Jordan EJ15

Jordan EJ15
Tiago Monteiro 2005 Canada.jpg
Tiago Monteiro al volante della EJ15 in Canada
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Jordan Grand Prix
Categoria Formula 1
Squadra Jordan Grand Prix
Progettata da John McQuillian
Simon Phillips
Sostituisce Jordan EJ14
Sostituita da Midland M16
Descrizione tecnica
Meccanica
Motore Toyota RVX-05 V10
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4600 mm
Peso 605 kg
Altro
Carburante Esso
Pneumatici Bridgestone
Avversarie Vetture di Formula 1 2005
Risultati sportivi
Debutto Australia Gran Premio d'Australia 2005
Piloti 18. Portogallo Tiago Monteiro
19. India Narain Karthikeyan
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
19 0 0 0
Campionati costruttori 0
Campionati piloti 0

La Jordan EJ15 è una automobile monoposto sportiva di Formula 1, costruita dalla Jordan per partecipare al Campionato mondiale di Formula 1 2005.

Ultima vettura realizzata dalla Jordan, ceduta al gruppo Midland all'inizio della stagione, venne guidata dal portoghese Tiago Monteiro e dall'indiano Narain Karthikeyan.

PresentazioneModifica

La presentazione ufficiale della vettura si tenne il 25 febbraio 2005 a Mosca, presso la Piazza Rossa.[1]

Livrea e sponsorModifica

La livrea, come da tradizione delle ultime monoposto realizzate dalla scuderia irlandese, si mantenne gialla. Se nel corso dei test prestagionali la vettura appariva completamente gialla, nel corso della stagione l'ingresso degli sponsor Tata Group, Sobranie e Benson & Hedges comportarono l'aggiunta di inserti neri e rossi.

SviluppoModifica

La monoposto, progettata da John McQuillian e Simon Phillips, a causa della mancanza di risorse e complice l'incertezza derivante dall'acquisizione da parte del gruppo Midland presieduto da Mark Smith rappresentò una semplice evoluzione della Jordan EJ14 della stagione precedente, in modo da soddisfare le nuove normative e l'integrazione del nuovo motore fornito dalla Toyota. La Jordan confermò la fornitura degli pneumatici Bridgestone.

AerodinamicaModifica

Le nuove normative introdotte dalla FIA in merito alle limitazioni aerodinamiche vennero applicate con molta semplicità da parte dei progettisti della scuderia irlandese, che si limitarono ad adeguare la monoposto alle nuove restrizioni regolamentari: l'ala anteriore venne rialzata ma la sua forma rimase del tutto similare a quella della EJ14; non venne pertanto sfruttato, nella parte centrale, il buco regolamentare disegnando una forma a cucchiaio o inserendo un profilo aggiuntivo, scelta invece compiuta dalle altre concorrenti. Altrettanto invariati rimasero i profili dei deflettori dietro alle ruote anteriori, mentre le fiancate si caratterizzavano per scelte piuttosto originali rispetto alle altre monoposto. L'imboccatura delle pance laterali presentava una piccola struttura inferiore e, superiormente, un piccolo profilo alare dotato di un'ingombrante paratia laterale, soluzioni aerodinamiche adottate per recuperare il maggior carico aerodinamico posizionando profili alari proprio laddove possibile. Le fiancate presentavano una serie di camini, alette e pinne dalle forme molto caratteristiche; in particolare, vennero aggiunte delle piccole pinne triangolari in posizione laterale con lo scopo di indirizzare in modo migliore i flussi aerodinamici. L'angolo degli scivoli estrattori posteriori venne abbassato in modo da permettere un migliore smaltimento termico, a scapito però di una mancata rastremazione della parte terminale della pance, confermando l'idea di rivisitazione della precedente EJ14. Le paratie dell'alettone anteriore ricalcavano infine quelle della Ferrari F2004M.

A partire dal Gran Premio d'Italia, venne introdotta una versione evoluta della vettura denominata EJ15B e guidata inizialmente dal solo Monteiro, per poi essere portata in pista anche dal compagno di squadra Karthikeyan.[2] Le raffinazioni principali potevano essere individuate nell'alettone anteriore, nell'airbox, nel profilo degli specchietti e nei piccoli supporti come ciminiere e pinne.

MotoreModifica

Uno dei cambiamenti principali venne rappresentato dall'adozione dei motori Toyota in sostituzione dei Ford Cosworth utilizzati la stagione precedente. A causa di tale cambiamento dovettero essere rivisti gli allacci con il telaio e la struttura del retrotreno. Il motore giapponese si rivelo comunque estremamente affidabile, tanto che raramente la EJ15 soffrì di problemi al motore.

Carriera agonisticaModifica

I testModifica

La stagioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2005.

Le prestazioni della monoposto furono piuttosto scarse nel corso della stagione e l'unico punto a favore della EJ15 risultò essere l'affidabilità, che permise alla vettura irlandese di totalizzare solamente sei ritiri nell'arco di diciannove Gran Premi. La stagione si rivelò comunque una delle peggiori della storia della squadra, che la vide chiudere al nono posto in classifica, frutto di dodici punti.

Gli unici acuti della EJ15, guidata da due piloti debuttanti in Formula 1, risultarono il terzo e quarto posto ottenuti in occasione del controverso Gran Premio statunitense, caratterizzato dalla presenza al via delle sole vetture gommate Bridgestone. Monteiro, ritiratosi una sola volta nel corso della stagione, riuscì poi a giungere in zona punti anche in occasione della prova belga, a bordo della versione evoluta EJ15B.

Risultati completi in Formula 1Modifica

Anno Team Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2005 Jordan Grand Prix Toyota RVX-05 V10 B   Monteiro 16 12 10 13 12 13 15 10 3 13 17 17 13 15 17 8 Rit 13 11 12
  Karthikeyan 15 11 Rit 12 13 Rit 16 Rit 4 15 Rit 16 12 14 20 11 15 15 Rit
  Doornbos TP TP TP TP TP TP TP TP TP
  Montagny TP
  Kiesa TP TP TP TP TP TP TP
  Yamamoto TP
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

NoteModifica

  1. ^ Red Square launch for Jordan, in Formula1.com, Formula One Management, 25 febbraio 2005.
  2. ^ New Jordan ready to race in Italy, in Formula1.com, Formula One Management, 31 agosto 2005.

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