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Joppolo Giancaxio
comune
Joppolo Giancaxio – Stemma Joppolo Giancaxio – Bandiera
Joppolo Giancaxio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Agrigento-Stemma.png Agrigento
Amministrazione
SindacoPortella Angelo Giuseppe (Joppolo un Bene in Comune - Portella Sindaco) dal 03-07-2018
Territorio
Coordinate37°23′17″N 13°33′22″E / 37.388056°N 13.556111°E37.388056; 13.556111 (Joppolo Giancaxio)Coordinate: 37°23′17″N 13°33′22″E / 37.388056°N 13.556111°E37.388056; 13.556111 (Joppolo Giancaxio)
Altitudine275 m s.l.m.
Superficie19,11 km²
Abitanti1 212[1] (31-8-2017)
Densità63,42 ab./km²
Comuni confinantiAgrigento, Aragona, Raffadali, Santa Elisabetta
Altre informazioni
Cod. postale92010
Prefisso0922
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT084019
Cod. catastaleE390
TargaAG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantijoppolesi
PatronoSan Francesco di Paola
Giorno festivo2 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Joppolo Giancaxio
Joppolo Giancaxio
Joppolo Giancaxio – Mappa
Posizione del comune di Joppolo Giancaxio nel libero consorzio comunale di Agrigento
Sito istituzionale

Jòppolo Giancaxio (Jòppulu Giancasciu in siciliano) è un comune italiano di 1 212 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia.

Il nome è talvolta scritto Ioppolo Giancascio. Fu frazione del comune di Raffadali fino al 1923.

Indice

Geografia fisicaModifica

ClimaModifica

JOPPOLO GIANCAXIO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 10,111,313,616,422,427,831,431,826,920,915,711,410,917,530,321,220,0
T. min. mediaC) 3,53,65,26,810,814,717,317,615,011,58,25,34,17,616,511,610,0

StoriaModifica

 
Chiesa di Joppolo

Jòppolo Giancaxio fu il primo centro abitato sorto nell'alta valle dell'Akragas. Fu feudo con titolo di Baronia del nobile Gabriele Colonna di Cesarò il quale nel 1696 nel territorio di Giancascio e Regalturco, con privilegio dello ius populandi fece innalzare le prime costruzioni del villaggio cui diede il nome di Ioppolo in onore della moglie Rosalia Ioppolo e Ventimiglia Maniaci dei duchi di Cesarò e di Giancascio perché costruito nel feudo di tale denominazione. Il piccolo centro agricolo col suo territorio fu sotto la giurisdizione della famiglia Colonna prima con titolo di baronia e poi di ducato fino al 1812, quando dal Parlamento Siciliano venne ufficialmente abolito il feudalesimo e quindi la feudalità, la giurisdizione baronale e i privilegi del "mero e misto e impero". Considerato dapprima frazione di Aragona e poi di Raffadali, nell'anno 1927 divenne comune autonomo.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • La Chiesa ducale, risalente al XVII secolo.
  • Il Castello ducale, risalente al XVII secolo, è un pittoresco fortilizio che riecheggia motivi medievali col coronamento di beccatelli e merlature realizzato dall'architetto Francesco Paolo Palazzotto nel 1894 per i duchi Colonna di Cesarò.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

Da parte degli abitanti di Jòppolo, si sono avuti vari tipi di emigrazione.

La prima ebbe inizio verso il 1890, quando si partiva verso gli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ma in America si trovarono di fronte alla difficoltà di ambientarsi ed integrarsi nel paese ospite. Alcuni joppolesi morirono o per incidente sul lavoro o perché assassinati. Verso il 1900 era frequente emigrare verso la Tunisia o verso altri centri della Sicilia stessa. Nel secondo dopoguerra, considerata l'impossibilità di andare negli USA, si emigra verso il Venezuela ed in seguito verso il Canada. Intorno al 1960 arriva l'ondata delle emigrazioni europee. Come dice Maratta: “nelle emigrazioni europee scompare la prospettiva delle fortuna per un disegno più definito. Si cambia residenza per andare a vivere altrove, dove si potrà stare meglio”. Così si emigra in Germania, nel Belgio o in Francia. Alla fine degli anni '90 si emigra ancora, ma stavolta non si va in Germania, in Francia o addirittura negli USA. Si emigra nel nord Italia.

Etnie e minoranze straniereModifica

Nazionalità Residenti
Romania 30
Marocco 5

Tradizioni e folcloreModifica

Il santo patrono del paese è San Francesco di Paola, che sino al 1860 era patrono del Regno delle Due Sicilie. La festa ricorre il 2 aprile, ma la fiera si tiene nei giorni 19-20 luglio in occasione della festa della Madonna Del Soccorso.

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

  • Borsellino, località abitata di 62 abitanti;
  • Case sparse, 23 abitanti.

EconomiaModifica

L'economia non è molto sviluppata, per lo scarso andamento dell'agricoltura e della zootecnia; notevole il fenomeno migratorio.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 marzo 1989 28 maggio 1990 Onofrio Camilleri Democrazia Cristiana Sindaco [3]
28 maggio 1990 13 febbraio 1991 Onofrio Camilleri Democrazia Cristiana Sindaco [3]
13 febbraio 1991 19 giugno 1993 Salvatore Portella Partito Democratico della Sinistra Sindaco [3]
22 novembre 1993 31 gennaio 1994 Francesco Bertorotta Comm. pref. [3]
31 gennaio 1994 25 maggio 1998 Francesco Fucà - Sindaco [3]
25 maggio 1998 10 maggio 2000 Carmelo Angelo Infantino Partito Popolare Italiano Sindaco [3]
1º agosto 2002 27 maggio 2003 Giovan Battista Leone Comm. straordinario [3]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Salvatore Lo Dico lista civica Sindaco [3]
17 giugno 2008 11 giugno 2013 Salvatore Lo Dico lista civica Sindaco [3]
11 giugno 2013 10 giugno 2018 Angelo Giuseppe Portella Sindaco [3]
10 giugno 2018 in carica Angelo Giuseppe Portella Sindaco [3]

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Joppolo Giancaxio fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.3 (Colline del Platani)[4].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k http://amministratori.interno.it/
  4. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato l'8 luglio 2011.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN136234252 · LCCN (ENn2002031450 · GND (DE4542457-3 · WorldCat Identities (ENn2002-031450
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