Apri il menu principale

Jason Aaron

fumettista statunitense
Jason Aaron

Jason Aaron (Jasper, 28 gennaio 1973) è un fumettista statunitense. Conosciuto principalmente per la serie Scalped, pubblicata dalla DC Comics sotto l'etichetta Vertigo, e per le serie Thor: God of Thunder, Doctor Strange, Wolverine e gli X-Men e Star Wars per la Marvel Comics.

CarrieraModifica

Laureatosi all'Università dell'Alabama a Birmingham nel 2000, si trasferì a Kansas City, dove lavorò scrivendo recensioni di film per un giornale locale. Nel 2001 iniziò la sua carriera fumettistica vincendo un concorso per nuovi talenti indetto dalla Marvel Comics scrivendo una storia su Wolverine, che fu poi pubblicata sul numero #175 dell'omonima serie. Nel 2006 firma un contratto con la Vertigo, per la quale realizza una delle sue storie più celebri: The Other Side, che venne nominata agli Eisner Award per la miglior miniserie. Sempre per la Vertigo realizza la serie creator-owned[1] Scalped. Successivamente, l'editor-in-chief della Marvel, Axel Alonso, lo richiama alla casa delle idee per commissionargli diverse serie quali: Wolverine, Pantera Nera e una lunga run su Ghost Rider. Nel 2013, in occasione del rilancio delle testate Marvel NOW!, gli viene affidata la serie Thor: God of Thunder, disegnata da Esad Ribić, la miniserie Original Sin, disegnata da Mike Deodato, e il rilancio della serie a fumetti di Star Wars, disegnata da John Cassaday[2]. Nel 2014 crea la serie a fumetti Southern Bastards con il disegnatore Jason Latour per la Image Comics, grazie alla quale vince due Premi Eisner nelle categorie miglior scrittore e miglior serie.[3] Nel 2015 comincia la serializzazione di un'altra miniserie da lui creata, Men of Wrath, disegnata Ron Garney e pubblicata sotto l'etichetta Icon Comics della Marvel. Da quello stesso anno fino al 2017, insieme al disegnatore Chris Bachalo, scrive la testata del Dottor Strange, lanciata durante l'All New All Different Marvel. Sempre nel 2017 debutta per la Image Comics la serie The Goddamned scritta dallo stesso Aaron e disegnata da R. M. Guéra e Giulia Brusco con protagonista il personaggio biblico di Caino. Nel 2018, con il rilancio Marvel Fresh Start, diviene lo scrittore della testata The Avengers in coppia con il disegnatore Ed McGuinness[4]. Contemporaneamente, viene annunciato come scrittore della testata che segna il ritorno di Conan il barbaro nell'Universo Marvel, con i disegni di Mahmud Asrar.[5] Nel luglio del 2019 viene lanciata, per la Image Comics, la serie sci-fi Sea of Stars, scritta da Aaron insieme allo sceneggiatore Dennis Hallum e disegnata Stephen Green[6].

Premi e riconoscimentiModifica

  • 2016 Eisner Award - Miglior serie regolare per Southern Bastards (Image Comics)
  • 2016 Eisner Award - Miglior scrittore per Southern Bastards (Image Comics), Men of Wrath (Marvel Icon), Thor, Doctor Strange, Star Wars (Marvel)

BibliografiaModifica

DC Comics/Vertigo

  • The Other Side #1-5 (con Cameron Stewart, 2006)
  • Scalped #1-60 2007-2012
  • Hellblazer #245-246 (con Sean Murphy, 2008)
  • Joker's Asylum: Penguin (con Jason Pearson, one-shot, 2008)

Marvel Comics

Image Comics

  • Men of Wrath (con Ron Garney, 2014)
  • Southern Bastards (con Jason Latour, 2014 - in corso)
  • The Goddamned (2017- in corso)
  • Sea of Stars (con Dennis Hallum e Stephen Green, 2019 - in corso)

NoteModifica

  1. ^ cioè i cui diritti rimangono ai creatori.
  2. ^ Marvel: Star Wars #1 di Jason Aaron e John Cassaday - anteprima, su Fumetti - BadTaste.it, 6 dicembre 2014. URL consultato il 24 luglio 2019.
  3. ^ I vincitori degli Eisner Awards 2016, su fumettologica.it.
  4. ^ Marvel: Jason Aaron e Ed McGuinness sono il nuovo team creativo di Avengers - BadComics.it, in BadComics.it, 20 febbraio 2018. URL consultato l'11 marzo 2018.
  5. ^ Claudio Scaccabarozzi, Marvel: Jason Aaron e Mahmud Asrar rilanciano Conan il Barbaro!, su BadComics.it, 24 agosto 2018. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  6. ^ Carlo A. Montori, Image: Jason Aaron, Dennis Hallum e Stephen Green lanciano Sea of Stars, su Fumetti - BadTaste.it, 19 aprile 2019. URL consultato il 24 luglio 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN102414442 · ISNI (EN0000 0001 1778 2799 · LCCN (ENno2007108380 · GND (DE1042124434 · BNF (FRcb16153466z (data) · NLA (EN53869503 · WorldCat Identities (ENno2007-108380