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Joan FitzAlan (Castello di Arundel, 13477 aprile 1419) fu la moglie di Humphrey di Bohun, VII conte di Hereford, da lui ebbe diversi figli fra cui anche Maria di Bohun il che la rende la nonna materna di Enrico V d'Inghilterra. Nel 1400 Joan diede l'ordine che decapitassero John Holland, I duca di Exeter quale vendetta per il ruolo che aveva avuto nel complotto che aveva portato alla morte di suo fratello Richard FitzAlan, XI conte di Arundel. Le proprietà in suo possesso, costituite in buona parte anche dalla sua Dote, ne fecero la principale proprietaria terriera dell'intero Essex.

I fratelli e le sorelleModifica

Joan FitzAlan nacque nel Castello di Arundel nel 1347, figlia maggiore di Richard FitzAlan, X conte di Arundel ed Eleanor di Lancaster[1]. Suoi nonni materni erano Henry Plantageneto e Maud Chaworth, mentre da parte di padre era nipote di Edmund FitzAlan, IX conte di Arundel e Alice de Warenne. Fratelli e sorelle di Joan erano:

Dal primo matrimonio del padre con Isabel le Despenser erano nati:

mentre dal primo matrimonio della madre erano nati:

Sposa e vedovaModifica

In un momento imprecisato dopo il 9 settembre 1359 Joan andò in sposa a Humphrey di Bohun, VII conte di Hereford, uno dei più potenti nobili del regno, i suoi contadi comprendevano quello di Hereford, dell'Essex e di Northampton. Suo padre era infatti William de Bohun, I conte di Northampton (1312circa-16 settembre 1360), nipote di Edoardo I d'Inghilterra, mentre sua madre era Elizabeth de Badlesmere. L'unione di Joan ed Humphrey, eredi di due delle più preminenti famiglie del paese diede forma all'alleanza fra le due famiglie fortificata dalle nozze che il fratello di Joan, Richard, celebrò con la sorella di Humphrey, Elizabeth. Insieme Joan ed Humphrey ebbero due figlie, che, alla morte del padre, si divisero le proprietà di famiglia:

Joan rimase vedova nel gennaio del 1373 quando aveva circa 25 o 26 anni e scelse di non rimaritarsi mai. Le sue due figlie passarono sotto la custodia di Edoardo III che fece dono a Joan del castello di Langham che ella detenne fino alla morte e che andò ad aggiungersi alle già numerose residenze in suo possesso. Il grande numero di terre che deteneva la resero una delle maggiori proprietarie terriere dell'Essex[2] e la misero esattamente al centro di quella grande struttura che costituiva la nobiltà terriera inglese per la quale ella agì come consigliere. Per altro in alcune occasioni Joan fece da tramite con la corona e arbitrò diverse controversie[3]. Durante la Rivolta dei contadini del 1381 alcuni dei castelli di Joan vennero saccheggiati, ma questo non la fermò dall'espandere ulteriormente le proprie terre dopo che la ribellione venne sedata o a rendere più proficui i propri allevamenti tanto che incoraggiò le pratiche della tintura e della Follatura della lana nelle proprie terre[2]. Esiste ancora un documento, scritto in latino, in cui si attesta un pagamento che Joan fece a Giovanni di Gand per il mantenimento della figlia Maria che poi sposò Enrico, figlio di Giovanni, nel 1384. Joan fu anche patronessa dell'abbazia di Walden cui donò denaro per le reliquie, i paramenti, la costruzione di nuovi edifici ed altro ancora.

La vendetta e la morteModifica

Nel 1397 suo fratello Richard venne giustiziato per essersi opposto a Riccardo II d'Inghilterra e ad accompagnarlo al patibolo allestito alla Torre di Londra fu John Holland, I duca di Exeter. Nel 1400 John si trovò coinvolto in una cospirazione per uccidere il nuovo re Enrico IV d'Inghilterra, che aveva deposto Riccardo in quell'anno, e venne catturato presso una delle residenze di Joan al villaggio di Pleshey e per questo venne sottoposto al suo giudizio. Joan era considerata una donna dal carattere severo e per questo non gli mostrò pietà[4] e lo condannò alla decapitazione dopo aver convocato i propri nipoti perché assistessero alla morte dell'uomo che aveva portato al patibolo il loro padre. La condanna fu decisa senza processo e Joan ordinò che la testa fosse posta sulla cima di una picca sopra le merlature del castello. Enrico la ricompensò per quel servizio reso alla corona dandole le terre e le proprietà confiscate a John. Joan morì il 7 aprile 1419 e venne sepolta presso l'abbazia di Walden. La sua figura compare nel romanzo di Georgette Heyer My Lord John ambientato nel regno di Enrico IV.

NoteModifica

  1. ^ Charles Cawley, Medieval Lands, Earls of Arundel (1289–1580)
  2. ^ a b Ward, Jennifer C. (2006). Women in England in the Middle Ages. London: Continuum International Publishing Group. p.108
  3. ^ Ward, Jennifer C. (2006). Women in England in the Middle Ages. London: Continuum International Publishing Group. p.109
  4. ^ Costain, Thomas B. (1962). The Last Plantagenets. New York: Popular Library

AscendenzaModifica

Joan FitzAlan Padre:
Richard FitzAlan, X conte di Arundel
Nonno paterno:
Edmund FitzAlan, IX conte di Arundel
Bisnonno paterno:
Richard FitzAlan, VIII conte di Arundel
Trisnonno paterno:
John FitzAlan, VII conte di Arundel
Trisnonna paterna:
Isabella Mortimer
Bisnonna paterna:
Alice di Saluzzo
Trisnonno paterno:
Tommaso I di Saluzzo
Trisnonna paterna:
Luigia di Ceva
Nonna paterna:
Alice de Warenne
Bisnonno paterno:
William de Warenne
Trisnonno paterno:
Giovanni de Warenne, VI conte di Surrey
Trisnonna paterna:
Alice di Lusignano
Bisnonna paterna:
Joan de Vere
Trisnonno paterno:
Robert de Vere, V conte di Oxford
Trisnonna paterna:
Alice de Sanford
Madre:
Eleonora di Lancaster
Nonno materno:
Edmondo il Gobbo
Bisnonno materno:
Henry Plantageneto
Trisnonno materno:
Edoardo III d'Inghilterra
Trisnonna materna:
Eleonora di Provenza
Bisnonna materna:
Bianca d'Artois
Trisnonno materno:
Roberto I d'Artois
Trisnonna materna:
Mathilde di Brabante
Nonna materna:
Maud Chaworth
Bisnonno materno:
Patrick Chawort, Signore di Kidwelly
Trisnonno materno:
Patrick Chaworth
Trisnonna materna:
Hawise de Londres
Bisnonna materna:
Isabella di Beauchamp
Trisnonno materno:
William de Beauchamp, IX conte di Warwick
Trisnonna materna:
Maud FitzJohn
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