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Jason Robards, nome completo Jason Nelson Robards Jr. (Chicago, 26 luglio 1922Bridgeport, 26 dicembre 2000), è stato un attore statunitense.

Ha vinto due volte il Premio Oscar nella categoria Miglior attore non protagonista, nel 1977 e nel 1978.

Indice

BiografiaModifica

 
Jason Robards, con Julie Bovasso e Shelley Winters, riceve l'Obie Award nel 1956

Jason Robards nacque a Chicago nel 1922, figlio dell'attore Jason Robards Sr. (1892-1963) e di Hope Maxine Glanville (1895-1992); i suoi genitori divorziarono quando lui aveva cinque anni. Comprimario e protagonista dall'aria rude, fu attivo a Broadway fin dal 1956, riscuotendo particolare successo nelle produzioni di Eugene O'Neill.

Esordì sugli schermi in età matura, distinguendosi ne Il viaggio (1959) di Anatole Litvak, e fu a proprio agio nell'intensità solenne de Il lungo viaggio verso la notte (1962) di Sidney Lumet, tratto da una pièce di O'Neill. Arguto interprete di commedie come Tutti i mercoledì (1966) di Robert Ellis Miller, fu Al Capone ne Il massacro del giorno di San Valentino (1967) di Roger Corman e Doc Holliday nel western L'ora delle pistole (1967) di John Sturges.

Nei western crepuscolari di due grandi autori, Sergio Leone e Sam Peckinpah, diede le migliori interpretazioni in carriera, prima in C'era una volta il West (1968) nei panni di "Cheyenne", una singolare figura di fuorilegge romantico, spettatore disincantato del violento tramonto dell'epopea western (celebre la sequenza in cui muore sul ciglio della ferrovia in costruzione), e poi in quelli di "Cable Hogue" ne La ballata di Cable Hogue (1970), ove incarnò egregiamente il pionierismo smitizzato e perdente sotto l'avanzare di una modernità cinica e disumanizzante.

Raffinato in ruoli secondari, Robards conquistò due Oscar consecutivi come miglior attore non protagonista, per Tutti gli uomini del presidente (1976) di Alan J. Pakula e Giulia (1977) di Fred Zinnemann, e ottenne una nomination per Una volta ho incontrato un miliardario (1980) di Jonathan Demme. Nel 1982 l'attore inoltre dovette lasciare il film Fitzcarraldo al 40% della produzione per una malattia che gli impedì di tornare sul set (il regista Werner Herzog dovette ricominciare daccapo con l'attore Klaus Kinski).

 
Jason Robards nel 1975

Durante gli anni ottanta passò al film tv, tra biopic come La spiaggia dei giorni felici (1980) di Michael Tuchner, la fantascienza di denuncia con The Day After - Il giorno dopo (1983) di Nicholas Meyer e il dramma con Morte per passione (1991) di Larry Elikann. Tornò ancora una volta al cinema in ruoli secondari, ma con dolorosa intensità, in film tra cui vanno ricordati Philadelphia (1993), di Jonathan Demme, e Magnolia (1999), di Paul Thomas Anderson.

Vita privataModifica

Nel 1948 si sposò con Eleanor Pittman, da cui ebbe tre figli: Sarah Louise, David e Jason (divenuto attore). Jason e Eleanor divorziarono nel 1958. L'anno seguente, si risposò con Rachel Taylor; il matrimonio durò due anni, fino al 1961. Nello stesso anno, un mese dopo il divorzio dalla Taylor, Robards si risposò con Lauren Bacall, al secondo matrimonio dopo essere rimasta vedova di Humphrey Bogart; i due ebbero un figlio, Sam (anch'egli divenuto attore), e divorziarono nel 1969 a causa della dipendenza di Robards dall'alcool. Sei mesi dopo, nel 1970, Robards si risposò con la produttrice Lois O'Connor, da cui ebbe due figli: Shannon (montatrice) e Jake (attore); Robards e la O'Connor rimasero insieme fino alla morte di lui, avvenuta nel 2000 per un tumore ai polmoni.

CuriositàModifica

Jason Robards e Tom Hanks sono tra i pochi attori ad aver vinto due Premi Oscar consecutivamente; i due hanno lavorato insieme nel film Philadelphia (1993), per il quale Tom Hanks ha vinto proprio la prima statuetta.

Filmografia parzialeModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Robards è stato doppiato da:

RiconoscimentiModifica

OnorificenzeModifica

  Kennedy Center Honors
— 4 dicembre 1999

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN932925 · ISNI (EN0000 0001 1558 051X · LCCN (ENn81084431 · GND (DE123909023 · BNF (FRcb138990469 (data) · WorldCat Identities (ENn81-084431