Jean du Bellay

cardinale, vescovo cattolico e diplomatico francese
Jean du Bellay
cardinale di Santa Romana Chiesa
Château de Beauregard - Cardinal Jean du Bellay.jpg
Ritratto del cardinale du Bellay, presso il Castello di Beauregard
Blason fam fr Bellay (du).svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato1492 a Glatigny
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato vescovo12 febbraio 1524 da papa Clemente VII
Consacrato vescovo25 febbraio 1524
Creato cardinale21 maggio 1535 da papa Paolo III
Deceduto16 febbraio 1560 a Roma
 

Jean du Bellay (Glatigny, 1492Roma, 16 febbraio 1560) è stato un cardinale, vescovo cattolico e diplomatico francese.

BiografiaModifica

Era il terzo dei cinque figli di Louis du Bellay e Marguerite de La Tour-Landry. I suoi fratelli erano Guillaume, Martin e René.

Era un poeta e fu amico di Francesco I di Francia, del quale fu molte volte ambasciatore. Fu prima vescovo di Bayonne, quindi fu eletto vescovo di Parigi nel 1532, carica che mantenne fino al 1551 (durante parte di questo periodo fu anche Amministratore Apostolico della diocesi di Limoges). Con lui ebbe inizio il Rinascimento nella diocesi, e si deve alla sua persuasione la fondazione della scuola di lingue e filologia al Collège Royal, che divenne in seguito il Collège de France. Nel 1533 negoziò tra Enrico VIII e papa Clemente VII per prevenire una rottura dell'Inghilterra con la Santa Sede e quando nel 1536 le truppe di Carlo V minacciavano la Piccardia e lo Champagne, ebbe da Francesco I il titolo di luogotenente generale del regno e pose Parigi in stato d'allerta. Du Bellay fu un tipico prelato rinascimentale e fu apprezzato per i suoi tre libri di poesie latine e i suoi magnifici discorsi latini. Per un certo periodo ebbe come segretario Rabelais.

Papa Paolo III lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 21 maggio 1535, assegnandogli il titolo cardinalizio di Santa Cecilia. Egli cambiò più volte questo titolo: nel 1547 optò per il titolo di San Pietro in Vincoli, poi nel 1548 per quello di Sant'Adriano al Foro e infine l'anno successivo per quello di San Crisogono.

Cadde in disgrazia sotto Enrico II, rassegnò le dimissioni dalla diocesi di Parigi nel 1551 e si trasferì a Roma.

Già amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Bordeaux dal 1544 al 1553, lo fu ancora dal 1559 al 1560.

Nel 1553 era diventato vescovo di Porto e Santa Rufina e nel 1555 lasciò la titolarità di questa diocesi per quella di Ostia.

Successione apostolicaModifica

La successione apostolica è:

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Collegamenti esterniModifica

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