Jennifer Jones

attrice statunitense
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Jennifer Jones in una scena del film L'amore è una cosa meravigliosa (1955)
Statuetta dell'Oscar Oscar alla miglior attrice 1944

Jennifer Jones, nome d'arte di Phylis Lee Isley (Tulsa, 2 marzo 1919Malibù, 17 dicembre 2009), è stata un'attrice statunitense, vincitrice dell'Oscar nel 1944 per il film Bernadette e del Golden Globe come attrice non protagonista nel 1974 nella sua ultima apparizione cinematografica, L'inferno di cristallo.

BiografiaModifica

Poco più che ventenne giunse a New York dalla natìa Tulsa, in Oklahoma, per studiare all'Accademia d'Arte Drammatica. Qui conobbe Robert Walker (che sarebbe divenuto poi anch'egli attore), che sposò nel gennaio del 1939. Poco dopo il matrimonio, la Jones tornò in Oklahoma per condurre alcune trasmissioni alla radio.

A HollywoodModifica

 
Jennifer Jones in "Stazione Termini", film del 1953 diretto da Vittorio De Sica.

Successivamente si recò a Hollywood ed esordì nel cinema con il film western Nuove frontiere (1939) di George Sherman, con John Wayne. Grazie alla sua avvenenza, venne notata dal produttore David O. Selznick (che avrebbe poi sposato in seconde nozze nel 1949), il quale le fece ottenere un contratto dalla 20th Century Fox. Nel 1943 l'attrice interpretò il ruolo di protagonista nella pellicola Bernadette di Henry King, film biografico sulla vita di Santa Bernadetta Soubirous, che le fece vincere il premio Oscar alla miglior attrice e fece di lei, a soli venticinque anni, una star.

Negli anni seguenti la Jones, sempre sotto l'ala protettrice di Selznick, recitò in pellicole di genere diverso: dal film di propaganda Da quando te ne andasti (1944) di John Cromwell al western Duello al sole (1946) di King Vidor, accanto a Joseph Cotten e Gregory Peck, e nel quale interpretò il sorprendente ruolo di un'ardente meticcia che le conferì ulteriore popolarità, al dramma Il ritratto di Jennie (1948) di William Dieterle, ove impersonò una misteriosa femme fatale, nuovamente al fianco di Joseph Cotten.

Dopo Gli occhi che non sorrisero (1952) di William Wyler e Ruby, fiore selvaggio (1952) di King Vidor, una breve esperienza in Italia la vide lavorare al fianco di Montgomery Clift nel film Stazione Termini (1953) di Vittorio De Sica. Qualche anno dopo, sempre a fianco di De Sica, Alberto Sordi e Rock Hudson, interpretò il ruolo dell'infermiera nel film Addio alle armi (1957), tratto dal romanzo di Ernest Hemingway. Negli anni cinquanta continuò a mietere successi in film di avventura e drammatici, come Il tesoro dell'Africa (1953) di John Huston (1953), accanto a Humphrey Bogart e Gina Lollobrigida, L'amore è una cosa meravigliosa (1955) di Henry King e L'uomo dal vestito grigio (1956) di Nunnally Johnson, ove ritrovò come partner Gregory Peck. Fu nuovamente protagonista in Tenera è la notte (1962), diretta ancora da Henry King ed affiancata da Jason Robards e Joan Fontaine.

Sul finire del decennio seguente, dopo la morte nel 1965 di Selznick, decise di abbandonare le scene, anche se poi si convinse ad apparire nei due film minori La strada sbagliata (1966) di Daniel Petrie e Angel, Angel, Down We Go (1969) di Robert Thom. Sarebbe comunque tornata sul set un'ultima volta, a 55 anni, per partecipare come guest star, insieme a molti altri famosi attori, al film catastrofico di grande successo L'inferno di cristallo (1974) di John Guillermin.

Ultimi anni e morteModifica

Negli anni settanta fu colpita da un cancro al seno, dal quale riuscì comunque a guarire. Morì nel 2009, all'età di novant'anni, ed è sepolta nel Forest Lawn Memorial Park di Glendale, California.

Matrimoni e figliModifica

Dal matrimonio con il collega Robert Walker, celebrato a Tulsa nel 1939, nacquero due figli, entrambi divenuti attori: Robert Walker Jr. (15 aprile 1940) e Michael Walker (13 marzo 1941). A causa della relazione dell'attrice con il produttore David O. Selznick, lei e Walker si separarono nel 1943 e divorziarono nell'aprile 1945[1].

Nel luglio del 1949 la Jones sposò Selznick, dal quale ebbe una figlia, Mary Jennifer, nata nel 1954 e morta suicida nel 1976, all'età di 22 anni, dopo essersi gettata da un grattacielo di 22 piani. Rimasta vedova di Selznick nel 1965, Jones si sposò per la terza volta nel maggio del 1971 con l'industriale Norton Simon, che morì nel giugno del 1993 e dal quale non ebbe figli.

FilmografiaModifica

 
Jennifer Jones in Madame Bovary (1949)
 
Jennifer Jones in Gli amanti del sogno

Doppiatrici italianeModifica

  • Lydia Simoneschi in Stanotte sorgerà il sole, Addio alle armi, L'amore è una cosa meravigliosa, Bernadette, Buongiorno Miss Dove, Da quando te ne andasti, Duello al sole, Fra le tue braccia, Il grande amore di Elisabetta Barret, Madame Bovary, Ruby, fiore selvaggio, Gli amanti del sogno, Gli occhi che non sorrisero, Stazione Termini, L'uomo dal vestito grigio, Il ritratto di Jennie
  • Rosetta Calavetta ne Il tesoro dell'Africa
  • Maria Pia Di Meo in Tenera è la notte
  • Anna Miserocchi ne L'inferno di cristallo
  • Sonia Scotti ne L'inferno di cristallo (ridoppiaggio)

NoteModifica

  1. ^ "Jennifer Jones Sues To Divorce Actor Walker", The Washington Post, April 22, 1945, p. M4.

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Collegamenti esterniModifica

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