Jean-Charles de Coucy

arcivescovo cattolico francese
Jean Charles de Coucy
arcivescovo della Chiesa cattolica
Jean Charles de Coucy.jpg
Template-Metropolitan Archbishop.svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato23 settembre 1746 a Rethel
Nominato vescovo14 dicembre 1789 da papa Pio VI
Consacrato vescovo3 gennaio 1790 dall'arcivescovo Antonio Dugnani (poi cardinale)
Elevato arcivescovo1º ottobre 1817 da papa Pio VII
Deceduto9 marzo 1824 (77 anni) a Reims
 

Jean Charles de Coucy (Rethel, 23 settembre 1746Reims, 9 marzo 1824) è stato un arcivescovo cattolico francese.

BiografiaModifica

Jean-Charles de Coucy nacque il 23 settembre 1746 al castello d'Écordal presso Rethel da una famiglia nobile locale.

Intrapresa la carriera ecclesiastica, il 28 gennaio 1776 divenne elemosiniere della regina di Francia e canonico della cattedrale di Reims nonché gran vicario dell'arcivescovo in carica in quella sede. Nominato vescovo di La Rochelle su proposta di Luigi XVI di Francia il 23 ottobre 1789, venne confermato dalla Santa Sede il 14 dicembre successivo per poi venire consacrato il 3 gennaio 1790 nella cappella del seminario di Saint-Sulpice dall'arcivescovo Antonio Dugnani, nunzio apostolico in Francia.

Il 12 novembre 1790 la sua sede episcopale venne soppressa dalla Costituzione Civile del Clero emanata dal governo rivoluzionario, senza che però egli rinunciasse mai ai propri titoli. Ad ogni modo, il suo fervido sentimento monarchico, lo condusse rapidamente all'esilio in Spagna dove giunse nel 1791. Nel 1801 rifiutò le dimissioni intimategli da Pio VII e contribuì a suscitare tensioni nei rapporti tra Francia e Santa Sede, a tal punto che Napoleone Bonaparte domandò al re di Spagna di procedere al suo arresto. Venne quindi imprigionato ma venne liberato nel 1807 per le istanze dell'abate Émery e del cardinale Fesch, zio dell'Imperatore. Ritornato in Francia nel 1814, diede le proprie dimissioni al re nel 1816 e venne nominato arcivescovo di Reims il 1º ottobre 1817, ove morì il 9 marzo 1824.

Genealogia episcopaleModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN51798973 · ISNI (EN0000 0000 7243 540X · LCCN (ENn87890848 · GND (DE139689826 · BNF (FRcb125244808 (data) · BNE (ESXX916100 (data) · CERL cnp01202372 · WorldCat Identities (ENlccn-n87890848