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BiografiaModifica

Inizia a suonare la chitarra da bambino e cominciò in quegli anni a prendere lezioni di chitarra classica e jazz dai suoi genitori. Ancora ragazzino scopre gruppi hard rock ed heavy metal come Black Sabbath, Judas Priest, Iron Maiden, Van Halen e Kiss;[3] di conseguenza Jeff iniziò anche lo studio di chitarra elettrica, imitando i suoi idoli Tony Iommi, Eddie van Halen e Angus Young.

Nel 1984 forma gli Annihilator assieme al cantante John Bates. Il nome del gruppo venne dalla prima canzone che i due registrarono, dove Bates cantava e Waters suonava chitarra, basso e anche batteria. Dopo ben 5 anni di gavetta, il gruppo fece uscire il primo disco, Alice in Hell (1989). Il genere era un thrash metal tecnico dove le influenze dei Metallica e degli Slayer erano avvertibili ma il chitarrismo di Waters diede un grande tocco di originalità e creatività. Il suo stile, nonostante sia ruvido, presenta molta musicalità e i suoi tecnici riffs vengono eseguiti spesso a terzine. Un'altra caratteristica è che, raramente, suona scale a velocità vertiginose e costruisce molti arpeggi melodici.

Nonostante sia un apprezzato chitarrista, i media lo definiscono un "dittatore", a causa dei tanti licenziamenti che ha eseguito nel corso della sua ventennale carriera con gli Annihilator, portando molte volte il gruppo in fase di grave instabilità. Tuttavia ciò è errato, in quanto Jeff ha trasformato negli anni la band in un vero e proprio progetto solistico, che si traduce in cambiamenti radicali della band che si esibisce nelle tournée e nella collaborazione con numerosi musicisti di fama mondiale, come il pirotecnico batterista Mike Mangini e il cantante Dave Padden che dal 2003 è diventato membro fisso della band.

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli Annihilator.

Album in studioModifica

VideografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli Annihilator § Videografia.

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Annihilator, Allmusic.com. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  2. ^ Metallus - Il libro dell'Heavy metal, pag. 26. A cura di Luca Signorelli - ed. Giunti - 2001 ISBN 978-88-09-02230-0
  3. ^ (EN) Annihilator history, Annihilatormetal.com. URL consultato il 2 gennaio 2010.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN79752665 · ISNI (EN0000 0000 7375 8809 · GND (DE134731069 · WorldCat Identities (EN79752665
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