Joachim Lemelsen

generale tedesco
Joachim Lemelsen
Joachim Lemelsen (1888-1954).jpg
Joachim Lemelsen (1941)
NascitaBerlino, 28 settembre 1888
MorteGottinga, 30 marzo 1954
Dati militari
Paese servitoGermania Impero tedesco
Germania Repubblica di Weimar
Germania Germania nazista
Forza armataKaiserstandarte.svg Deutsches Heer
War Ensign of Germany (1922–1933).svg Reichswehr
War Ensign of Germany (1938–1945).svg Wehrmacht
ArmaBalkenkreuz.svg Heer
Anni di servizio1907 - 1945
GradoGeneral der Panzertruppe
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
CampagneFronte occidentale (1914-1918)
Campagna di Polonia
Campagna di Francia
Fronte orientale
Campagna d'Italia
BattaglieBattaglia di Smolensk
Battaglia di Kiev
Battaglia di Bryansk
Battaglia di Kursk
Offensiva di primavera 1945 sul fronte italiano
Comandante di29. Infanterie-Division
5. Panzer-Division
XXXXVII Corpo d'armata
10. Armee
1. Armee
14. Armee
Decorazionivedi sotto
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Joachim Lemelsen (Berlino, 28 settembre 1888Gottinga, 30 marzo 1954) è stato un generale tedesco.

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Nato a Berlino, figlio di un ufficiale di carriera dell'esercito imperial tedesco, Lemelsen entrò nell'esercito nel 1907. Durante la Prima Guerra mondiale Lemelsen prestò servizio come ufficiale d'artiglieria sino al 1916 quando venne trasferito allo staff della 52ª divisione di fanteria. Nel 1917 venne trasferito allo staff di comando della costa settentrionale della Germania dove venne sottoposto al comando di Josias von Heeringen e gli venne affidato un battaglione del VI corpo di riserva. Lemelsen terminò la guerra col rango di capitano e con l'assegnazione della Croce di Ferro di prima e di seconda classe oltre al grado di cavaliere dell'Ordine di Hohenzollern.

Il periodo tra le due guerreModifica

Dopo l'armistizio, Lemelsen tornò all'artiglieria. Egli prestò servizio come comandante della scuola di artiglieria nel 1934 e come comandante della scuola di fanteria nel 1935. Nel marzo del 1938 a Lemelsen venne affidato il comando della 29ª divisione (poi motorizzata) che partecipò all'occupazione tedesca della Cecoslovacchia.

La seconda guerra mondialeModifica

Lemelsen e la 29ª parteciparono all'invasione della Polonia nel 1939 (egli venne coinvolto nel Massacro di Ciepielów dell'8 settembre 1939) e nelle prime fasi della battaglia di Francia. Il 28 maggio 1940 Lemelsen ottenne il comando della 5. Panzer-Division con la quale partecipò alla battaglia di Dunkerque.

Il 25 novembre 1940, Lemelsen ottenne il comando del XXXXVII corpo motorizzato appena costituito che condusse nella presa di Smolensk e nelle battaglie di Kiev e Bryansk. Il corpo ottenne la designazione a Panzerkorps nel giugno del 1942 e prese parte alle operazioni anti-partigiane, mentre nell'estate 1943 venne impegnato nell'aspra battaglia di Kursk conclusasi con la sconfitta tedesca.

Dopo aver comandato il XXXXVII Panzer Korp in Unione Sovietica, Lemelsen venne posto in riserva e comandò temporaneamente la 10ª armata in Italia nel 1943. Lemelsen ottenne il comando della Iª armata di stanza presso le coste atlantiche della Francia nel maggio del 1944. Solo un mese dopo, a seguito della presa di Roma da parte degli Alleati e dello sbarco in Normandia, Lemelsen venne trasferito al comando della 14ª armata con la quale combatté in Italia dal giugno 1944 sino alla sua resa presso le Alpi nel maggio del 1945.

Lemelsen ottenne l'Ordine militare della Croce Tedesca in oro e la Croce di cavaliere della Croce di Ferro con foglie di quercia.

Rilasciato dalla prigionia nel 1947, Joachim Lemelsen morì a Gottinga nel 1954.

OnorificenzeModifica

  Croce di Ferro di I classe
  Croce di Ferro di II classe
  Cavaliere dell'Ordine di Hohenzollern
  Croce Anseatica di Amburgo
  Croce d'onore della Grande Guerra
  Fibbia 1939 alla croce di ferro di I classe
  Fibbia 1939 alla croce di ferro di II classe
  Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia
  Medaglia d'oro dell'Ordine militare della Croce Tedesca
  Medaglia della Sudetenland
  Medaglia del fronte orientale
  Medaglia di I classe di lungo servizio militare nella Wehrmacht

BibliografiaModifica

  • Alman, Karl (2008). Panzer vor - Die dramtische Geschichte der deutschen Panzerwaffe und ihre tapferen Soldaten. Würzburg, Germany: Flechsig Verlag. ISBN 978-3-88189-638-2.
  • Fellgiebel, Walther-Peer (2000). Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939-1945. Friedburg, Germany: Podzun-Pallas. ISBN 3-7909-0284-5.
  • Patzwall, Klaus D. and Scherzer, Veit (2001). Das Deutsche Kreuz 1941 - 1945 Geschichte und Inhaber Band II. Norderstedt, Germany: Verlag Klaus D. Patzwall. ISBN 3-931533-45-X.
  • Schaulen, Fritjof (2004). Eichenlaubträger 1940 - 1945 Zeitgeschichte in Farbe II Ihlefeld - Primozic (in German). Selent, Germany: Pour le Mérite. ISBN 3-932381-21-1.
  • Scherzer, Veit (2007). Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives (in German). Jena, Germany: Scherzers Militaer-Verlag. ISBN 978-3-938845-17-2.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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