gli altri due come Miglior Attore non Protagonista nel 1995 con 1942: A Love Story, e l'anno successivo con Rangeela.

Vita privataModifica

È sposato con Ajesha Dutt con la quale ha avuto due figli: l'attore Tiger Shroff, nato nel 1990, e Krishna, nata nel 1993.

Ha ricevuto un dottorato in arte per il suo contributo in campo cinematografico dalla Invertis University.[2]

Ha una fattoria biologica, dove coltiva piante biologiche, alberi ed erbe. Ha partecipato all'apertura dell'ambiente Jaldhaara Foundation.[3][4][5]

Filmografia parzialeModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN157863165 · ISNI (EN0000 0001 1958 7540 · LCCN (ENno97007166 · GND (DE14177715X · BNF (FRcb162624454 (data) · WorldCat Identities (ENno97-007166