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Jan Jongbloed
Jan Jongbloed 1978.jpg
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 179 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 1986
Carriera
Squadre di club1
1959-1972DWS353 (0)
1972-1977FC Amsterdam161 (0)
1977-1981Roda JC112 (0)
1981-1986Go Ahead Eagles81 (0)
Nazionale
1962-1978 Paesi Bassi Paesi Bassi 24 (0)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Germania Ovest 1974
Argento Argentina 1978
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Bronzo Jugoslavia 1976
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Jan Jongbloed (Amsterdam, 25 novembre 1940) è un ex calciatore olandese, di ruolo portiere.

È stato il portiere titolare dell'Olanda ai Mondiali del 1974 e in quelli del 1978. Giocava spesso in nazionale con il numero 8 invece che con il classico numero 1 (scelta ereditata dal fatto che la nazionale olandese decise di assegnare – con l'unica eccezione per Johan Cruijff – i numeri secondo un mero ordine alfabetico per i Mondiali del 1974[1]). Il suo stile di gioco lo rendeva comparabile ad un difensore aggiunto: collaborava spesso alla costruzione dell'azione, incarnando così lo spirito del calcio totale[2].

Indice

CarrieraModifica

ClubModifica

La sua carriera inizia nel 1959 difendendo la porta del DWS, un piccolo club della sua città natale, Amsterdam. Questo conquista il titolo da neopromosso nella stagione 1963-1964, e nel 1972 si trasforma, con una fusione, nell'FC Amsterdam. Jongbloed si trasferisce nel 1977 al Roda JC, e al Go Ahead Eagles nel 1981, prima di terminare la carriera a 45 anni a causa di un infarto[3].

NazionaleModifica

Jongbloed esordisce in Nazionale il 26 settembre 1962 nella sconfitta per 4-1 con la Danimarca[4]. Questa rimane per dodici anni la sua unica presenza; viene infatti richiamato solo in vista dei Mondiali del 1974, pur non essendo neanche professionista[3] (gestisce infatti una tabaccheria[3]). Convocato al posto del più quotato Jan van Beveren, e schierato in campo da Rinus Michels al posto di Piet Schrijvers fin dalla prima partita (contrariamente al parere dell'opinione pubblica[2][5]), arriva alla finale avendo subito solo un gol, peraltro un'autorete di Ruud Krol, venendo poi sconfitto all'ultimo atto 2-1 dai padroni di casa della Germania Ovest.

Dopo essere stato convocato nella spedizione olandese partecipante agli Europei del 1976, senza però essere mai utilizzato, Jongbloed viene convocato anche da Ernst Happel nei successivi Mondiali del 1978. Anche qui parte titolare, pur venendo sostituito nelle prime due partite della seconda fase dopo i tre gol incassati contro la Scozia[3] (nelle sfide contro Austria e Germania Ovest gioca Schrijvers). Jongbloed torna in campo durante il match decisivo con l'Italia, dopo che Schrijvers si è infortunato scontrandosi con il compagno Brandts in occasione del gol del momentaneo vantaggio azzurro. Disputa quindi la finale ed anche in questa occasione l'Olanda viene sconfitta dalla squadra padrona di casa, l'Argentina. Jongbloed termina con questa partita la militanza nella squadra nazionale, nella quale ha collezionato in tutto 24 presenze.

Caratteristiche tecnicheModifica

Jan svolgeva un insolito ruolo da portiere offensivo, caratteristica piuttosto rara in quegli anni. Più abile con i piedi che con le mani, in campo non utilizzava quasi mai i guanti.

Vita privataModifica

Nel 1984 Jan soffrì la tragedia della perdita del figlio Erik, anche lui portiere del DWS Amsterdam, che morì dopo essere stato colpito da un fulmine durante una partita della sua squadra[6].

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

DWS :1963-1964

NoteModifica

  1. ^ (EN) Jongbloed, il portiere della grande utopia, in carotenuto.blogautore.repubblica.it. URL consultato il 4 aprile 2017.
  2. ^ a b (EN) Pep Guardiola has ditched Joe Hart and is instead chasing Barcelona's Claudio Bravo as the Chilean is deemed a better user of the ball in possession, but does it really matter?, in goal.com. URL consultato il 4 aprile 2017.
  3. ^ a b c d (EN) -38 04 mag 2010, in gazzetta.it. URL consultato il 4 aprile 2017.
  4. ^ (EN) Jan Jongbloed - International Appearances, in rsssf.com. URL consultato il 4 aprile 2017.
  5. ^ (EN) Jan Jongbloed. A mani nude nel parco, in numeroquattordici.com. URL consultato il 4 aprile 2017.
  6. ^ (EN) Of careers cut short, su telegraphindia.com. URL consultato il 13 ottobre 2011.

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