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Javier Lozano Barragán

arcivescovo cattolico e cardinale messicano
Javier Lozano Barragán
cardinale di Santa Romana Chiesa
Javier Lozano Barragan.jpg
Il cardinale Lozano Barragán il 2 giugno 2006
Coat of arms of Javier Lozano Barragan.svg
Testes Resurrectionis
 
TitoloCardinale presbitero di Santa Dorotea (dal 2014)
Incarichi attualiPresidente emerito del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari (dal 2009)
Incarichi ricoperti
 
Nato26 gennaio 1933 (86 anni) a Toluca
Ordinato presbitero30 ottobre 1955 dall'arcivescovo Carlo Confalonieri (poi cardinale)
Nominato vescovo5 giugno 1979 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo15 agosto 1979 dal cardinale Ernesto Corripio y Ahumada
Elevato arcivescovo7 gennaio 1997 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale21 ottobre 2003 da papa Giovanni Paolo II
 

Javier Lozano Barragán (Toluca, 26 gennaio 1933) è un cardinale e arcivescovo cattolico messicano, dal 18 aprile 2009 presidente emerito del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari.

BiografiaModifica

Nasce a Toluca, allora nell'arcidiocesi di Città del Messico, il 26 gennaio 1933.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Dopo gli studi nel seminario diocesano di Zamora, è ordinato presbitero il 30 ottobre 1955 dall'arcivescovo Carlo Confalonieri (poi cardinale).

Tra il 1954 ed il 1958 ottiene, presso la Pontificia Università Gregoriana, il dottorato e la laurea in teologia dogmatica.

Dopo l'ordinazione è professore di teologia dogmatica e storia della filosofia nel seminario diocesano e maestro di pedagogia negli istituti magistrali. Dal 1973 al 1975 ricopre l'incarico di presidente della società teologica messicana, mentre dal 1977 al 1979 quello di direttore dell'istituto teologico pastorale del Consiglio episcopale latinoamericano.

Ministero episcopale e cardinalatoModifica

 
Il cardinale presso la basilica di Nostra Signora di Guadalupe, in occasione del 25º anniversario di ordinazione episcopale, il 15 agosto 2004.

Il 5 giugno 1979 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Città del Messico e vescovo titolare di Tinisa di Numidia; riceve l'ordinazione episcopale il 15 agosto successivo, nella basilica di Nostra Signora di Guadalupe, dal cardinale Ernesto Corripio y Ahumada, coconsacranti il cardinale Miguel Darío Miranda y Gómez ed il vescovo José Esaul Robles Jiménez.

Il 28 ottobre 1984 è nominato vescovo di Zacatecas da papa Giovanni Paolo II; succede a Rafael Muñoz Núñez, precedentemente nominato vescovo di Aguascalientes. Il 26 gennaio 1985 prende possesso della diocesi.

Il 20 agosto 1996 papa Giovanni Paolo II lo nomina presidente del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari; succede al cardinale Fiorenzo Angelini, ritiratosi per raggiunti limiti di età. Il 31 ottobre 1996 rinuncia alla sede di Zacatecas, mentre il 7 gennaio 1997 inizia il nuovo incarico e, in pari tempo, viene elevato arcivescovo.

Nel concistoro del 21 ottobre 2003 papa Giovanni Paolo II lo crea cardinale diacono di San Michele Arcangelo; prende possesso della diaconia il 29 novembre seguente.

Alla morte di papa Giovanni Paolo II decade dall'ufficio di presidente del pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari. Il 18 e il 19 aprile partecipa come cardinale elettore al conclave del 2005, che porta all'elezione di papa Benedetto XVI, il quale, il 21 aprile, lo conferma nell'incarico.

Il 18 aprile 2009 papa Benedetto XVI accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti d'età; gli succede l'arcivescovo Zygmunt Zimowski.

Nel maggio 2007 partecipa alla V conferenza episcopale latinoamericana ad Aparecida come membro designato dal papa.

Il 26 gennaio 2013 compie 80 anni ed in base a quanto disposto dal motu proprio Ingravescentem Aetatem di papa Paolo VI del 1970, decadono tutti gli incarichi ricoperti nella Curia romana e con essi il diritto di entrare in conclave. Ha avuto i seguenti incarichi presso la Santa Sede:

Il 12 giugno 2014 opta per l'ordine presbiterale e riceve da papa Francesco il titolo di Santa Dorotea, del quale prende possesso il 1º novembre successivo.

Genealogia episcopaleModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN164179138 · ISNI (EN0000 0001 1716 6187 · LCCN (ENn87103419 · GND (DE1122064578 · WorldCat Identities (ENn87-103419