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Johann Auffenwerth

BiografiaModifica

Johann Auffenwerth nacque ad Augusta intorno al 1670.[1]

Fu attivo nella sua città natale agli inizi del XVIII secolo, come decoratore e ceramista, firmandosi "J. A. W. Augsburg".[1]

Il suo stile si caratterizzò per un peculiare largo uso di dorature e argentature nella decorazione di piatti, tazze e chinoiseries, per un efficace disegno ed una brillante pennellata nella raffigurazione delle scene e delle figure.[1]

L'attività di Auffenwerth ottenne successo anche grazie ai meriti delle figlie di Johann, Sabina, nata nel 1706, ed Anna Elisabeth, nata nel 1696, che collaborarono con lui strettamente.[1][2][3]

Gli esperti d'arte e di manifatture, hanno verificato dopo accurati studi che la produzione artistica della famiglia Auffenwerth, influenzò i modelli decorativi della famosa manifattura di Porcellane di Meissen, soprattutto negli anni venti del Settecento.[1]

Tra gli oggetti attribuiti a Johann Auffenwerth ed alle figlie, si possono menzionare la tazza con sottocoppa conservata al British Museum, caratterizzata dalla raffigurazione di piccole immagini allegoriche, oltre che un'altra con rappresentazioni di Venere, Cupido e una ninfa;[1]inoltre si distinsero per Coffee pot con temi floreali,[4]e per una tazza per il tè conservata al Gardiner Museum di Toronto.[5]

Il tema delle ninfe è presente anche in altri due pezzi conservati presso collezioni private, decorati con preziose dorature.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Johann Auffenwerth, in le muse, I, Novara, De Agostini, 1964, p. 455.
  2. ^ (EN) Highlights of the Untermyer Collection of English and Continental Decorative ..., su books.google.it. URL consultato il 12 marzo 2019.
  3. ^ (EN) Tazza e piattino in porcellana, J. Auffenwert, Augsburg circa 1715-1720, su lukacsdonath-antichita.com. URL consultato il 12 marzo 2019.
  4. ^ (EN) Coffee pot, su collections.vam.ac.uk. URL consultato il 12 marzo 2019.
  5. ^ (EN) The Grove Encyclopedia of Decorative Arts: Two-volume Set, su books.google.it. URL consultato il 12 marzo 2019.

BibliografiaModifica

  • Daniela Di Castro e Roberto Valeriani, Il valore delle porcellane europee, Umberto Allemandi Editore, 1985.
  • T. Emiliani e E. Emiliani, Tecnologia dei Processi Ceramici, Faenza, Società Editrice Ceramurgia s.r.l., 1982.
  • G. P. Emiliani e F. Corbara, Tecnologia Ceramica "Le Materie Prime", I, Faenza, Gruppo Editoriale Faenza Editrice S.p.A., 1999.
  • G. P. Emiliani e F. Corbara, Tecnologia Ceramica "Le Lavorazioni", II, Faenza, Gruppo Editoriale Faenza Editrice S.p.A., 1999.
  • G. P. Emiliani e F. Corbara, Tecnologia Ceramica "Le Tipologie", III, Faenza, Gruppo Editoriale Faenza Editrice S.p.A., 2001.
  • (FR) Christine Lahaussois, La céramique, Massin, 2000.
  • (DE) P. Rada, Die Technik der Keramik, Dausien, 1989.
  • (EN) R. E. Roentgen, The Book of Meissen, Atglen, Schiffer Publishing, 1996.
  • (DE) R. Rückert, Meissner Porzellan 1710-1820, 1966.
  • (EN) O. Walcha e Helmut Reibig, Meissen Porcelain, New York, G. P. Putnam's Sons, 1981.

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