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Jane FitzAlan

Jane FitzAlan (15371578) fu una nobile letterata inglese.

BiografiaModifica

Era la figlia maggiore di Henry FitzAlan, XIX conte di Arundel (1512–1580) e della prima moglie Katherine Grey.

Jane e sua sorella Mary ricevettero per volere del padre una vasta istruzione, avendo a loro disposizione la libreria conosciuta col nome di Lumley Library. Grazie all'educazione ricevuta Jane divenne la prima persona a tradurre in Inghilterra Euripide.

Intorno al 1550 sposò John Lumley, I barone Lumley (c.1533–1609). La coppia ebbe tre figli tutti morti durante l'infanzia. Lui stesso studioso, traduttore e collezionatore di libri, Lumley appoggiò le attività letterarie della moglie. Vissero prima nel castello di Lumley a Durham poi raggiunsero il conte Arundel nella sua dimora nel Surrey dove Jane si prese cura di lui durante la malattia che lo condusse alla morte.

L'erudizione di Jane le garantirono una considerevole reputazione all'epoca. Tradusse le orazioni di Isocrate dal greco al latino e l'Ifigenia in Aulide di Euripide dall'originale greco in inglese. I suoi manoscritti vennero conservati nella libreria del padre la quale venne unita, dopo la morte di questi, a quella di Lumley. L'enorme libraria sarebbe poi passata in mano alla corona, dopo la morte dei coniugi Lumley, nel 1609.

BibliografiaModifica

  • Buck, Claire, ed. "Lumley, Joanna Fitzalan (c. 1537-1576/77)." The Bloomsbury Guide to Women's Literature. New York: Prentice Hall, 1992. 764.
  • Coleman, Caroline. "Lumley, Joanna, Lady." British Women Writers: A Critical Reference Guide. London: Routledge, 1989. 427.
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