Jean-Pierre Kintz (Illkirch-Graffenstaden, 17 aprile 1932Strasburgo, 16 febbraio 2018[1]) è stato uno storico e docente francese, specializzato nella storia moderna dell'Alsazia.

Biografia

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Frequenta il liceo statale "Jean-Baptiste Kléber" di Strasburgo e, presso il liceo Fustel-de-Coulanges, uno dei due dei anni del propedeutico per l'École nationale des chartes.

Nel 1962 si laurea in Storia. Con una tesi in storia contemporanea sulla stampa politica a Strasburgo nella seconda metà del XIX secolo[2], consegue nello stesso anno il diploma post laurea (Diplôme d'études supérieures en France) necessario per l'ammissione al concorso di professore associato nelle scuole superiori, bandito periodicamente dall'Università di Francia.

Per sette anni è professore di storia al Liceo Kléber[2], e nel '70 discute all'Università di Strasburgo una tesi di Terzo Ciclo dal titolo Journaux politiques et journalistes strasbourgeois sous la Seconde République et à la fin du Second Empire ("Riviste politiche e giornalismo a Strasburgo, dalla Seconda Repubblica alla fine del Secondo Impero")[3], diventando assegnista ricercatore in tale ateneo. Ad essa segue nel 1980 la dissertazione di dottorato La société strasbourgeoise du milieu du xvie siècle à la fin de la Guerre de Trente ans (1560-1650). Essai d'histoire démographique et sociale[4] ("La società di Strasburgo dalla metà del XVI secolo alla fine della Guerra dei Trent'Anni. Saggi di storia demografica e sociale"), il cui relatore è lo storico Philippe Dollinger (1904-1999), studioso della Lega Anseatica, allievo di Marc Bloch e Lucien Febvre.

A quattro anni di distanza ottiene la dignità di pubblicazione[5], già divenuto ordinario all'Università dell'Alta Alsazia a partire dal 1983. Ordinario all'Università di Strasburgo 2 dal '91, nel 2000 lascia la carriera accademica[2]. e viene eletto presidente della Federazione delle Società storiche e Archeologiche dell'Alsazia (Fédération des sociétés d'histoire et d'archéologie d'Alsace), per la quale cura le ultime edizioni del Nouveau dictionnaire de biographie alsacienne[6] ("Nuovo Dizionario Biografico Alsaziano"), edito fino all'anno 2003.

Riconoscimenti

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  1. ^ (FR) Kintz Jean Pierre Georges Joseph, su deces.matchid.io. URL consultato il 14 ottobre 2021.
  2. ^ a b c Voce di Jean-Pierre Kintz nel "Nouveau Dictionnaire de biographie alsacienne", pp. 5112-5115
  3. ^ (FR) Tesi di Terzo ciclo discusse al'Università di Strasburgo nel 1970, su sudoc.fr.
  4. ^ Tesi discusse alla Facoltà di Lettere dell'Università di Strasburgo nel 1980, su sudoc.fr.
  5. ^ (FR) Jacques Dupâquier, Recensione dell'opera di Jean-Pierre Kintz intitolata La société strasbourgeoise du milieu du XVIe siècle à la fin de la guerre de Trente Ans, 1560-1650. Essai d'histoire démographique, économique et sociale, in Annales de démographie historique, Démographie historique et généalogie, 1984, 287-290..
  6. ^ (FR) Decreto di nomina nel Consiglio di Amministrazione della Biblioteca Nazionale dell'Università di Strasburgo, in JORF, n. 234, 8 ottobre 2006, p. 14971.
  7. ^ (FR) Claude Muller, Recensione dell'opera di Kintz (Jean-Pierre) dal titolo "Regards sur l'histoire de l'Alsace (XVIe-XXe siècle", in Revue d'Alsace, n. 135, Les sociétés d'histoire de l'Alsace et leurs fédérations, 2009, pp. 498-499.
  8. ^ (FR) Vincitori del Premio "Marcel Flach", su asmp.fr. URL consultato il 19 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).

Bibliografia

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