Jean-Marie Villot

cardinale e arcivescovo cattolico francese
Jean-Marie Villot
cardinale di Santa Romana Chiesa
Jean-Marie Villot 1978.jpg
Il cardinale Villot nel 1978
Coat of arms of Jean-Marie Villot.svg
Auxilium a Domino
 
Incarichi ricoperti
 
Nato11 ottobre 1905, Saint-Amant-Tallende
Ordinato presbitero19 aprile 1930 dall'arcivescovo Alfred-Henri-Marie Baudrillart, C.O. (poi cardinale)
Nominato vescovo2 settembre 1954 da papa Pio XII
Consacrato vescovo12 ottobre 1954 dal cardinale Maurice Feltin
Elevato arcivescovo17 dicembre 1959 da papa Giovanni XXIII
Creato cardinale22 febbraio 1965 da papa Paolo VI
Deceduto9 marzo 1979, Città del Vaticano
 

Jean-Marie Villot (Saint-Amant-Tallende, 11 ottobre 1905Città del Vaticano, 9 marzo 1979) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico francese, cardinale segretario di Stato Vaticano, e a partire dal 1970, anche camerlengo di Santa Romana Chiesa.

BiografiaModifica

Villot nacque a Saint-Amant-Tallende, Francia, nel 1905 da Joseph Villot e Marie Laville. Fu ordinato sacerdote nel 1930 dall'arcivescovo di Parigi Alfred-Henri-Marie Baudrillart e nel 1950 divenne segretario generale dell'episcopato francese per poi essere consacrato, nel 1954 dal cardinale Maurice Feltin, vescovo ausiliare di Parigi.

Nel 1959 venne nominato arcivescovo coadiutore con diritto di successione di Lione, allora retta dal cardinale Pierre-Marie Gerlier. Partecipò al Concilio Vaticano II nelle funzioni di sottosegretario.

Succedette come arcivescovo di Lione alla morte di Gerlier, il 17 gennaio 1965; un mese dopo fu creato cardinale da papa Paolo VI, nel concistoro del 22 febbraio, con il titolo di cardinale presbitero della Santissima Trinità al Monte Pincio. In seguito, nel 1974, divenne cardinale vescovo di Frascati.

Papa Paolo VI, il quale aveva una particolare predilezione per il mondo francofono, come testimoniato ad esempio dagli intensi rapporti di papa Montini con i filosofi Jean Guitton e Jacques Maritain, nell'aprile 1967 lo nominò prefetto della Congregazione per il clero. Da allora il suo ruolo nella Curia Romana non fece che accrescersi, specialmente con la nomina nel maggio 1969 a Cardinal Segretario di Stato e l'anno successivo a camerlengo di Santa Romana Chiesa. In tale veste egli partecipò ai due conclavi del 1978.

Nel luglio del 1971 fu posto a capo del neocostituito Pontificio consiglio "Cor Unum". Lasciò tale incarico solo nel 1978 con il nuovo papa Giovanni Paolo I.

Villot rimase Cardinal Segretario di Stato fino alla morte avvenuta per una polmonite in Vaticano il 9 marzo 1979, a meno di un anno dal decesso di papa Paolo VI; era infatti stato riconfermato nella carica da entrambi i successori di papa Montini: Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.

Il suo nome era indicato in una lista pubblicata da OP contenente 121 ecclesiastici massoni, fra cui Agostino Casaroli (capo del ministero degli affari esteri del Vaticano), Pasquale Macchi (segretario di Paolo VI), monsignor Donato De Bonis (alto esponente dello IOR), Ugo Poletti (vicario generale di Roma), don Virgilio Levi (vicedirettore de «L'Osservatore Romano»), Annibale Bugnini (cerimoniere pontificio) e Roberto Tucci (direttore di Radio Vaticana).[1][2][3]

Il suo corpo riposa nella chiesa di Trinità dei Monti a Roma.

Genealogia episcopale e successione apostolicaModifica

La genealogia episcopale è:

 
Lo stemma del cardinale durante le sedi vacanti del 1978.

La successione apostolica è:

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Segretario di Stato»
— 22 settembre 1972[4]
  Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 1977

NoteModifica

  1. ^ Giuseppe Ardagna. La scoperta della lista P2 nella stampa italiana. Napoli, 2004
  2. ^ Domčnech Matilló Rossend. L'avventura delle finanze Vaticane. Pironti. Napoli, 1988
  3. ^ Aldo Musci, Marco Minicangeli, Malaroma, Castelvecchi, 2000, p. 90, ISBN 978-88-8210-211-1.
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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Collegamenti esterniModifica

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