Jia-A League
Altri nomi全国足球甲A联赛
SportFootball pictogram.svg Calcio
TipoSquadre di club
FederazioneAFC
PaeseCina Cina
TitoloCampione della Cina
CadenzaAnnuale
Aperturaprimavera
Chiusuraautunno
Partecipanti8 (1989-1993)
15 (2002-2003)
FormulaGirone all'italiana A/R
Retrocessione inJia-B League
Storia
Fondazione1989
Soppressione2003
Numero edizioni15
Ultimo vincitoreDalian Shide
Record vittorieDalian Shide (7)
Ultima edizioneJia-A League 2003

La Jia-A League (cinese semplificato: 全国足球甲A联赛, translitterato: Quánguó zúqiú jiǎ A liánsài) è stata una competizione calcistica che, fra il 1989 e il 2003, ha rappresentato il massimo livello del campionato cinese di calcio.

FormatoModifica

FormulaModifica

Nel corso degli anni, il torneo ha mantenuto invariata la formula del girone all'italiana andata e ritorno, ad eccezione della stagione 1993, quando le otto squadre partecipanti vennero ripartite in due gironi da quattro: le prime due classificate di ciascun gruppo si sarebbero affrontate in un raggruppamento valevole per la vittoria del titolo, mentre le ultime due per un girone utile per definire la classifica finale[1][2]. Dopo il definitivo passaggio al professionismo il lotto delle squadre partecipanti, inizialmente comprendente 8 compagini, fu allargato sino a comprendere 15 squadre[3].

  • 1989-1993: 8 squadre
  • 1993-1997: 12 squadre
  • 1998-2001: 14 squadre
  • 2002-2003: 15 squadre

La squadra che avrebbe concluso il torneo in testa alla classifica sarebbe stata proclamata campione della Cina, ottenendo inoltre l'accesso al campionato d'Asia per Club[N 1]. Le ultime due classificate sarebbero, invece, retrocesse nella Jia-B League: questa regola, rimasta invariata nel corso del tempo, venne soppressa nelle stagioni a cavallo del periodo del passaggio al professionismo (1992 e 1993) e nelle edizioni 2001 e 2002.

Fino all'edizione 1991 venne confermato il sistema di assegnazione dei punti perfezionato fra le edizioni 1985[4] e 1987[5], che prevedeva tre punti per la vincitrice, zero per la sconfitta, uno ciascuno a pareggio, più un punto bonus per ogni giocatore convocato in Nazionale. Nel 1991 i punti in palio per la vincitrice furono abbassati a due[6], mentre nella stagione successiva fu soppresso il sistema dei punti bonus. Per la stagione 1993 furono aboliti i pareggi, ed eventuali incontri conclusisi in parità furono decisi ai tiri di rigore: le squadre avrebbero ottenuto lo stesso numero di punti in palio in caso di vittoria dopo i tempi regolamentari (due per la vincitrice e zero per la sconfitta)[1][2]. Per la stagione 1994 si tornò al sistema vigente dal 1992[7], mentre nel 1995 il numero di punti per la vincitrice fu nuovamente innalzato a tre[8].

StoriaModifica

Periodo semi-professionistico (1989-1992)Modifica

Il torneo nacque al termine di un processo di riforma del campionato nazionale iniziato nella stagione 1987, quando la federazione dispose la scissione della Prima Divisione in due raggruppamenti, conosciuti come Divisione A e Divisione B[5][9] e aprì la possibilità di ottenere finanziamenti da parte delle imprese: grazie al supporto dell'azienda Goldlion di Hong Kong e all'ascesa di squadre affiliate a imprese statali come il Dalian, il campionato cominciò ad assumere i connotati di un torneo semi-professionistico, sino alla costituzione formale della Jia-A League, avvenuta nella stagione 1989[10]. Le prime stagioni successive alla fondazione del torneo videro il dominio del Liaoning[11], già costituitosi come squadra semi-professionistica nel 1988 e capace di portare il calcio cinese sul palcoscenico continentale con due finali consecutive (di cui una vinta nel 1990) nel Campionato d'Asia per club[12][13]. Contemporaneamente la federazione diede il via libera all'acquisizione e alla gestione delle squadre da parte delle aziende, che dal luglio 1992 iniziarono a sponsorizzare i team iscritti al torneo.

Periodo professionistico (1993-2003)Modifica

Il primo torneo a regime professionistico si tenne, con un formato sperimentale, fra il dicembre 1992 e il febbraio 1993: la risposta positiva da parte del pubblico[1] spinse la federazione a completare la riforma che avrebbe trasformato la Jia-A League in un torneo professionistico. Grazie alla partnership con la Marlboro[14], nel 1994 si tenne la prima stagione del nuovo torneo: mentre, dal punto di vista sportivo, si poté assistere al dominio da parte del Dalian Wanda (capace di vincere sette edizioni su dieci del campionato grazie ai finanziamenti dell'omonima holding[15]), a livello amministrativo la Lega si ritrovò presto a fronteggiare una serie di difficoltà dovute ai proventi ottenuti dagli sponsor (con la Marlboro che si ritirò nel 1999, in favore della Pepsi) non sufficienti a coprire le spese di gestione[14], nonché a una serie di scandali dovuti ad alcune partite truccate durante la stagione 2001 (che provocheranno l'allargamento dei quadri della Jia-A League a 15 squadre, in luogo delle 16 preventivate)[16] e 2003[14], con quest'ultimo che nel 2012 comporterà la revoca del titolo vinto dallo Shanghai Shenhua[17][18]. Questi avvenimenti, uniti ad un'affluenza di pubblico sempre più scarsa[14], spinsero la federazione a rifondare il torneo, secondo criteri organizzativi più severi: nel 2004 fu quindi istituita la Chinese Super League, che prese il testimone della Jia-A League.

Albo d'oroModifica

Periodo semi-professionistico

Periodo professionistico

NoteModifica

AnnotazioniModifica

  1. ^ Ad eccezione della stagione 1989 dove, in seguito alla vittoria della selezione B della squadra nazionale, il diritto a partecipare alla competizione continentale fu detenuto dalla seconda classificata.

FontiModifica

Voci correlateModifica