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Jean-Baptiste Prosper Jollois

ingegnere e egittologo francese

BiografiaModifica

Jollois studiò dal 1787 dapprima come pensionante presso il collegio di Joigny nel dipartimento della Yonne, poi a Sens, come scrisse al direttore della scuola di Ponti e Strade. In seguito, nel 1794, s'iscrisse all'École polytechnique, dove studiò sotto la guida di Louis Didier Jousselin e Louis Poinsot rimanendovi per tre anni.

Membro della campagna d'Egitto del 1798, sostenne un esame al Cairo con Gaspard Monge conseguendo il titolo di ingegnere ordinario dei Ponti e delle Strade.

Il 19 marzo 1799, lasciò il Cairo per l'Alto Egitto sotto la direzione di Pierre Simon Girard e accompagnato da Descotils, Rozière, Dupuis, ingegneri minerari, Villiers du Terrage, Dubois-Aimé e Duchanoy, ingegneri civili, Castex, scultore, per acquisire informazioni sul commercio, l'agricoltura, la storia naturale, le opere d'arte e le antichità di tale regione e, soprattutto, per esaminare il regime idrico del Nilo, a monte della prima cateratta e studiare il sistema di irrigazione[1].

Visito l'Egitto assieme a Édouard de Villiers du Terrage e con lui scoprì, nell'agosto 1799, la tomba di Amenofi III (tomba n. KV22 nella Valle dei Re).

Partecipò alla scrittura della monumentale opera Description de l'Égypte.

Di ritorno in Francia, riprese il suo posto originario solo nel 1810, incaricato di seguire i lavori dei ponti e dei lungosenna (quai) di Parigi. Divenuto ingegnere capo nel 1819, fu incaricato per il dipartimento dei Vosgi nel 1819, in seguito del Loiret.

Nel 1820 fece erigere il monumento a Giovanna d'Arco a Domrémy.

Direttore del dipartimento della Senna e dei ponti di Parigi nel 1830[2], morì nel suo ufficio mentre lavorava.

Jollois si sposò con una delle figlie di Germain-André Soufflot de Palotte, pronipote del celebre architetto Soufflot.

OnorificenzeModifica

 
Tomba di Jollois (presso il cimitero di Montmartre

Jollois fu presidente della Société royale des Antiquaires de France nel 1833. Gli fu conferita l'onorificenza di Ufficiale della Legion d'onore.

Opere principaliModifica

NoteModifica

  1. ^ Yves Laissus, L'Égypte, Une aventure savante 1798-1801, Fayard, Parigi, 1998, pp. 278 e 538; Thibaudeau, op. cit., p. 429; Jollois e Édouard de Villiers du Terrage, Description d'Esné et de ses environs, in: Description de l'Égypte, Antiquités-Descriptions, tomo I, 1809, p. 4; Édouard de Villiers du Terrage, L'expédition d'Égypte, Cosmopole, Parigi, 2001, p. 93; Jean-Marie Carré, Voyageurs et écrivains français en Égypte, II edizione, Institut français d'archéologie orientale du Caire, 1956, tomo I, p. 152; Francine Masson, L'Expédition d'Égypte, ABC Mines, n. 12, dicembre 1997.
  2. ^ Édouard de Villiers du Terrage, Journal et souvenirs sur l'expédition d'Égypte, mis en ordre et publiés par le baron Marc de Villiers du Terrage, E. Plon, Nourrit, Parigi, 1899, e: L'Expédition d'Égypte 1798-1801, Journal et souvenirs d'un jeune savant, Cosmopole, Parigi, 2001 e 2003, p. 367.

BibliografiaModifica

  • Alfred Maury, Notice sur la vie et les ouvrages de J.B. Prosper Jollois..., in: Mémoires... publiés par la Société royale des antiquaires de France, nouvelle série, tomo VIII, 1846, pp. XXXVIII-LVIII.
  • Journal d'un ingénieur attaché à l'expédition d'Égypte, 1798-1802, pubblicato da P. Lefèvre-Pontalis, con frammenti estratti dai diari di Fourier, Jomard, Delille, Saint-Genis, Descotils, Balzac e Corabœuf, E. Leroux, Parigi, 1904.
  • Michel Dewachter, Les manuscrits de l'ingénieur Jollois et la correspondance relative à sa première année en Égypte (1798-1799), in: Revue d'égyptologie, tomo XI, 1989, pp. 201-220.
  • Jean-Baptiste-Prosper Jollois: un enfant de Brienon, Société Historique du Brienonnais et Annie Basset, 1998.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN56734888 · ISNI (EN0000 0000 3889 3546 · LCCN (ENn2003053093 · GND (DE117655325 · BNF (FRcb12736337w (data) · CERL cnp00390931 · WorldCat Identities (ENn2003-053093