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Joe Bastianich

imprenditore e personaggio televisivo statunitense
Joe Bastianich

Joseph Bastianich, detto Joe (New York, 17 settembre 1968), è un imprenditore e personaggio televisivo statunitense, di origine italiana, attivo nel settore della ristorazione.

Indice

BiografiaModifica

Figlio di genitori italiani esuli istriani, Felice Bastianich da Albona e la cuoca Lidia Matticchio da Pola, Joseph "Joe" Bastianich è nato il 17 settembre 1968 a New York. Quattro anni prima i suoi genitori avevano comprato il loro primo ristorante, il piccolo Buonavia di Forest Hills (Queens), mentre nel 1979 acquisirono il Villa Seconda. Quando Joe aveva tredici anni la sua famiglia vendette entrambi i ristoranti per lanciare il Felidia a Manhattan.

Joe frequentò la Fordham Preparatory School nel Bronx ed il Boston College; in seguito iniziò a lavorare come bond-trader presso la banca Merrill Lynch di Wall Street, ma abbandonò presto questa carriera per intraprendere l'attività familiare.

CarrieraModifica

Nel 1993 Joe convinse i suoi genitori a investire con lui e aprire il ristorante Becco a Manhattan. Come per il Felidia, anche il Becco fu un successo immediato che permise alla famiglia di aprire nuovi ristoranti anche fuori dalla città di New York. Il ristorante Becco è apparso in diversi telefilm, come Beverly Hills 90210 e Friends. Nel 1997, Felice e Lidia divorziarono dopo 31 anni di matrimonio; il padre decise quindi di ritirarsi dagli affari legati alla ristorazione, cedendo le sue partecipazioni ai figli Joe e Tanya.

Negli anni successivi Joe si associa con lo chef Mario Batali per aprire il Babbo Ristorante e Enoteca, a cui il New York Times assegnò due stelle.[1] Continuando la collaborazione, aprirono altri sette tra ristoranti e punti vendita a New York: Lupa, Esca, Casa Mono, Bar Jamón, Otto, Del Posto e nel 2010 Eataly a Manhattan insieme a Oscar Farinetti.[2] A Los Angeles Bastianich e Batali aprono Osteria Mozza e Pizzeria Mozza (più tardi esportati a Marina Bay Sands, Singapore), e B&B Ristorante a Las Vegas.

Vicino a casa, il duo rilanciò il Tarry Lodge a Port Chester, New York.[3] Nel 2010, Del Posto diventa il primo ristorante italiano, in 36 anni, ad avere una recensione da quattro stelle dal New York Times. Nell'agosto 2013 Joe apre il ristorante Orsone a Gagliano, frazione di Cividale del Friuli, con lo scopo di portare nella sua terra d'origine la cultura gastronomica che ha appreso in tutto il mondo assieme a sua madre Lidia. Bastianich ha fondato inoltre tre aziende vinicole: Azienda Agricola Bastianich a Buttrio e a Cividale del Friuli; La Mozza s.r.l. di Magliano in Toscana in Maremma, e la TriTono a Mendoza, Argentina; ha acquisito il marchio Brandini a La Morra, in Piemonte.

Nell'estate del 2015 riprende l'attività del ristorante Ricci in piazza della Repubblica a Milano con soci Bastianich, Belén Rodríguez, Luca Guelfi e Simona Miele; già titolari dei Petit Bistrot di Milano e Miami.[4][5]

Vita privataModifica

Bastianich vive a Greenwich, Connecticut, con la moglie, Deanna, e i tre figli: Olivia, Miles e Ethan. Da giovane soffrì di problemi di peso e di salute; in seguito ha partecipato ad alcune maratone e triathlon. Oltre alla cucina e all'enogastronomia, Joe è anche appassionato di musica, tanto da dilettarsi come frontman e chitarrista del gruppo statunitense The Ramps.

Programmi televisiviModifica

ItaliaModifica

Stati UnitiModifica

OpereModifica

Bastianich è stato coautore con David Lynch del libro Vino Italiano Buying Guide. Nel 2012 ha pubblicato la sua autobiografia, Restaurant Man. Nel 2015 esce Giuseppino – così lo chiamava la nonna – in cui Joe si racconta con la collaborazione di una amica italiana, Sara Porro.

Premi e riconoscimentiModifica

Nel 2005 è stato riconosciuto come "Outstanding Wine and Spritz Professional" dalla James Beard Foundation e dalla rivista Bon Appétit. Nel 2008 è stato premiato "Outstanding Restaurateur Award" dalla James Beard Foundation. Nel 2018 è stato premiato al Parlamento italiano dalla Fondazione Italia USA con il "Premio America".[6]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN16565845 · ISNI (EN0000 0000 3756 1603 · LCCN (ENn2001002322 · WorldCat Identities (ENn2001-002322