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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'Esercito Imperiale giapponese (1871–1947), vedi Dai-Nippon Teikoku Rikugun.
陸上自衛隊
Rikujō Jieitai
Forze di Autodifesa Terrestre
Flag of the Japan Self-Defense Forces.svg
Descrizione generale
Attiva1º luglio 1954 - oggi
NazioneGiappone Giappone
TipoEsercito
Dimensione150.000 (personale attivo)
Guarnigione/QGIchigaya, Shinjuku, Tokyo
SoprannomeGSDF
Parte di
Comandanti
Comandante in capoPM Shinzō Abe
Capo dello Stato Maggiore terrestreGenerale d'armata Kōji Yamazaki
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Le Forze di Autodifesa Terrestre giapponesi (JGSDF; giapponese: 陸上自衛隊; Rikujō Jieitai?), sono l'arma principale delle Forze di autodifesa giapponesi responsabili delle operazioni militari terrestri. Sono de facto l'esercito del Giappone. Le JGSDF vennero create il 1º luglio 1954. A volte vengono indicate anche come GSDF.

Le nuove linee guida militari, annunciate nel dicembre 2010, dirigeranno la Jieitai lontano dall'attenzione della Guerra Fredda contro l'Unione Sovietica all'attenzione sulla Cina, in particolare per quanto riguarda la disputa sulle isole Senkaku. La più grande dei tre servizi delle Forze di autodifesa giapponesi, le Forze di Autodifesa Terrestre giapponesi hanno il compito di mantenere la sicurezza interna in Giappone ed operano sotto il comando del capo dello Stato Maggiore terrestre, con sede nella città di Ichigaya, Shinjuku, Tokyo. L'attuale capo dello Stato Maggiore terrestre è il generale Kōji Yamazaki (giapponese: 山崎幸二).

Le GSDF erano composte da circa 150.000 soldati nel 2008.[1] e dal 2010[2]

StoriaModifica

Per un lungo periodo, le Forze di Autodifesa Terrestre giapponesi possedevano una dubbia capacità di tenere a bada un'invasione sovietica di Hokkaido. Zbigniew Brzezinski osservò nel 1972 che sembrava ottimizzato per combattere 'un'invasione sovietica condotta sui modelli americani di un quarto di secolo fa.'[3] Mentre la forza è ormai un esercito efficiente di circa 150.000 soldati,[2] la sua apparente importanza, avuta fino a poco tempo fa, apparentemente diminuì con la fine della Guerra Fredda, e la ricerca di riorientare le forze nel loro insieme a nuove missioni della Guerra Fredda si aggrovigliò ad una serie di dispute politiche interne.

OggiModifica

PersonaleModifica

 
Soldati delle JGSDF del 22º Reggimento di Fanteria si addestrano con i soldati dell'esercito degli Stati Uniti in un'esercitazione bilaterale a Leschi Town di Fort Louis nell'ottobre 2008.

Nel 1989, iniziò l'addestramento di base per i diplomati all'accademia delle secondarie inferiori e delle secondarie superiori nella brigata d'addestramento e durò circa tre mesi. Gli arruolati specializzati e i candidati dei corsi sottufficiali (NCO) erano disponibili nelle scuole d'arma e i sottufficiali qualificati avrebbero potuto entrare in un programma di candidati Ufficiali da otto a dodici settimane. I sottufficiali anziani e i diplomati di ottanta settimane del corso pilota sottufficiali vennero ammessi a partecipare come candidati alle scuole Ufficiali, così come lo erano i diplomati dell'Accademia della Difesa Nazionale a Yokosuka e i diplomati di quattro anni di università. Anche i corsi di comando e di ufficiali di stato maggiore, di volo, di medicina e di tecnica avanzata vennero eseguiti dalla JGSDF. Come i diplomati della Marina e dell'Aeronautica, le JGSDF gestivano un programma di giovani allievi, offrendo una formazione tecnica ai diplomati della scuola secondaria inferiore sotto l'età militare in cambio di una promessa di arruolamento.

A causa della densità della popolazione e dell'urbanizzazione delle isole giapponesi, solo poche aree sono disponibili per l'addestramento su larga scala, e, anche in questi settori, le restrizioni di rumore sono ampie. Le JGSDF sono adattate a queste condizioni, conducendo esercitazioni dal posto di comando, manovre sulla mappa, investendo in simulatori e altri programmi di addestramento, così come lo svolgimento di esercitazioni di fuoco diretto all'estero in luoghi come il Yakima Training Center negli Stati Uniti.

Le JGSDF hanno due componenti di riserva: la componente di riserva di reazione rapida (即応予備自衛官制度) e la componente principale di riserva (一般予備自衛官制度). I membri della componente di riserva di reazione rapida si addestrano 30 giorni l'anno. I membri della componente principale di riserva si addestrano cinque giorni all'anno. A partire dal dicembre 2007, ci sono stati 8.425 membri della componente di riserva di reazione rapida e 22.404 membri della componente di riserva principale.[4]

EquipaggiamentoModifica

OrganizzazioneModifica

 
Struttura operativa delle Forze di Autodifesa Terrestri giapponesi del 2011. Clicca per ingrandire.

Il comando del componente terreModifica

Questa sede è formalmente il 27 marzo 2018. Corresponde a un gruppo d'armate e assmerà il comando unificato dei cinque armate in caso di incidente. Composto da 180 persone, la sua sede è a Camp Asaka, nella periferia nord-occidentale di Tokyo.

ArmateModifica

 
Disposizione delle unità di combattimento delle JGSDF

Altre unitàModifica

  • Altre unità ed organizzazioni
    • Comando Controllo Materiale
    • Comando Terrestre Ricerca & Sviluppo
    • Brigata Comunicazioni
    • Polizia Militare
    • Comando Intelligence Militare
    • Comando Sicurezza Intelligence
    • Collegio dello Stato Maggiore
    • Scuola Candidati Ufficiali
    • Altre
 
Il Capo di Stato Maggiore delle JGSDF, Eiji Kimizuka, parla con un ufficiale dei Marines statunitensi a bordo della USS Essex (LHD-2), nel marzo 2011.
 
JGSDF Middle Army headquarters in Itami, Giappone

Organizzazione tatticaModifica

Le GSDF consistono delle seguenti unità tattiche:

Le divisioni e le brigate delle JGSDF sono unità di armi combinate con unità di fanteria, corazzate, e di artiglieria, di supporto al combattimento e di supporto logistico. Sono entità regionalmente indipendenti e permanenti. La forza della divisione varia da 6.000 a 9.000 soldati. Le brigate sono più piccole, da 3.000 a 4.000 soldati.

Forze SpecialiModifica

Le Forze Speciali consistono delle seguenti unità:

È stato riorganizzato il 27 marzo 2018 a il comando del componente terre.

Gradi militariModifica

Il codice NATO pubblicato è livello di riferiment. Non esiste una disposizione legale del codice NATO nella Forza di autodifesa giapponese.

UfficialiModifica

Ufficiale
(幹部)
CodiceNATO OF-9 OF-8 OF-7 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1
Grado 陸将
(統合幕僚長および陸上幕僚長)
陸将 陸将補 1等陸佐 2等陸佐 3等陸佐 1等陸尉 2等陸尉 3等陸尉
Traduzione italiana Generale
(Generale di divisione serve come capo di stato maggiore[5])
Generale di divisione Generale di brigata Colonnello Tenente colonnello Maggiore Capitano Tenente Sottotenente
Type A
(甲階級章)
                 
Type B
(乙階級章)
                 
Miniature
(略章)
                 

ArruolatiModifica

Arruolati
(准尉および曹士)
Codice NATO OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-3 OR-2 OR-1 OR-D
Grado 准陸尉 陸曹長 1等陸曹 2等陸曹 3等陸曹 陸士長 1等陸士 2等陸士 自衛官候補生
Traduzione italiana Ufficiale associato Sergente maggiore Sergente maestro Sergente di prima classe Sergente Soldat capo Soldat di prima classe Soldat Autodifesa cadetto ufficiale
Type A
(甲階級章)
                 
Type B
(乙階級章)
                 
Miniature
(略章)
                senza insegne

Mezzi AereiModifica

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2018)[6]
Note Immagine
Aerei da trasporto
Beechcraft King Air 350   Stati Uniti aereo da trasporto LR-2 7[6][7] 8 aerei consegnati tra il 2008 e il 2012, uno è andato distrutto il 16 maggio 2017.[7]
Elicotteri
Boeing AH-64 Apache   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-64D 12[8][9] Ordine iniziale per 62 AH-64D, poi, per carenza di fondi ha portato, nel mese di gennaio 2008, a un ordine per soli 13 esemplari.[10] Il 5 febbraio 2018 un esemplare è andato distrutto in un incidente, portando a 12 gli esemplari in servizio.[9]
Bell AH-1 Cobra   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-1S 59[11] 71 AH-1S consegnati dal 1979.[8] 59 in servizio al giugno 2018.[11]
Kawasaki OH-1 Ninja   Giappone elicottero d'attacco e ricognizione OH-1 36[6][8] 112 ordinati.[6]
Boeing CH-47 Chinook   Stati Uniti elicottero da trasporto pesante CH-47J
CH-47JA
63[6]
Bell UH-1 Iroquois   Stati Uniti elicottero utility UH-1J 126[12][13][6][14][15] 127 UH-1J in servizio al marzo 2019.[14][15] Un esemplare è andato perso a giugno 2019, portando a 126 il numero degli esemplari in servizio.[12][13]
Bell 412   Stati Uniti elicottero utility B 412EPI 0 150 Bell 412EPI ordinati per sostituire gli UH-1J.[6][14][15][16]
Sikorsky UH-60 Black Hawk   Stati Uniti elicottero utility UH-60JA 37[6]
Hughes OH-6 Cayuse   Stati Uniti elicottero utility OH-6D 92[6]
Eurocopter EC225 Superpuma   Francia elicottero da trasporto VIP EC225LP 3[17] 3 ordinati e tutti consegnati.[17]
Enstrom 480   Stati Uniti elicottero da addestramento TH-480B 30[6] 30 elicotteri, consegnati tra il 2012 ed il 2014, destinati a compiti addestrativi.[18]

NoteModifica

  1. ^ IISS Military Balance 2008, Routledge, Londra, 2008, p.384.
  2. ^ a b IISS 2010, pp. 408–411.
  3. ^ Zbigniew Brzezinski, The Fragile Blossom (Harper, 1972) p.95, in James H. Buck, ‘The Japanese Military in the 1980s,' in James H. Buck (ed.), The Modern Japanese Military System, Sage Publications, Beverly Hills/London, 1975, p.220.
  4. ^ Copia archiviata, su mod.go.jp. URL consultato il 14 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2010)..
  5. ^ "Le chef d'état-major de l'armée de terre japonaise en visite à Djibouti" Archiviato il 10 febbraio 2018 in Internet Archive.(Francese)
  6. ^ a b c d e f g h i j (EN) World Air Force 2019 (PDF), su Flightglobal.com, p. 20. URL consultato il 30 dicembre 2018.
  7. ^ a b "CRASH D’UN BEECHCRAFT LR-2 JAPONAIS", su avionslegendaires.net, 16 maggio 2017, URL consultato il 6 giugno 2018.
  8. ^ a b c "JAPAN AEROSPACE: TOKYO ATTACK HELICOPTER DEAL ADVANCES", su flightglobal.com, 28 novembre 2018, URL consultato il 29 novembre 2018.
  9. ^ a b "JAPANESE APACHE CRASH KILLS CREW" Archiviato il 6 febbraio 2018 in Internet Archive., su janes.com, 5 febbraio 2018, URL consultato il 6 febbraio 2018.
  10. ^ "US TO UPGRADE JAPAN'S ATTACK HELICOPTER FLEET", su thediplomat.com, 4 maggio 2017, URL consultato il 6 febbraio 2018.
  11. ^ a b "JAPAN SEEKS COBRA REPLACEMENT" Archiviato il 7 giugno 2018 in Internet Archive., su janes.com, 31 maggio 2018, URL consultato il 1 giugno 2018.
  12. ^ a b "JAPANESE GSDF CHOPPER MAKES CRASH LANDING IN TOKIO, CREW MEMBERS ESCAPE UNHARMED", su xinhuanet.com, 21 giugno 2019, URL consultato il 25 giugno 2019.
  13. ^ a b "JAPANESE UH-1J MILITARY HELICOPTER MAKES HARD LANDING AT TACHIKAWA AIR BASE", su defence-blog.com, 21 giugno 2019, URL consultato il 25 giugno 2019.
  14. ^ a b c "SUBARU HANDS OVER UH-X HELICOPTER PROTOTYPE TO JAPANESE MoD", su janes.com, 12 marzo 2019, URL consultato il 13 marzo 2019.
  15. ^ a b c "PROTOTYPE OF JAPAN'S UH-X HELICOPTER CONDUCTS MAIDEN FLIGHT", su janes.com, 28 dicembre 2018, URL consultato il 3 gennaio 2019.
  16. ^ "FIRST PROTOTYPE OF UH-X HELICOPTER WAS SPOTTED IN JAPAN", su defence-blog.com, 24 novembre 2018, URL consultato il 25 novembre 2018.
  17. ^ a b "NOTIZIE EUROCOPTER", su eurocopter.ca, 4 luglio 2006, URL consultato il 6 giugno 2018.
  18. ^ "ENSTROM SHIPS SECOND TH-480B FOR THE JGSDF", su shephardmedia.com, 3 novembre 2011, URL consultato il 6 giugno 2018.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN260189114 · ISNI (EN0000 0004 1775 655X · NDL (ENJA00277319 · WorldCat Identities (EN260189114