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Essai politique sur le commerce, 1736 (Milano, Fondazione Mansutti).
Essai politique sur le commerce, 1754

Jean-François Melon de Pradou (Tulle, 1675Parigi, 1738) è stato un economista francese.

Indice

BiografiaModifica

Proviene da una famiglia di avvocati e anch’esso è destinato a diventarlo, infatti lo diviene e si trasferisce a Bordeaux come tale. Originario della Francia centrale, si sposta a Bordeaux dove crea un'associazione per riunire gli accademici francesi. fa da segretario a John Law, diventando un esponente della fisiocrazia, e svolge il ruolo di funzionario economico del regno di Francia. Dopo aver legato con studiosi e uomini di letteratura, ha cambiato direzione e occupa un ruolo importante nel campo della letteratura e dell’economia. Nel 1715 fonda una piccola accademia con una delle sue conoscenze, il duca di La Force, che lo dichiara protettore. Due anni più tardi, lo stesso duca di La Force cerca di convincere Melon ad unirsi al Consiglio delle Finanze a Parigi, ma quando il consiglio cessa di esistere, Melon passa agli uffici del Controllore Generale Argenson, che lo nomina Ispettore Generale e lo trasferisce nuovamente a Bordeaux. Successivamente lascia il posto per tornare a lavorare a Parigi sotto la direzione di Padre Dubois, il ministro degli Esteri, ma poi si dimette e il suo nuovo incarico diviene quello di segretario della legge. Melon ha tentato di aggiornare la dottrina francese Colbertista con l'equilibrio di idee commerciali della scuola mercantilista inglese. Il lavoro di Melon fu molto ammirato da Voltaire, Diderot e Montesquieu e un influente Quesnay. Nel 1729 pubblica la sua prima opera intitolata “Mahmoud le Gasnévide” ma non ottiene un gran successo. Cinque anni più tardi ha pubblicato il suo saggio politico sul commercio intitolato “Essai politique sur le commerce”che ottiene molto successo in Francia e al quale dedica la sua reputazione; edita nel 1734 per la prima volta, seguono venti edizioni, alcune anche contraffatte. La seconda versione rivista risale al 1736, mentre la prima traduzione italiana è stampata nel 1754 a Venezia. L'opera tratta i principali argomenti di economia, dimostrandone l'importanza nella vita quotidiana, ad esempio a proposito del grano, della crescita demografica, della svalutazione monetaria. Melon è favorevole alla schiavitù coloniale, ma non sostiene il protezionismo delle corporazioni, ponendo in primo piano gli interessi del consumatore rispetto al produttore. Le opinioni dell'autore sui problemi finanziari della fine del regno di Luigi XIV sono oggetto del libro di Charles Dutot, "Réflections politiques sur les finances et le commerce", edito a L'Aia nel 1738 e rivolto a Melon sotto forma di corrispondenza. L'autore muore a Parigi il 24 gennaio 1738.

OpereModifica

  • Essai politique sur le commerce, 1734
  • Mahmoud le Gasnévide, 1729

Opera Principale "Essai Politique sur le commerce"Modifica

“L’Essay Politique sur le Commerce” è considerata come una grande opera di economia politica dell'Illuminismo europeo. L’opera tratta argomenti riguardanti l’economia, che ha per oggetto le monete grazie alle quali o dipende la rovina del commercio o la prosperità dello stesso, che fu e sarà sempre l’anima di ogni Governo, che a seconda del suo esito, ne risulterà la ricchezza o la miseria dei Popoli. Nella sua prima edizione, pubblicata nel 1734, il testo è un po' asciutto e tecnico, da come ci si aspetterebbe da uno specialista in economia e finanza di quel tempo. È piuttosto breve, è composta da diciotto capitoli equamente distribuiti tra l'economia reale e l'economia monetaria. Esa fu così ben ricevuta dal pubblico che due anni dopo, nel 1736, ne ristampò una seconda edizione con alcune aggiunte (capitoli X, XI, XIX, XXI, XXII, XXIV e XXV).

In quest’opera, l’autore, avanza alcuni paradossi, che non furono approvati da altre persone, riguardanti ad esempio la sua opinione sull’alzamento delle monete che Melon reputa vantaggioso allo Stato.

Ciò spinge Du Tot a farne notare le conseguenze con le sue Riflessioni politiche sopra l'erario e il commerzio pubblicate all’Aia nel 1738 in due volumi. Il principale intento di Du Tot è quello di contrastare il sentimento di Melon in relazione alla variazione delle monete e non solo, trattando anche punti come l’Erario, il Commerzio e la Navigazione.

EdizioniModifica

BibliografiaModifica

  • Fondazione Mansutti, Quaderni di sicurtà. Documenti di storia dell'assicurazione, a cura di M. Bonomelli, schede bibliografiche di C. Di Battista, note critiche di F. Mansutti. Milano: Electa, 2011, p. 215.

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Collegamenti esterniModifica

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