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Jean-Paul Aron (Strasburgo, 27 maggio 1925Parigi, 20 agosto 1988) è stato uno scrittore e giornalista francese, nipote di Raymond Aron.

BiografiaModifica

Universitario e scrittore multiforme, collaborò a riviste come Le Nouvel Observateur. Agrégé di filosofia e scientifico, scrisse:

  • La Retenue, romanzo (Grasset, 1962)
  • Point mort, romanzo (Grasset, 1964)
  • Le Bureau e Fleurets mouchetés, teatro (Christian Bourgois, 1970)
  • Les Voisines, teatro (L'Avant-Scène, 1980).

Lavorò sulla biologia all'inizio del XX secolo in Francia, come ricercatore del CNRS poi all'École des hautes études en sciences sociales della quale fu direttore di studi a partire dal 1977.

La sua opera più famosa è Les Modernes, pubblicata nel 1984.

Jean-Paul Aron pubblicò varie opere di carattere storico che esaminavano le pratiche sociali delle classi medie. Fu autore di due studi storici sull'alimentazione (Essai sur la sensibilité alimentaire à Paris au XIXe siècle, Armand Colin, 1967, e Le Mangeur du XIXe siècle, Laffont, 1973). Ha, inoltre, pubblicato Anthropologie du conscrit français (con Emmanuel Le Roy Ladurie, Mouton, 1972), uno studio sull'istituzione letteraria (Qu'est-ce que la culture française?, Denoël-Gonthier, 1975) e un saggio sulla repressione sessuale (Le Pénis et la démoralisation de l'Occident, con Roger Kempf, Grasset, 1978).

Colpito dall'AIDS, fu uno dei primi a rivelare la sua malattia sulla stampa, nonché una delle prime persone celebri in Francia a morire di questa malattia, alla quale seppe dare un volto umano, sfidandone la percezione sociale. È seppellito a Parigi, al numero 6 di rue du Repos.

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Controllo di autoritàVIAF (EN108300479 · ISNI (EN0000 0001 0931 0759 · LCCN (ENn50029308 · GND (DE124637019 · BNF (FRcb118892002 (data)