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Jean Baptiste Philibert Vaillant

generale francese
Jean Baptiste Philibert Vaillant
Jean-Baptiste Vaillant.jpg
Il maresciallo Jean Baptiste Philibert Vaillant in un ritratto d'epoca
6 dicembre 1790 – 4 giugno 1872
Nato aDigione
Morto aParigi
Dati militari
Paese servitoFrancia Primo Impero francese
Regno di Francia
Seconda Repubblica francese
Secondo Impero francese
Forza armataArmée française
ArmaGrande Armata
Corpofanteria
Anni di servizio1809-1870
GradoMaresciallo di Francia
GuerreGuerre napoleoniche
Seconda guerra di indipendenza italiana
CampagneCampagna di Russia
BattaglieBattaglia di Magenta
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Jean Baptiste Philibert Vaillant (Digione, 6 dicembre 1790Parigi, 4 giugno 1872) è stato un generale francese, maresciallo di Francia. Divenuto senatore nel 1852, fu ministro della Guerra dal 1854 al 1859 e ministro della casa dell'Imperatore e dei Beni Culturali dal 1860 al 1870.

Indice

BiografiaModifica

 
La casa natale del generale Vaillant a Digione

Vaillant studiò all'École polytechnique nel 1807 per poi passare alla scuola del genio di Metz, dalla quale uscì nel 1809, entrando a far parte dell'esercito francese.

Prestò servizio nella Campagna di Russia partecipando alla presa di Danzica nel 1811, incontrando personalmente Napoleone nel 1812 e venendo fatto prigioniero nel 1813, nel corso della battaglia di Kulm assieme a Dominique-Joseph René Vandamme ed a François Nicolas Benoît Haxo che saranno poi valenti generali come lui. Liberato alla sigla della pace, durante i Cento giorni combatté a Ligny, a Waterloo ed a Parigi ove venne ferito.

Promosso al rango di capo di battaglione, comandò quindi una formazione nella campagna d'Algeria del 1830 ove venne nuovamente ferito. Promosso al grado di tenente colonnello, servì sotto Gérard nella spedizione del Belgio del 1831 per poi tornare nuovamente in Algeria.

Vaillant comandò le fortificazioni di Algeri dal 1837 al 1838, quando, richiamato in patria, divenne direttore dell'École polytechnique. Promosso tenente generale nel 1845, fu incaricato di costruire le fortificazioni attorno a Parigi sotto il comando di Dode de la Brunerie. Nel 1849 gli fu affidato il comando del genio del corpo di spedizione francese a Roma per liberare la città dai rivoluzionari della Repubblica Romana e restaurare l'autorità pontificia. Al termine di questa missione ottenne la gran croce della Legion d'onore.

 
Jean-Baptiste Vaillant in una fotografia di metà Ottocento ad opera di Pierre-Louis Pierson.

Nominato maresciallo di Francia nel 1851, Vaillant servì come ministro della guerra dal 1854 al 1859, entrando all'Accademia delle scienze nel 1853 e venendo nominato senatore e gran maresciallo di palazzo da parte di Napoleone III. Tra il 1856 ed il 1860, ottenen per tre volte l'incarico di ministro dell'istruzione pubblica e del culto (1º luglio - 13 agosto 1856; 15 agosto 1857 - 28 agosto 1860; 30 settembre - 10 ottobre 1860).

Nel 1859 prese parte alla Seconda guerra di indipendenza italiana e fu presente alla Battaglia di Magenta, siglando l'8 luglio di quello stesso anno la sospensione delle armi che precedette il ben più famoso Armistizio di Villafranca.

Nel 1860 divenne ministro responsabile della casa imperiale e nel 1864 fu nominato Gran Cancelliere della Legion d'onore. Dal 1863 al 1870 venne nominato ministro dei Beni Culturali nonché membro del Consiglio Privato dell'imperatore. Dal 1858 al 1870 presiedette il Consiglio generale della Côte-d'Or, suo dipartimento natale. Dopo la caduta del Secondo Impero nel settembre 1870, Vaillant fu mandato in esilio, ma l'anno successivo gli fu concesso di tornare. Morì a Parigi nel 1872.

OnorificenzeModifica

Onorificenze francesiModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore
  Ufficiale dell'Ordine delle Palme Accademiche
  Médaille militaire
  Medaglia di Sant'Elena
  Medaille Commémorative de la Campagne d'Italie de 1859

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero di Russia)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Impero di Russia)
  Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij in brillanti (Impero di Russia)
  Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero di Russia)
  Cavaliere di I classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)
  Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno di Sardegna)
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia (Regno di Sardegna)
  Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Regno delle Due Sicilie)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia (Sassonia-Coburgo-Gotha)
  Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Spada (Svezia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero austro-ungarico)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Baden)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Stato Pontificio)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
  Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Medjidié (Impero ottomano)
  Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Osmanie (Impero ottomano)
  Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia)
  Medaglia d'oro al valor militare (Regno di Sardegna)
«Per essersi distinto in tutta la campagna del 1859»
— 25 febbraio 1860[1]
  Medaglia inglese della Guerra di Crimea (Regno Unito)

AraldicaModifica

Stemma Descrizione Blasonatura
Jean Baptiste Philibert Vaillant
Conte romano[2]
Inquartato: al 1°, d'azzurro, alla spada d'argento, guarnita d'oro; al 2° di rosso alla torre d'argento, aperta di nero; al 3° di rosso, al crescente d'argento, sormontato da una stella del medesimo; al 4° d'azzurro alle due chiavi pontificie in oro (in commemorazione della spedizione di Roma del 1849)

NoteModifica

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  2. ^ Nomina ad opera di Pio IX nel 1850, a seguito del valore dimostrato nella spedizione di Roma del 1849

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN7569948 · ISNI (EN0000 0000 6653 4890 · LCCN (ENno2009052586 · GND (DE104241640 · BNF (FRcb137569989 (data) · CERL cnp00361001