Jo-Wilfried Tsonga

tennista francese
Jo-Wilfried Tsonga
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Jo-Wilfried Tsonga nel 2017
Nazionalità Francia Francia
Altezza 188[1] cm
Peso 93[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 465 - 230 (66.91%)
Titoli vinti 18
Miglior ranking 5º (27 febbraio 2012)
Ranking attuale 66º (15 marzo 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2008)
Francia Roland Garros SF (2013, 2015)
Regno Unito Wimbledon SF (2011, 2012)
Stati Uniti US Open QF (2011, 2015, 2016)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals F (2011)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 80 - 63 (55,94%)
Titoli vinti 4
Miglior ranking 33º (26 ottobre 2009)
Ranking attuale 537° (31 maggio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2008)
Francia Roland Garros 2T (2021)
Regno Unito Wimbledon Q1 (2007)
Stati Uniti US Open
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2012)
Palmarès
Argento Coppa Davis 2014
Oro Coppa Davis 2017
Argento Coppa Davis 2018
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 22 giugno 2021

Jo-Wilfried Tsonga (Le Mans, 17 aprile 1985) è un tennista francese.

In carriera si è aggiudicato diciotto titoli ATP in singolare e quattro in doppio, raggiungendo la quinta posizione in classifica mondiale nel febbraio del 2012. Nei tornei del Grande Slam vanta come miglior risultato la finale agli Australian Open 2008, ha inoltre raggiunto le semifinali a Wimbledon nel 2011 e nel 2012 e al Roland Garros 2013 e 2015.

Alle Olimpiadi di Londra 2012 ha vinto la medaglia d'argento nel torneo di doppio in coppia con il connazionale Michaël Llodra, battuti in finale dai fratelli statunitensi Mike e Bob Bryan. Ha fatto parte della squadra francese che ha vinto la Coppa Davis 2017 dopo sedici anni dall'ultimo successo transalpino.

CarrieraModifica

IniziModifica

Tsonga debutta nell'circuito ITF nel settembre 2001 arrivando subito alle semifinali nel Futures France F15.[2] All'inizio del 2002 si spinge fino alle semifinali dell'Australian Open ragazzi e nel resto della stagione raggiunge cinque semifinali dei Futures. Nel 2003 torna a disputare le semifinali nei tornei ragazzi all'Australian Open, al Roland Garros e a Wimbledon prima di trionfare negli U.S. Open di categoria battendo in finale Marcos Baghdatis,[3] successo che gli consente di diventare il numero 2 della classifica mondiale juniores. Quell'anno raggiunge la sua prima finale Futures, gioca i primi tornei del circuito Challenger e finisce la stagione in 394ª posizione del ranking ATP.

2004: top 200, primo Challenger e debutto nel circuito ATPModifica

Nel giugno del 2004 vince il primo titolo Futures allo Spain F11 battendo in finale Daniel Muñoz de la Nava e due settimane dopo si aggiudica il primo Challenger a Nottingham sconfiggendo il serbo-britannico Alex Bogdanović in due set. Vince un secondo Challenger a luglio a Togliatti. A settembre desta sensazione al suo esordio nel circuito ATP con la vittoria per 6-3, 6-3 sulla testa di serie nº1 e nº6 del mondo Carlos Moyá al primo turno del China Open. Al debutto in un torneo Masters Series, a novembre, batte al primo turno del Paris Masters 2004 il nº30 ATP Mario Ančić. Questi risultati gli permettono di arrivare a novembre al 157º posto del ranking, ma quello stesso mese un'ernia al disco lo costringe a diversi mesi di inattività.[2]

2005 e 2006: infortuni e crollo nel rankingModifica

Rientra a marzo e a fine mese vince il Torneo Internacional Challenger Leon. La stagione è caratterizzata da diversi infortuni e riesce a giocare solo in otto tornei, tra i quali il Roland Garros, il suo primo Slam, nel quale viene eliminato al primo turno dal nº3 del mondo Andy Roddick. A ottobre vince il Futures France F17 e poco dopo nuovi malanni alla schiena e agli addominali lo costringono a fermarsi per oltre tre mesi. Rientra nel febbraio del 2006 e a marzo si trova 349º in classifica ATP. In questo periodo si dedica a tornei minori e vince tre Futures consecutivi, ma a maggio si ferma di nuovo a lungo per il riacutizzarsi dei dolori. A ottobre vince il Rennes Challenger, che gli consente di finire il 2006 al 212º posto del ranking.

2007: top 50Modifica

All'inizio del 2007 partecipa per la prima volta all'Australian Open e al primo turno viene eliminato dallo statunitense nº7 ATP Andy Roddick dopo un incontro equilibrato perso in quattro set. Vince poi quattro Challenger: a Tallahassee, Città del Messico, Lanzarote e Surbiton. Rientra nel circuito ATP a giugno, qualificandosi per il torneo sull'erba del Queen's, dove supera al secondo turno il nº16 ATP Lleyton Hewitt e viene eliminato al terzo da Marin Čilić. Subito dopo si conferma in gran forma al suo debutto nel torneo di Wimbledon battendo tre Top 100 prima di essere eliminato negli ottavi dal nº14 ATP Richard Gasquet.

Ad agosto debutta agli US Open vincendo gli incontri nei primi due turni e perdendo al terzo contro il nº2 del mondo Rafael Nadal. Tra i più importanti risultati di fine stagione vi sono i quarti a Metz, dove perde contro il nº18 Andy Murray, e le semifinali raggiunte a Lione, dove si prende la rivincita su Gasquet e viene eliminato da Sébastien Grosjean, assieme al quale vince il primo titolo ATP nel torneo di doppio della stessa manifestazione. La grande stagione è coronata a novembre con il 43º posto, suo nuovo best ranking ATP.

2008: primo titolo ATP, primo Masters Series e Top 10Modifica

Il 2008 si apre bene, con la finale sfiorata in singolo ad Adelaide e la vittoria la settimana seguente in doppio al torneo di Sydney in coppia con Gasquet battendo i numeri uno della specialità, i gemelli Bryan. Desta sensazione ai successivi Australian Open, arrivando alla finale dopo avere battuto i tre top 15 della classifica ATP Andy Murray, Richard Gasquet e Michail Južnyj, e soprattutto annichilendo in semifinale il numero due del mondo Rafael Nadal con un sorprendente 6-2 6-3 6-2. Perde all'atto conclusivo contro il numero tre Novak Đoković con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-3, 7-6. Questa prestazione gli permette di raggiungere la 18ª posizione ATP, divenendo così il numero 2 francese. Il prosieguo della stagione è ostacolato dall'ennesimo infortunio che gli impedisce di partecipare sia al Roland Garros che a Wimbledon.

Ritrovata la salute fisica tornano anche i risultati vince il primo titolo ATP in singolare al Thailand Open di Bangkok, dove nella finale del 28 settembre si prende la rivincita su Đoković battendolo 7-6, 6-4. Il 2 novembre vince il suo primo ATP Masters Series nel torneo di casa Paris Masters a Parigi, battendo in finale David Nalbandian con il punteggio di 6-3, 4-6, 6-4. Raggiunge la posizione numero 7 nel ranking ATP e accede alla Masters Cup di Shanghai; anche in queste finali si comporta molto bene battendo Đoković 1–6, 7–5, 6–1, ma viene eliminato dopo due battaglie con Nikolaj Davydenko e Juan Martín del Potro perse rispettivamente 7–6, 4–6, 6–7 e 6–7, 6–7. Chiude il 2008 con il 6º posto ATP, suo nuovo best ranking.

2009: tre titoli ATP in singolare e un Masters Series in doppioModifica

Il 2009 di Tsonga comincia con i quarti di finale raggiunti in singolare nel Brisbane International, mentre in doppio in coppia con Marc Gicquel supera la coppia Fernando Verdasco/Miša Zverev per 6-4, 6-3. In singolare si ferma ai quarti anche a Sydney e all'Australian Open, dove è sconfitto dallo spagnolo Verdasco. Nel torneo SA Tennis Open di febbraio a Johannesburg, in Sudafrica, vince il titolo battendo in finale il connazionale Chardy; si ripete alla fine dello stesso mese nell'Open 13 di Marsiglia dove supera in due set l'altro compatriota Michaël Llodra.

Negli altri tre slam stagionali conquista due quarti turni venendo battuto al Roland Garros da Del Potro e agli US Open da González, e il terzo turno a Wimbledon perdendo contro Karlović. A ottobre conquista il suo terzo e ultimo torneo stagionale in singolare battendo in finale Michail Južnyj 6-3 6-3 al Japan Open di Tokyo. La settimana dopo vince il ricco Shanghai Masters in doppio in coppia con Julien Benneteau superando in finale i polacchi Mariusz Fyrstenberg/Marcin Matkowski per 6-2, 6-4.

2010: semifinale agli Australian OpenModifica

Tsonga inizia il 2010 agli Australian Open. Supera i primi tre turni facilmente, esclusa la parentesi Tommy Haas, che il francese è costretto a regolare in tre set. Agli ottavi il transalpino affronta Nicolás Almagro, battendolo 9-7 al quinto set. Nei quarti trionfa contro Novak Đoković dopo una partita dai tanti colpi di scena conclusasi con lo score di 7-6(8), 6-7(5), 1-6, 6-3, 6-1. In semifinale viene battuto dal campione svizzero Federer per 6-2 6-3 6-2.

A marzo partecipa alla sfida di Coppa Davis contro la Germania e vince il primo singolare contro Benjamin Becker, mentre nel secondo si ritira all'inizio del terzo set contro Simon Greul. La stagione sul cemento americano si apre a Indian Wells, dove viene sconfitto agli ottavi dal numero 7 del ranking mondiale Robin Söderling. A Miami, dopo avere superato con facilità Guillermo García López, Philipp Kohlschreiber e Juan Carlos Ferrero, si arrende a Rafael Nadal nei quarti di finale con il punteggio di 6-3 6-2.

Al Masters 1000 di Monte Carlo raggiunge il terzo turno, dove Juan Carlos Ferrero lo batte 6-1 3-6 7-5. Arriva ai quarti nei successivi tornei di Barcellona e agli Internazionali d'Italia, sconfitto rispettivamente da Thiemo de Bakker e David Ferrer. Al Roland Garros si ritira agli ottavi dopo avere perso il primo set contro Michail Južnyj, ma si presenta dopo due settimane a Wimbledon, dove ai quarti esce sconfitto dal padrone di casa e nº4 ATP Andy Murray. Al termine del torneo si sottopone a un intervento alla rotula e rientra dopo tre mesi. Di rilievo a fine anno i quarti di finale raggiunti al Masters 1000 di Shanghai, sconfitto nuovamente da Murray, e la semifinale di Montpellier dove perde contro Monfils in tre set. Il riacutizzarsi del male al ginocchio lo costringe a chiudere la stagione in anticipo e a rinunciare alla semifinale di Coppa Davis 2010 ma soprattutto alla finale, in cui la Serbia batte la Francia 3-2 e si aggiudica per la prima volta il trofeo.[4]

2011: due Masters 250 e finale alle ATP World Tour FinalsModifica

 
Tsonga a Wimbledon nel 2011

Tsonga inizia discretamente la stagione, perdendo in semifinale a Doha contro Roger Federer. Al terzo turno degli Australian Open viene eliminato da Aleksandr Dolhopolov in cinque set. A Rotterdam arriva in finale contro Robin Söderling, che lo batte 3-6, 6-3, 3-6. La settimana dopo perde 3-6, 7-6, [11-13] la finale in doppio all'Open 13 di Marsiglia in coppia con Benneteau contro la coppia Robin Haase/Ken Skupski. In primavera non riesce a superare gli ottavi né sul cemento americano né sulla terra rossa europea. Al Roland Garros perde al terzo turno in cinque set contro Stan Wawrinka. Arriva la stagione dell'erba dove Tsonga si esprime ad altissimi livelli. Al Queen's batte in tre set Rafael Nadal nei quarti e in finale viene sconfitto da Andy Murray per 6-3, 62-7, 4-6. A Wimbledon il francese supera i primi tre turni perdendo un solo set con il bulgaro Grigor Dimitrov. Supera anche gli ottavi in tre set battendo David Ferrer, non a suo agio sull'erba. Nei quarti di finale il suo avversario è il sei volte campione Roger Federer, che ha tutti i pronostici a favore. Lo svizzero vince il primo set 6-3 e il secondo al tie-break; Tsonga sembra vicino alla sconfitta, ma reagisce vincendo i seguenti set con un triplo 6-4. In semifinale arresta la sua corsa davanti al futuro campione del torneo Novak Đoković, che lo sconfigge con il punteggio di 64-7, 3-6, 7-69, 3-6.

A Montréal Tsonga conferma il suo ottimo stato di forma vincendo le prime due partite agevolmente contro Fabio Fognini e Bernard Tomić. Ai quarti elimina nuovamente Roger Federer in una partita abbastanza combattuta con il punteggio di 7-63, 4-6, 6-1. Ai quarti vince facilmente contro Nicolás Almagro e in semifinale viene ancora battuto da Đoković. Dopo avere perso il primo set per 4-6 nel secondo Tsonga è costretto al ritiro, sullo 0-3, a causa di un dolore al braccio. A Cincinnati vince il primo incontro contro Marin Čilić per 6-3, 6-4, ma poi viene eliminato da Alex Bogomolov Jr. con il punteggio di 3-6, 4-6. Agli Us Open vince i primi tre turni senza perdere un set contro Lu Yen-hsun, Serhij Bubka e Fernando Verdasco. Agli ottavi ha vita più dura contro il tennista di casa Mardy Fish, che supera con il punteggio di 6-4, 65-7, 3-6, 6-4, 6-2. Ai quarti Tsonga gioca per l'ennesima volta in stagione con Roger Federer, che lo supera con il risultato di 6-4, 6-3, 6-3. Vince quindi l'ATP 250 di Metz battendo in finale il nº29 Ivan Ljubičić 6-3, 6-7, 6-3. Nella semifinale dell'ATP 500 di Pechino viene battuto in tre set da Berdych all'inizio di ottobre e alla fine del mese vince il torneo di Vienna battendo in finale del Potro per 6-7, 6-3, 6-4. Chiude la stagione perdendo in finale contro Federer sia il Masters 1000 di Parigi che le ATP World Tour Finals, nelle quali supera il round-robin battendo Nadal e Mardy Fish e in semifinale Berdych. Chiude l'anno al 6º posto del ranking.

2012: due titoli ATP e argento in doppio alle Olimpiadi di LondraModifica

 
Tsonga alle Olimpiadi di Londra

Inizia il 2012 partecipando al Torneo di Doha e trionfa nella finale tutta francese su Gaël Monfils. Agli Australian Open elimina nei primi tre turni Denis Istomin Ricardo Mello e Frederico Gil, prima di essere battuto agli ottavi in cinque set dal giapponese Kei Nishikori. A febbraio perde in semifinale al Masters 250 di Marsiglia contro il nº10 ATP del Potro e nello stesso torneo arriva alla finale del doppio in coppia con Dustin Brown. Il risultato in singolare gli garantisce il 5º posto nella classifica mondiale, suo nuovo best ranking. Subito dopo perde di nuovo ai quarti contro del Potro a Dubai. Dopo l'eliminazione negli ottavi a Indian Wells, a Miami viene sconfitto nei quarti da Rafael Nadal. Ottiene buoni risultati nella stagione europea sulla terra rossa, giungendo ai quarti di finale a Montecarlo, Roma e al Roland Garros, dove costringe il numero uno al mondo Novak Đoković a un match lungo cinque set.

Al torneo di Wimbledon estromette dal torneo Lleyton Hewitt, Guillermo García López, Lukáš Lacko, Mardy Fish e Philipp Kohlschreiber prima di uscire in semifinale contro Andy Murray con lo score di 3-6, 4-6, 6-3, 5-7, ripetendo il risultato dell'anno precedente. Partecipa quindi alle Olimpiadi di Londra sia nel singolare che nel doppio. In singolare viene sconfitto ai quarti di finale da Đoković per 1-6, 5-7 dopo avere battuto nel secondo turno il canadese Milos Raonic con il punteggio di 6-3, 3-6, 25-23, stabilendo il record dell'incontro con il maggior numero di game nella storia delle Olimpiadi.[5] Nel doppio maschile in coppia con Michaël Llodra perde la finale contro i gemelli statunitensi Bob e Mike Bryan per 6-4, 7-62, conquistando così la medaglia d'argento.[6]

All'inizio della stagione sul cemento americano viene sconfitto dal connazionale Jérémy Chardy a Toronto mentre è costretto a ritirarsi dal torneo di Cincinnati a causa di un incidente d'auto.[7] Torna in campo agli US Open come quinta testa di serie, batte al primo turno lo slovacco Karol Beck e viene eliminato al secondo dal giovane Martin Kližan, nº52 del ranking. Si presenta al Moselle Open per difendere il titolo conquistato nel 2011 e in finale sconfigge l'italiano Andreas Seppi in meno di un'ora.[8] Perde la finale contro Đoković nel Masters 500 di Pechino e nel successivo Masters 1000 di Shanghai si arrende nei quarti a Berdych. Al ritorno in Europa perde di nuovo contro Berdych in finale a Stoccolma. A Parigi-Bercy elimina il connazionale Julien Benneteau in tre set, vince contro Nicolás Almagro agli ottavi e viene eliminato ai quarti da David Ferrer, che vincerà il torneo. Alle ATP World Tour Finals Tsonga si presenta con il nuovo coach Roger Rasheed. Viene eliminato nel round-robin con tre sconfitte contro Novak Đoković, Tomáš Berdych e Andy Murray.

2013: un titolo ATP e semifinale al Roland GarrosModifica

Agli Australian Open supera al primo turno Michaël Llodra con il punteggio di 6-4 7-5 6-2, al secondo vince contro Gō Soeda per 6-3 7-6 6-3 e al terzo turno si sbarazza di Blaz Kavcic con il punteggio di 6-2 6-2 6-4. Agli ottavi regala il secondo set a Richard Gasquet, ma esce comunque vittorioso per 6-3 3-6 6-3 6-2. Ai quarti mette in difficoltà Roger Federer, ma viene sconfitto per 6-7 6-4 6-7 6-3 2-6. Al torneo di Indian Wells vince il primo match contro James Blake per 7-6 6-4. Al terzo turno supera Mardy Fish con lo score di 7-6 7-6. Agli ottavi vince contro il canadese Milos Raonic con il punteggio di 4-6 7-5 6-4. Ai quarti viene eliminato da Novak Đoković con il punteggio di 6-3 6-1 a causa anche di un piccolo problema muscolare. Al successivo Masters di Miami vince al secondo turno contro Victor Troicki con il punteggio di 7-6 6-3 e al terzo contro il finlandese Nieminen per 6-3 6-3. Agli ottavi perde contro Marin Čilić con il punteggio di 5-7 6-7.

 
Tsonga al Roland Garros 2013

Al Masters di Montecarlo vince al secondo turno contro Nikolaj Davydenko con il punteggio di 7-6 6-2. Agli ottavi batte Jurgen Melzer 6-3 6-0 e ai quarti sfida il temibile svizzero Stan Wawrinka, con il quale soffre ma la spunta al terzo per 2-6 6-3 6-4. In semifinale non riesce ad avere la meglio sul plurivincitore del torneo Rafael Nadal perdendo per 6-3, 7-6 malgrado la rimonta nel secondo set che stava perdendo 5-1. Al Mutua Madrid Open vince prima con Robin Haase con un doppio 7-6 e poi contro lo spagnolo Fernando Verdasco con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2. Ai quarti viene eliminato con lo score di 2-6, 7-6, 4-6 da Stan Wawrinka, che arriverà in finale. Agli Internazionali d'Italia Tsonga viene eliminato al primo turno dal polacco Jerzy Janowicz per 4-6, 6-7. Al Roland Garros vince i primi quattro turni senza perdere un set contro Aljaž Bedene, Jarkko Nieminen, il connazionale Jérémy Chardy e Viktor Troicki. Ai quarti affronta Roger Federer, che lo aveva battuto pochi mesi prima in una partita combattuta in Australia. Nel primo set lo svizzero si porta sul 4-1, ma Tsonga rimonta e si aggiudica l'incontro con il punteggio di 7-5, 6-3, 6-3. In semifinale perde contro lo spagnolo David Ferrer per 6-1 7-6 6-2.

Comincia la stagione sull'erba al Queen's con una sconfitta in tre set in semifinale contro Andy Murray, che vincerà il torneo. A Wimbledon elimina agevolmente al primo turno Goffin e si ritira durante il match di secondo turno contro Gulbis, accusando un problema ai tendini del ginocchio che lo costringe al ritiro e a non prendere parte alla stagione nordamericana sul duro, compresi gli US Open. Rientra a settembre al Moselle Open di Metz, dove non riesce a difendere il titolo vinto l'anno prima e viene sconfitto in finale da Gilles Simon. A Metz perde la finale anche in doppio con Nicolas Mahut contro Raven Klaasen/Johan Brunström. Il mese dopo perde 2-6, 5-7 la semifinale del Masters 1000 di Shanghai contro Đoković. Perde in semifinale anche a Vienna, contro Haase, e chiude la stagione al 10º posto del ranking dopo essere stato battuto al suo primo incontro nel Masters 1000 di Parigi-Bercy da Nishikori.

2014: secondo titolo Masters 1000Modifica

Inizia la stagione agli Australian Open 2014 e agli ottavi di finale perde contro Federer in tre set. Subito dopo batte Lleyton Hewitt nel primo turno di Davis, che i francesi vincono 5-0 sull'Australia. Perde 6-7, 4-6 la finale del Masters 250 di Marsiglia contro il nº23 Ernests Gulbis. Dopo i quarti raggiunti a Dubai ha inizio la trasferta per i Masters 1000 americani sul cemento, dove perde il primo incontro a Indian Wells, mentre a Miami viene eliminato negli ottavi da Andy Murray. Nei quarti di Davis vince contro Tobias Kamke e perde il secondo singolare contro Peter Gojowczyk in cinque set combattuti, contribuendo al passaggio in semifinale della Francia che supera per 3-2 la Germania. Inizia la stagione europea sulla terra rossa a Montecarlo, dove viene eliminato ai quarti da Federer con il punteggio di 6-2, 6-7, 1-6. Esce dai Masters 1000 di Madrid e Roma rispettivamente al secondo e al terzo turno. Si spinge fino al quarto turno al Roland Garros e viene seccamente battuto dal nº2 ATP Novak Đoković per 1-6, 4-6, 1-6. Dopo la prematura eliminazione al Queen's di Londra subisce la stessa sorte di Parigi al torneo di Wimbledon, con una nuova sconfitta in tre set da Đoković al quarto turno.

Al Masters 1000 di Toronto si presenta come tredicesima testa di serie, ma riesce a trovare la condizione e dopo i primi turni batte in sequenza quattro top-10. Al terzo turno il nº1 del mondo Novak Đoković con un doppio 6-2, nei quarti elimina in tre set il nº8 del seeding Andy Murray, in semifinale il bulgaro testa di serie nº7 Grigor Dimitrov e in finale batte finalmente Roger Federer con il risultato di 7-5, 7-63 in un'ora e mezza di gioco. Vince così il secondo Masters 1000 in carriera e rientra nei Top 10, dai quali era uscito cinque mesi prima. Al successivo Masters 1000 di Cincinnati viene invece eliminato subito da Michail Južnyj. Come nei precedenti Slam stagionali Tsonga non va oltre il quarto turno anche agli US Open, questa volta battuto da Murray in tre set. Nei giorni successivi prende parte alla semifinale vinta per 4-1 sulla Repubblica Ceca battendo Lukáš Rosol, riportando la Francia in finale dopo quattro anni. L'ultima parte della stagione si rivela deludente con le precoci eliminazioni al Moselle Open a Metz, dove era campione uscente, a Tokyo e al Masters 1000 di Parigi-Bercy, ma soprattutto con la sconfitta in finale di Coppa Davis, dove perde in singolare da Wawrinka e la Svizzera si aggiudica per la prima volta il trofeo superando la Francia per 4-1.

2015: un titolo ATPModifica

 
Tsonga al Masters 1000 di Roma nel 2015

Un infortunio al braccio lo tiene lontano dai campi da gioco nella prima parte della stagione e rientra in primavera al Masters 1000 di Miami, in cui si ferma al terzo turno contro il connazionale Gaël Monfils. Al successivo Masters 1000 di Monte-Carlo viene eliminato negli ottavi dal croato Marin Čilić. Anche a Barcellona, Madrid e Roma arriva al massimo agli ottavi. Offre invece ottime prestazioni agli Open di Francia battendo Tomáš Berdych negli ottavi e Kei Nishikori nei quarti prima di arrendersi in semifinale in cinque set a Stan Wawrinka, che vincerà il torneo battendo Đoković in quattro set. Al Torneo di Wimbledon si ferma al terzo turno, sconfitto da Ivo Karlović. La settimana dopo gioca nei quarti di Davis contro la Gran Bretagna, perdendo il primo singolare da Murray e in doppio; i britannici passano in semifinale con il risultato di 3-1 e vinceranno la competizione a novembre contro il Belgio a distanza di 79 anni dall'ultimo successo.

Il mese dopo Murray lo batte nuovamente nei quarti di finale del Masters 1000 canadese, mentre a Cincinnati Tsonga perde al primo turno contro Verdasco. Agli US Open arriva ai quarti e rimonta due set al campione uscente e nº9 ATP Marin Čilić, ma viene battuto con il punteggio di 4-6, 4-6, 6-3, 7-6, 4-6. A settembre torna a vincere un torneo ATP dopo tredici mesi a Metz battendo in finale in tre set il connazionale nº10 al mondo Gilles Simon. Il mese dopo torna a disputare una finale di un Masters 1000 a Shanghai, dove perde contro il nº1 del mondo Đoković per 2-6, 4-6, dopo avere battuto 7-6, 5-7, 6-4 nei quarti il nº10 Anderson e in semifinale Nadal per 6-4, 0-6, 7-5. Torna così tra i Top 10 a distanza di tredici mesi dall'ultima volta e chiude l'anno al 10º posto del ranking.

2016Modifica

Anche la stagione 2016 è contrassegnata da diversi infortuni. Al debutto annuale a Auckland perde in tre set la semifinale contro Roberto Bautista Agut, mentre agli Australian Open viene eliminato dal nº7 ATP Kei Nishikori negli ottavi con il punteggio di 4-6. 2-6, 4-6. Dopo la deludente trasferta sulla terra rossa in Sud America vince il doppio e l'ultimo singolare per ritiro nel primo turno di Coppa Davis in cui la Francia supera 5-0 il Canada in Guadalupa. Al Masters 1000 di Indian Wells viene battuto nei quarti con due tie-break dal numero 1 Đoković dopo avere battuto negli ottavi il nº13 ATP Dominic Thiem; al successivo 1000 di Miami non va oltre il terzo turno. Apre la stagione primaverile sulla terra rossa di Monte-Carlo, perdendo in semifinale contro Monfils dopo avere battuto per la settima volta in carriera Federer. Dopo l'eliminazione al terzo turno del Masters 1000 di Madrid deve rinuciare a esibirsi a Roma per problemi agli adduttori. Affretta il rientro e al Roland Garros si ritira durante l'incontro di terzo turno contro Gulbis. Rientra a Wimbledon e viene sconfitto ai quarti di finale in cinque set dal futuro vincitore del torneo Andy Murray; di rilievo il suo incontro di terzo turno contro John Isner durato quasi quattroi ore e mezza in cui salva un match-point prima di imporsi 19-17 al quinto.

A metà luglio prende parte al vittorioso quarto di finale di Davis contro la Repubblica Ceca perdendo il primo singolare in cinque set da Rosol ma assicurando il punto del 3-1 alla Francia battendo Jiří Veselý in quattro set. Torna in campo in agosto ai Giochi olimpici di Rio e perde 1-6, 4-6 al primo turno in doppio in coppia con Gaël Monfils, mentre in singolare non va oltre il secondo turno, sconfitto in due set da Gilles Müller. Al successivo Masters 1000 di Cincinnati viene eliminato al terzo turno mentre agli US Open arriva ai quarti e si ritira durante la partita con Đoković per nuovi problemi al ginocchio sinistro che lo tengono fuori dai campi oltre un mese. Rinuncia alla semifinale di Davis, persa 3-2 contro la Croazia, e rientra al Masters 1000 di Shanghai battendo l'emergente nº19 ATP Alexander Zverev prima di fermarsi ai quarti contro Roberto Bautista Agut. Al successivo ATP 500 di Vienna salva un match-ball prima di vincere al terzo set contro Ivo Karlović in semifinale e perde all'atto conclusivo contro Murray per 3-6, 6-7. Disputa l'ultimo torneo del 2016 al Masters 1000 di Parigi-Bercy e batte al terzo turno il nº4 mondiale Kei Nishikori per 0-6, 6-3, 7-6. Nei quarti viene sconfitto in due set da Milos Raonic, perdendo le ultime speranze di disputare le finali del Masters e attestandosi al 12º posto del ranking.

2017: trionfo in Coppa Davis e quattro titoli ATPModifica

Inizia la stagione a Doha, dove viene eliminato nei quarti di finale da Tomáš Berdych in due set. Al primo Slam dell'anno, l'Australian Open, sconfigge ai primi turni il brasiliano Thiago Monteiro per 6-1 6-3 6-7 6-2, il serbo Dušan Lajović per 6-2 6-2 6-3 e l'americano Jack Sock per 7-6 7-5 6-7 6-3. Agli ottavi di finale batte il britannico Daniel Evans con il punteggio di 6-7 6-2 6-4 6-4. Ai quarti viene sconfitto dallo svizzero Stan Wawrinka in due ore e 17 minuti per 7-6 6-4 6-3. A Montpellier, dopo un bye al primo turno, supera Herbert e Medvedev per poi arrendersi a Alexander Zverev in semifinale. A Rotterdam, dopo avere sconfitto il greco Stefanos Tsitsipas per 6-4, 7-62, il lussemburghese Gilles Müller per 6-4, 6-2, il croato Marin Čilić per 7-68, 7-65, il ceco Tomáš Berdych per 6-3, 6-4, raggiunge la finale, dove batte il belga David Goffin con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-1. Vince anche l'ATP 250 di Marsiglia battendo nell'ordine l'ucraino Illja Marčenko per 6-3, 6-3, il connazionale Gilles Simon per 6-4, 6-1, l'australiano Nick Kyrgios con lo score di 7-65, 2-6, 6-4 e in finale il francese Lucas Pouille con un doppio 6-4. Con questa vittoria ottiene due titoli ATP in un mese.

A Indian Wells viene sconfitto al secondo turno da Fabio Fognini per 7-64, 3-6, 6-4. Partecipa al Montecarlo Rolex Masters come testa di serie numero 7, ma viene eliminato al secondo turno dal francese Adrian Mannarino con lo score di 7-63, 2-6, 3-6. A Madrid batte Andrej Kuznecov al primo turno, per poi ritirarsi prima dell'incontro con David Ferrer per un dolore alla spalla destra.[2] Torna in campo nel nuovo torneo di Lione da testa di serie numero 1 e conquista il terzo titolo stagionale battendo in finale Tomáš Berdych per 7-62, 7-5. Al Roland Garros viene eliminato al primo turno da Renzo Olivo in quattro set. Partecipa poi al Masters 500 del Queen's a Londra e supera al primo turno con un doppio 6-2 Mannarino ma viene poi eliminato da Müller con un doppio 6-4. A Wimbledon batte 6-3, 6-2, 6-2 Cameron Norrie al primo turno e 6-1, 7-5, 6-2 Simone Bolelli al secondo, ma al terzo turno e in due giornate viene sconfitto da Sam Querrey 2-6, 6-3, 65-7, 6-1, 5-7.

Il cemento americano è arido di soddisfazioni: viene infatti eliminato all'esordio a Montreal da Querrey e a Cincinnati da Ivo Karlović. Allo US Open non va meglio: batte al primo turno Marius Copil 6-3, 6-3, 6-4 ma viene poi sconfitto da Denis Shapovalov per 6-4, 6-4, 7-63. Subito dopo partecipa alla vittoriosa semifinale di Coppa Davis contro la Serbia, battendo in singolare Dušan Lajović e Laslo Djere. Un nuovo infortunio al ginocchio gli impedisce di partecipare ai tornei ATP cinesi[2] e rientra a metà ottobre vincendo il suo quarto torneo stagionale ad Anversa battendo in finale Diego Sebastián Schwartzman per 6-3, 7-5. Nel successivo torneo di Vienna batte nei quarti il nº5 ATP Alexander Zverev e perde in finale contro il nº25 Lucas Pouille. La stagione si chiude con il trionfo in Coppa Davis contro il Belgio, battuto 3-2 nella finale disputata in Francia. Tsonga contribuisce vincendo il primo singolare contro Steve Darcis per 6-3, 6-2, 6-1, ma perde il secondo contro David Goffin per 6-7, 3-6, 2-6. Grazie alla vittoria di Pouille su Darcis nell'incontro decisivo del 26 novembre la Francia riconquista la coppa dopo sedici anni dall'ultimo trionfo.

2018: operazione al ginocchioModifica

Tsonga fa il suo debutto stagionale all'Australian Open 2017; batte al primo turno il qualificato Kevin King e al secondo supera in rimonta l'emergente nº 50 ATP Denis Shapovalov con il punteggio di 3-6, 6-3, 1-6, 7-6, 7-5 dopo essere stato in svantaggio di due set a uno e 2-5 nel quarto.[9] Viene eliminato al terzo turno da Nick Kyrgios con il punteggio di 6-7, 6-4, 6-7, 6-7. Nuovi dolori al ginocchio gli impediscono di partecipare al primo turno di Coppa Davis e rientra a inizio febbraio all'ATP 250 di Montpellier, dove è costretto a ritirarsi in semifinale sul 6-1, 5-5 in suo favore contro Lucas Pouille per il riacutizzarsi dei dolori al ginocchio sinistro che lo costringono a una nuova operazione il 3 aprile e a un lungo periodo di inattività.[2] Rientra nel circuito a settembre e prima di fine stagione vince un solo incontro ad Anversa perdendone cinque, tra i quali il singolare contro Marin Čilić nella finale di Coppa Davis 2019, che vede la Croazia aggiudicarsi la manifestazione superando i francesi per 3-1. I punti persi nel ranking ATP lo fanno precipitare a novembre alla 262ª posizione, la più bassa dal settembre del 2006.[2]

2019: due titoli ATPModifica

All'esordio stagionale perde in semifinale al Brisbane International contro Daniil Medvedev. All'Australian Open viene sconfitto al secondo turno in tre set dal nº1 del mondo Đoković, che vincerà il torneo. Il 10 febbraio ritorna a vincere un titolo ATP a Montpellier battendo in finale 6-4, 6-2 Pierre-Hugues Herbert. Nei quarti di finale dell'ATP 500 di Rotterdam è nuovamente eliminato da Medvedev. Dopo le premature sconfitte a Marsiglia e a Miami, fa il suo debutto stagionale sulla terra rossa a Marrakech uscendo in semifinale per mano di Benoît Paire, dopo avere battuto al secondo turno il nº22 ATP Kyle Edmund. Grazie alla sua classifica protetta viene invitato al Masters 1000 di Monte-Carlo, dove un infortunio alla schiena lo costringe a ritirarsi durante l'incontro del primo turno. Alla fine del torneo rientra comunque nella top 100 del ranking.

A settembre torna a vincere un titolo ATP, il suo diciottesimo, sconfiggendo nella finale del torneo di Metz Aljaž Bedene.

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Jo-Wilfried Tsonga.

SingolareModifica

Vittorie (18)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup / ATP Finals (0)
ATP Masters Series / ATP Masters 1000 (2)
ATP International Series Gold / ATP Tour 500 (2)
ATP International Series / ATP Tour 250 (14)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 28 settembre 2008   Thailand Open, Bangkok Cemento (i)   Novak Đoković 7-6(4), 6-4
2. 2 novembre 2008   BNP Paribas Masters, Parigi-Bercy Cemento (i)   David Nalbandian 6-3, 4-6, 6-4
3. 8 febbraio 2009   SA Tennis Open, Johannesburg Cemento   Jérémy Chardy 6-4, 7-6(5)
4. 22 febbraio 2009   Open 13, Marsiglia (1) Cemento (i)   Michaël Llodra 7-5, 7-6(3)
5. 11 ottobre 2009   Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento   Michail Južnyj 6-3, 6-3
6. 25 settembre 2011   Moselle Open, Metz (1) Cemento (i)   Ivan Ljubičić 6-3, 6(4)-7, 6-3
7. 30 ottobre 2011   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i)   Juan Martín del Potro 6(5)-7, 6-3, 6-4
8. 7 gennaio 2012   Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento   Gaël Monfils 7-5, 6-4
9. 23 settembre 2012   Moselle Open, Metz (2) Cemento (i)   Andreas Seppi 6-1, 6-2
10. 24 febbraio 2013   Open 13, Marsiglia (2) Cemento (i)   Tomáš Berdych 3-6, 7-6(6), 6-4
11. 10 agosto 2014   Rogers Cup, Toronto Cemento   Roger Federer 7-5, 7-6(3)
12. 27 settembre 2015   Moselle Open, Metz (3) Cemento (i)   Gilles Simon 7-6(5), 1-6, 6-2
13. 19 febbraio 2017   ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i)   David Goffin 4-6, 6-4, 6-1
14. 26 febbraio 2017   Open 13 Provence, Marsiglia (3) Cemento (i)   Lucas Pouille 6-4, 6-4
15. 27 maggio 2017   Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa   Tomáš Berdych 7-6(2), 7-5
16. 22 ottobre 2017   European Open, Anversa Cemento (i)   Diego Schwartzman 6-3, 7-5
17. 10 febbraio 2019   Open Sud de France, Montpellier Cemento (i)   Pierre-Hugues Herbert 6-4, 6-2
18. 22 settembre 2019   Moselle Open, Metz (4) Cemento (i)   Aljaž Bedene 6(4)-7, 7-6(6), 6-3

Sconfitte (12)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
Tennis Masters Cup / ATP Finals (1)
ATP Masters Series / ATP Masters 1000 (2)
ATP International Series Gold / ATP Tour 500 (4)
ATP International Series / ATP Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 27 gennaio 2008   Australian Open, Melbourne Cemento   Novak Đoković 6-4, 4-6, 3-6, 6(2)-7
2. 13 febbraio 2011   ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i)   Robin Söderling 3-6, 6-3, 3-6
3. 13 giugno 2011   AEGON Championships, Londra Erba   Andy Murray 6-3, 6(2)-7, 4-6
4. 13 novembre 2011   BNP Paribas Masters, Parigi-Bercy Cemento (i)   Roger Federer 1-6, 6(3)-7
5. 27 novembre 2011   ATP World Tour Finals, Londra Cemento (i)   Roger Federer 3-6, 7-6(6), 3-6
6. 7 ottobre 2012   China Open, Pechino Cemento   Novak Đoković 6(4)-7, 2-6
7. 21 ottobre 2012   Stockholm Open, Stoccolma Cemento (i)   Tomáš Berdych 6-4, 4-6, 4-6
8. 22 settembre 2013   Moselle Open, Metz Cemento (i)   Gilles Simon 4-6, 3-6
9. 23 febbraio 2014   Open 13, Marsiglia Cemento (i)   Ernests Gulbis 6(5)-7, 4-6
10. 18 ottobre 2015   Shanghai Masters, Shanghai Cemento   Novak Đoković 2-6, 4-6
11. 30 ottobre 2016   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i)   Andy Murray 3-6, 6(6)-7
12. 29 ottobre 2017   Erste Bank Open, Vienna (2) Cemento (i)   Lucas Pouille 1-6, 4-6

DoppioModifica

Vittorie (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup / ATP Finals (0)
ATP Masters Series / ATP Masters 1000 (1)
ATP International Series Gold / ATP Tour 500 (0)
ATP International Series / ATP Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversario in finale Punteggio
1. 29 ottobre 2007   Grand Prix de Tennis de Lyon, Lione Sintetico (i)   Sébastien Grosjean   Łukasz Kubot
  Lovro Zovko
6-4, 6-3
2. 13 gennaio 2008   Medibank International, Sydney Cemento   Richard Gasquet   Bob Bryan
  Mike Bryan
4-6, 6-4, [11-9]
3. 11 gennaio 2009   Brisbane International, Brisbane Cemento   Marc Gicquel   Fernando Verdasco
  Miša Zverev
6-4, 6-3
4. 18 ottobre 2009   Shanghai Masters, Shanghai Cemento   Julien Benneteau   Mariusz Fyrstenberg
  Marcin Matkowski
6-2, 6-4

Sconfitte (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Olimpiadi (1)
Tennis Masters Cup / ATP Finals (0)
ATP Masters Series / ATP Masters 1000 (0)
ATP International Series Gold / ATP Tour 500 (0)
ATP International Series / ATP Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversario in finale Punteggio
1. 20 febbraio 2011   Open 13, Marsiglia (1) Cemento (i)   Julien Benneteau   Robin Haase
  Ken Skupski
3-6, 7-6(4), [11-13]
2. 26 febbraio 2012   Open 13, Marsiglia (2) Cemento (i)   Dustin Brown   Nicolas Mahut
  Édouard Roger-Vasselin
6-3, 3-6, [6-10]
3. 4 agosto 2012   Giochi Olimpici, Londra Erba   Michaël Llodra   Bob Bryan
  Mike Bryan
4-6, 6(2)-7
4. 22 settembre 2013   Moselle Open, Metz Cemento   Nicolas Mahut   Raven Klaasen
  Johan Brunström
4-6, 6(5)-7

Risultati in progressioneModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.


Torneo 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Carriera V-P
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A 1T F QF SF 3T 4T QF 4T A 4T QF 3T 2T 37–12
  Roland Garros, Parigi Q2 1T A A A 4T 4T 3T QF SF 4T SF 3T 1T A 2T 28–11
  Wimbledon, Londra A A A 4T A 3T QF SF SF 2T 4T 3T QF 3T A 3T 32–11
  US Open, New York LQ A A 3T 3T 4T A QF 2T A 4T QF QF 2T A 1T 24–10
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 0–0 5–3 8–2 11–4 12–3 13–4 13–4 10–3 12–4 11–3 13–4 7–4 2–1 4-4 121–44

NoteModifica

  1. ^ a b ATPworldtour.com - Players - Profiles - Profile, su atpworldtour.com, ATP Tour. URL consultato il 12 giugno 2015.
  2. ^ a b c d e f (EN) Jo-Wilfried Tsonga - Bio, su atpworldtour.com. URL consultato il 27 maggio 2018.
  3. ^ (FR) Le Français J.-W. Tsonga remporte l'US Open junior, su nouvelobs.com. URL consultato il 27 maggio 2018.
  4. ^ (EN) Tsonga out of Davis Cup final, su eurosport.com. URL consultato il 28 maggio 2018.
  5. ^ Tsonga da record: 25-23!, su ubitennis.com. URL consultato il 10 agosto 2012.
  6. ^ Londra: tennis, doppio ai fratelli Bryan, su corriere.it. URL consultato il 10 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2013).
  7. ^ Cincinnati: forfait Tsonga per un incidente, su ubitennis.com. URL consultato il 10 agosto 2012.
  8. ^ Tornado Tsonga, Seppi annientato in 50 minuti, su ubitennis.com. URL consultato il 23 settembre 2012.
  9. ^ (EN) Tsonga's Great Escape, su atpworldtour.com. URL consultato il 28 maggio 2018.

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Collegamenti esterniModifica

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