John F. Kelly
John Kelly official DHS portrait.jpg

28° Capo di gabinetto della Casa Bianca
Durata mandato 31 luglio 2017 –
2 gennaio 2019
Presidente Donald Trump
Predecessore Reince Priebus
Successore Mick Mulvaney (facente funzioni)

Segretario della Sicurezza Interna degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 20 gennaio 2017 –
31 luglio 2017
Presidente Donald Trump
Predecessore Jeh Johnson
Successore Kirstjen Nielsen

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Bachelor of Arts
Università Università di Georgetown
John F. Kelly
John F. Kelly, 2012.jpg
NascitaBoston, Massachusetts, 11 maggio 1950
Dati militari
Paese servitoStati Uniti Stati Uniti
Forza armataUnited States Marine Corps
ArmaFanteria di marina
Anni di servizio1970 - 2016
GradoGenerale
GuerreGuerra del Golfo
Guerra in Iraq
Altre caricheCapo di gabinetto della Casa Bianca
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John Francis Kelly (Boston, 11 maggio 1950) è un politico ed ex militare statunitense, dal luglio 2017 al gennaio 2019 capo di gabinetto della Casa Bianca nell'amministrazione Trump, all'interno della quale aveva anche ricoperto l'incarico di segretario per la Sicurezza Interna.

BiografiaModifica

Kelly è nato a Boston l'11 maggio 1950 in una famiglia cattolica di origini irlandesi ed è cresciuto tra i quartieri della città. Prima di compiere 16 anni ha trascorso qualche periodo a Washington per poi ritornare nella sua città natale. In seguito ha servito per la marina mercantile degli Stati Uniti d'America e si è arruolato nel Corpo dei Marines durante la guerra in Vietnam. Nel 1975 viene commissionato come secondo tenente nel corpo dei Marines e l'anno seguente si laurea all'Università di Boston fino a conseguire un'altra laurea in Sicurezza Nazionale presso l'Università di Georgetown. Nel 1995 si laurea presso la National Defense University a Washington.

Nel suo ultimo incarico militare è stato, dal 2012 al 2016, Generale a quattro stelle alla guida del Comando Sud degli Stati Uniti, il comando unificato combattente responsabile delle operazioni militari americane in America Centrale, Sud America e Caraibi.[1]

 
John Kelly, assieme al presidente Donald Trump e al suo vice Mike Pence, mentre presta giuramento come segretario per la Sicurezza Interna.

Dopo essersi ritirato dalla carriera militare, il 7 dicembre 2016 Kelly viene nominato segretario per la Sicurezza Interna dal presidente eletto Donald Trump. Il 20 gennaio successivo il Senato conferma la sua carica di segretario con 88 sì e 11 no.

Il 28 luglio 2017, a seguito delle dimissioni di Reince Priebus come capo gabinetto della Casa Bianca, Trump decide di nominare Kelly per prendere il suo posto. Kelly accetta l'incarico, dimettendosi quindi da segretario, ed entra in carica il 31 luglio fino alle dimissioni del 2 gennaio 2019.[2] È stato il primo militare di carriera ad occupare quell'incarico dopo Alexander Haig.[3]

Vita privataModifica

Kelly è sposato con Karen Hernest dal 1976. Tre i figli: Robert, John Jr. e Kathleen.[4]

Il 9 novembre 2010 il figlio ventinovenne di Kelly, il primo tenente Robert Michael Kelly,[5] è stato ucciso in azione quando ha calpestato una mina mentre guidava un plotone di marines in una pattuglia a Sangin, in Afghanistan. L'altro figlio di Kelly è un maggiore del Corpo dei Marines.[6][7]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Erika Bolstad, Marine Lt. Gen Kelly testifies to lead Southern Command, in McClatchy DC, 19 luglio 2012. URL consultato il 21 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  2. ^ (EN) Andrew Prokop, John Kelly is out as White House chief of staff, Trump announces, in Vox, 8 dicembre 2018. URL consultato l'8 dicembre 2018.
  3. ^ (EN) Joshua Zeitz, The Last Time a General Propped Up a President, in Politico, 29 luglio 2017. URL consultato l'8 dicembre 2018.
  4. ^ (EN) Karen Kelly (FL), 31 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2017).
  5. ^ (EN) Mike Barnicle, The Boston Neighborhood That Made John Kelly, in The Daily Beast, 2 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2017).
  6. ^ (EN) Tony Perry, Marine general's son laid to rest at Arlington, in Los Angeles Times, 22 novembre 2010.
  7. ^ (EN) Marine general speaks from a broken heart at memorial's dedication, in Los Angeles Times, 6 giugno 2013. URL consultato il 22 agosto 2013.

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