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Jacques Dupuis

gesuita belga

BiografiaModifica

Egli entrò nella Compagnia di Gesù nel 1941. Dopo gli studi religiosi e accademici in Belgio, partì alla volta dell'India nel 1948. Per 3 anni (1948-1951) insegnò nella St. Xavier's High-School di Calcutta, e lì scoprì l'induismo attraverso il modo con cui erano state plasmate le personalità degli allievi a lui affidati. Questa fu una scoperta – la varietà di religioni – e l'inizio di una ricerca che durò tutta la sua vita: l'auto-rivelazione di Dio necessariamente passa interamente attraverso la persona di Gesù Cristo? Dopo essere stato ordinato sacerdote a Kurseong (India) nel 1954 completò il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana a Roma, sull'antropologia religiosa di Origene Adamantio. Fu designato ad insegnare teologia dogmatica nella facoltà gesuita di teologia di Kurseong (più tardi trasferita a Delhi e denominata Vidyajyoti College of Theology). Direttore del giornale Vidyajyoti Journal of Theological Reflection Dupuis fu anche consigliere della Conferenza Episcopale Indiana. Oltre ai numerosi articoli di carattere teologico e interreligioso, ha pubblicato nel 1973 (con Josef Neuner) una raccolta di documenti della Chiesa The Christian Faith che ha avuto sette edizioni in 20 anni, e che si è rivelato uno strumento inestimabile nell'apprendimento della Teologia per generazioni di allievi del Cattolicesimo. Nel 1984, dopo 36 anni trascorsi in India, Dupuis fu chiamato ad insegnare Teologia e Religioni non-cristiane all'Università Gregoriana di Roma. Il libro Jesus-Christ à la rencontre des religions (1989) ha conseguito un grande successo e in breve è stato tradotto in Italiano, Inglese e Spagnolo. Fu nominato direttore della rivista Gregorianum ed anche consultore del "Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso".

Libro censuratoModifica

Nel 1997 viene pubblicato il suo libro Toward a Christian Theology of Religious Pluralism (titolo italiano: Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso).

Già nell'aprile del 1999 il quotidiano cattolico Avvenire pubblica una stroncatura del libro[1], pochi mesi dopo è la volta della Civiltà Cattolica, rivista che fa capo alla Compagnia di Gesù, a stroncare il testo per l'autorevole penna di padre Giuseppe De Rosa.[1] Il 10 giugno dello stesso anno il cardinale Ratzinger e gli altri cardinali della Congregazione per la dottrina della fede, iniziano un'indagine riservata in merito. Erano state notate nel libro alcune ambiguità. Il 2 ottobre 1999 la Congregazione notifica a padre Dupuis che è indagato in merito al suo libro. I punti controversi sui quali sarà chiamato a rispondere alla Conferenza gli vengono comunicati da padre Peter Hans Kolvenbach, Preposito generale della Compagnia di Gesù.[1] Nella notifica, formulata in cinque punti e sette capoversi, il Card. Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione, ha, tra l'altro, dichiarato (Punto II, capoverso 4):

«È concorde con la dottrina Cattolica sostenere che i semi della verità e della qualità esistono in altre religioni, esse sono certo partecipazione alle verità contenute nella rivelazione di/o Gesù Cristo. Tuttavia è errato sostenere che tali elementi della verità e della qualità, o alcuni di loro, non derivano infine dalla fonte-mediazione di Gesù Cristo»

( Notificazione a proposito del libro del P. JACQUES DUPUIS, S.J., «Verso una teologia del pluralismo religioso» (Ed. Queriniana, Brescia 1997), vatican.va. URL consultato il 07-01-2010.)

Poco dopo la notifica, nell'inverno 2001, padre Dupuis riconosce il suo errore e nelle successive ristampe del libro viene pubblicato il testo della Notifica, da lui controfirmata.[2]

In seguito, tuttavia, a Padre Dupuis fu ampiamente riconosciuto il lavoro pionieristico svolto nell'aprire la strada al significato delle altre religioni, secondo il "piano divino di salvezza dell'umanità".[3]

Nel suo libro, uscito postumo, Perché non sono eretico. Teologia del pluralismo religioso: le accuse, la mia difesa[4] padre Dupuis si difende dalle accuse formulate allora contro di lui.

OpereModifica

  • The Christian Faith, Alba House New York (1973).
  • Jesus-Christ at the encounter of World Religions (1991).
    • Gesù Cristo incontro alle religioni, Cittadella (1992).
  • Who do you say I am ? Introduction to Christology (1994).
  • Towards a Christian Theology of Religious Pluralism (1997).
    • Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso, Queriniana (1997).
    • Il cristianesimo e le religioni. Dallo scontro all'incontro Queriniana (2001).
    • Perché non sono eretico. Teologia del pluralismo religioso: le accuse, la mia difesa (Emi, 2014)
    • Alle frontiere del dialogo. Religioni, Chiesa e salvezza (Emi, 2018)
    • "Il mio caso non è chiuso". Conversazioni con Jacques Dupuis (EMI, 2019), libro-intervista con Gerard O'Connell

NoteModifica

  1. ^ a b c Roberto Dal Bosco, Cristo o l'India, p. 121.
  2. ^ Roberto Dal Bosco, Cristo o l'India, p. 125.
  3. ^ (EN) Gerard O'Connell, Theological Contributions Of Jesuit Jacques Dupuis Celebrated In Rome, USCCB News. URL consultato il 5 dicembre 2012.
  4. ^ Emi, 2014

BibliografiaModifica

  • Roberto Dal Bosco, Cristo o l'India, Verona, Fede e Cultura, 2018, ISBN 978-88-6409-621-6
  • Kendall Daniel, O'COLLINS Gerald (curatori), In many and diverse ways: In Honor of Jacques Dupuis (2003). Contiene una bibliografia completa degli articoli e libri pubblicati da Dupuis.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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