Jeffrey Katzenberg

produttore cinematografico statunitense

Jeffrey Katzenberg (New York, 21 dicembre 1950) è un produttore cinematografico e produttore televisivo statunitense.

Jeffrey Katzenberg nel 2014
Statuetta dell'Oscar Oscar Premio umanitario Jean Hersholt 2013

È il cofondatore con Steven Spielberg e David Geffen della casa di produzione DreamWorks SKG, dove si occupa del dipartimento animazione grazie all'esperienza maturata sul campo presso la Walt Disney Pictures. La "K" del logo dello studio indica appunto il suo cognome, mentre la "S" indica Spielberg e la "G" Geffen.

BiografiaModifica

Dopo aver frequentato per un anno l'Università di New York, comincia a svolgere lavori saltuari, tra cui l'organizzatore politico e il talent agent, per poi venire assunto dalla Paramount Pictures. In questo periodo conosce Michael Eisner, all'epoca presidente della Paramount, che lo accoglie sotto la sua ala protettiva. Inizialmente i suoi incarichi si limitano allo smistamento della posta, ma presto riesce a scalare i gradini dell'azienda e a divenire presidente della produzione cinematografica e televisiva. Nel 1984 seguirà Eisner nel suo passaggio alla Walt Disney Animation Studios, all'epoca in forte crisi, divenendone junior partner.

Il suo primo lavoro per l'azienda è la supervisione del film Taron e la pentola magica del 1985 che, nonostante all'epoca della sua assunzione fosse già in uno stato avanzato della produzione, viene totalmente bocciato da Katzenberg. Lo ritiene infatti troppo cupo, violento e spaventoso per un pubblico di bambini, e decide di rimontare personalmente tutta la pellicola per rimuovere le scene più eccessive, tra il dissenso unanime dei produttori e dei registi[1].

Sotto la sua direzione, caratterizzata da una forte tendenza al taglio dei costi produttivi, Disney riesce a portare il fatturato da 2 miliardi di dollari a 22 miliardi, grazie soprattutto alla supervisione oculata delle produzioni animate e per adulti, rappresentata dalla divisione Touchstone Pictures. Fu infatti lui a concepire l'idea che un film in tecnica mista avrebbe potuto risollevare la Disney dal suo periodo di crisi, e in collaborazione con Steven Spielberg diede vita a Chi ha incastrato Roger Rabbit, divenuto il film di maggior incasso del 1988. Tra i lungometraggi animati da lui curati figurano La Sirenetta, Aladdin, La bella e la bestia e Il Re Leone, tutti film dall'enorme successo commerciale usciti nello stesso periodo, che prese poi il nome di Rinascimento Disney.

Nonostante il suo eccellente lavoro, che ha contribuito a salvare la Disney dal fallimento, non gli venne concesso alcun riconoscimento da parte dell'azienda: era chiaro che Eisner e Roy E. Disney non gli avrebbero conferito alcuna promozione dopo la morte accidentale di Frank Wells, co-presidente di Walt Disney Productions, nell'aprile di quell'anno. Per questo motivo decise, nel 1994, di dimettersi e fondare con l'aiuto di Steven Spielberg (il regista che ha guadagnato di più nella storia del cinema) e David Geffen (il fondatore di Geffen Records) una nuova società di produzione e distribuzione: la DreamWorks SKG. Mentre Spielberg si occupa della produzione di film e Geffen della produzione musicale dello Studio, Katzenberg è incaricato di dirigere il dipartimento DreamWorks Animation SKG. Tra le pellicole da lui supervisionate c'è Shrek, che ottenne un grandissimo successo economico e fu il primo lungometraggio a vincere il Premio Oscar per la migliore pellicola d'animazione dell'anno. Nel 2004 il ramo animazione di DreamWorks si scinde dagli altri e Katzenberg ne diviene l'unico gestore, pur rimanendo socio del ramo principale fino alla sua cessione alla Paramount nel 2006.

Katzenberg cede la DreamWorks Animation nel 2016 alla NBC Universal per 3,8 miliardi di dollari, guadagnandone personalmente 400 milioni di dollari.

Nel 2018 fonda l'azienda Quibi, un servizio di streaming per smartphone, fallito successivamente a ottobre 2020 dopo 6 mesi dal lancio.

FilmografiaModifica

ProduttoreModifica

Produttore esecutivoModifica

MontatoreModifica

AnimatoreModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Taron e la pentola magica: l'incredibile storia del film che ha quasi ucciso la Disney, su Movieplayer.it. URL consultato il 15 novembre 2021.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN118651415 · ISNI (EN0000 0001 1497 4656 · LCCN (ENno2003034057 · BNE (ESXX1598258 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2003034057