Jane Howard

nobile britannica

Jane Howard (...1533-1537 – 30 giugno 1593, data della sepoltura) appartenente alla famiglia Howard per nascita e alla famiglia Neville per matrimonio..

BiografiaModifica

Jane Howard nacque in una data imprecisata, ma compresa fra il 1533 e il 1537[1], da Henry Howard, conte di Surrey, figlio di Thomas Howard, III duca di Norfolk e di Elizabeth Stafford, e da sua moglie Frances de Vere, figlia di John de Vere, XV conte di Oxford e di Elizabeth Trussell. Fra i fratelli di Jane si ricordano, Thomas Howard, IV duca di Norfolk, Henry Howard, I conte di Northampton.

Nell'inverno del 1546 il re Enrico VIII d'Inghilterra aveva fatto giustiziare per adulterio la sua quinta moglie, Caterina Howard, cugina di Henry Howard, e la sua ira si era estesa a tutta la famiglia Howard. Nel mese di dicembre Henry Howard e suo padre Thomas vennero arrestati con l'accusa di tradimento e vennero processati presso la Guildhall il 13 gennaio seguente e condannati a morte. Henry Howard venne giustiziato sei giorni dopo, il 19 gennaio, mentre suo padre si salvò, in quanto la sua esecuzione, prevista per il 29 gennaio, fu sospesa a causa della morte del re il giorno precedente. L'ultima delle sorelle di Jane, Margaret, nacque dopo che il padre era stato giustiziato[2]. Dal 1548 Jane e i suoi fratelli e sorelle furono posti sotto la tutela della zia paterna, Mary FitzRoy, che nominò loro tutore il teologo John Foxe[3].

Fra il 1563 e il 1564 Jane sposò Charles Neville, VI conte di Westmorland, che succedette al titolo dopo la morte del padre, avvenuta il 10 febbraio 1564[4]. Nel 1569 suo marito si unì a Thomas Percy, VII conte di Northumberland nella Rivolta dei papisti. Dopo gli iniziali successi, i rivoltosi furono costretti a riparare verso la Scozia, inseguiti da Thomas Radcliffe, III conte di Sussex che agiva sotto l'incarico di Elisabetta I d'Inghilterra. Il 19 novembre i due vennero dichiarati ufficialmente ribelli a York: Percy venne consegnato a Giacomo Stuart, reggente di Scozia, mentre Neville trovò riparo presso il castello di Ferniehirst, nel Roxburghshire, e infine nel 1570 fuggì nei Paesi Bassi.

Nel 1571 il marito venne privato di tutti gli onori e i beni e a Jane venne concessa una pensione di 200£[4]. L'anno successivo, tuttavia, sembra che Jane abbia cercato di far unire in matrimonio il fratello Thomas con Maria Stuarda[5], ma quando Elisabetta I se ne accorse, condannò Thomas Howard a morte e Jane agli arresti domiciliari perpetui.

Dall'esilio il marito Charles continuò a complottare per spodestare Elisabetta a favore della cattolica Maria. Jane morì a Kenninghall, nel Norfolk, e venne sepolta il 30 giugno 1593. Dopo la sua morte, il marito progettò di risposarsi con una delle figlie del diplomatico Jean Richardot. Morì ancora in esilio a Nieuwpoort nel 1601.

Matrimonio e figliModifica

Jane e Charles insieme ebbero:

  • figlio senza nome (1569-21 aprile 1571)
  • Margaret Neville
  • Katherine Neville
  • Anne Neville
  • Eleanor Neville (morta nubile prima del 25 giugno 1604)

NoteModifica

  1. ^ Peter Henry Emerson, nel suo The English Emersons; A Genealogical Historical Sketch, dove riporta informazioni riprese da The History and Antiquities of the County of Norfolk, di Francis Bloomfield e Charles Parkin.
  2. ^ Susan Brigden, , "Howard, Henry, earl of Surrey (1516/17–1547)", in Oxford Dictionary of National Biography, 2004.
  3. ^ Pauline Croft, "Howard, Henry, earl of Northampton (1540–1614)", in Oxford Dictionary of National Biography, 2004.
  4. ^ a b George Edward Cokayne, The Complete Peerage edited by Geoffrey H. White, XII (parte II), St Catherine Press, Londra 1959
  5. ^ Fraser, Maria Stuart - La tragedia di una regina