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Jordan Rudess

tastierista statunitense
Jordan Rudess
Jordan Rudess - 01.jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereRock progressivo[1]
Neoprogressive[1]
Periodo di attività musicale1981 – in attività
Strumentotastiera, pianoforte, sintetizzatore, lap steel guitar, continuum, keytar, soundplane, chitarra, voce
EtichettaMascot Label Group
Gruppo attualeDream Theater
Gruppi precedentiDixie Dregs, Liquid Tension Experiment
Album pubblicati43
Studio29
Live10
Raccolte4
Opere audiovisive10
Sito ufficiale

Jordan Rudess (New York, 4 novembre 1956) è un tastierista statunitense, membro del gruppo musicale progressive metal Dream Theater.

BiografiaModifica

Esperienze giovaniliModifica

Il giovane Rudess entrò all'età di 9 anni nella prestigiosa Juilliard School di New York, iniziando gli studi di pianoforte classico. Crebbe tuttavia in lui un continuo interesse per i sintetizzatori e la musica progressive. Tale passione lo portò a lasciare la musica classica per tentare la strada solista come tastierista di musica progressive. La prima pubblicazione da solista è stato il demo Arrival, pubblicato nel 1988.

La notorietàModifica

Quando nel 1994 la rivista Keyboard Magazine votò Rudess come "Best New Talent" in seguito alla pubblicazione del suo album di debutto Listen, diversi gruppi si interessarono e cominciarono a prendere contatti con lui. Due di questi erano i Dixie Dregs e i Dream Theater. Rudess decise di entrare nelle file dei primi come membro part-time, rimandando così il suo sodalizio con i Dream Theater. Le loro strade si incrociarono nuovamente in occasione di uno dei tour nord-americani di questi ultimi, nel quale i Dixie Dregs fecero da gruppo di supporto.

In occasione della creazione del supergruppo Liquid Tension Experiment per conto della Magna Carta Records, Rudess fu scelto da Mike Portnoy come tastierista del gruppo, che vedeva tra l'altro la presenza di John Petrucci come chitarrista. Ciò che scaturì ufficialmente dalla collaborazione furono i due album Liquid Tension Experiment (1998) e Liquid Tension Experiment 2 (1999); successivamente Portnoy e Petrucci proposero nuovamente a Rudess di entrare nel gruppo e stavolta il tastierista accettò, sostituendo quindi il precedente Derek Sherinian. La prima pubblicazione con il gruppo fu il concept album Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory, uscito il 25 ottobre 1999.

In parallelo agli impegni con i Dream Theater, Rudess ha proseguito la sua attività come artista solista, collaborando anche con svariati musicisti. Rudess è inoltre fondatore e presidente della Wizdom Music, società impegnata nella creazione di applicazioni per sintetizzatori digitali.[2]

StrumentazioneModifica

 
Jordan Rudess con i Dream Theater al Rockharz Open Air 2015

Nel corso degli anni Jordan Rudess ha utilizzato una grande quantità di tastiere e sintetizzatori. Possessore di un minimoog fin dalla tenera età, ha strutturato nel corso degli anni un personale modo di intendere il ruolo del tastierista. Negli anni novanta la sua strumentazione era costituita da un unico grande e potente controller centrale in grado di pilotare una vasta gamma di moduli rack secondari; inizialmente si serviva di un K2000, spostandosi successivamente sul K2500 durante il periodo con i Liquid Tension Experiment. Dal suo ingresso nei Dream Theater fino al 2004 Rudess impiegò un Kurzweil K2600 integrato con due K2600r, due Korg Triton Rack e un Korg Karma. Dal 2005 è endorser Korg e Roland e il suo setup live si è notevolmente espanso: il Kurzweil venne rimpiazzato dall'Oasys della Korg. Per il tour del cd Octavarium, utilizza anche un Muse Research Receptor collegato via MIDI alla Korg OASYS.

Notevole è anche la quantità di controlli MIDI di cui le sue tastiere si sono sempre servite. In un primo momento fece uso del Ribbon di serie sia sul K2500 sia sul K2600 e a partire dal 2005 impiegò un continuum della Haken Audio che è utilizzato in combinazione con un modulo Roland V-Synth GT; nello stesso periodo Rudess ha fatto anche uso di un sintetizzatore modulare a parete, di una steel guitar (strumenti impiegati esclusivamente durante le esecuzioni del brano Octavarium, canzone di chiusura dell'omonimo album del 2005 dei Dream Theater) e di un memotron (parente digitale del mellotron). Dal 2007, in concomitanza con la tournée dei Dream Theater Chaos in Motion, il musicista fa uso anche di una particolare keytar denominata Zen Riffer collegata ad un secondo modulo Roland V-Synth GT.

Nella reunion avvenuta con i Liquid Tension Experiment, in cui hanno suonato a Los Angeles e a New York, Rudess si è servito di una Roland Fantom G8, mentre in occasione del Progressive Nation 2009 ha inglobato nella propria strumentazione l'iPad e l'iPhone della Apple, impiegando applicazioni come Morphwiz e Samplewiz, da lui sviluppate in collaborazione con il programmatore Kevin Chartier. In occasione del tour in promozione a A Dramatic Turn of Events, Rudess ha sostituito la Korg Oasys con la nuova ammiraglia di Korg, Korg Kronos, introducendo nel suo setup uno stand inclinabile lateralmente, oltre che girevole. Dal 2013 fa anche uso della seabord, strumento sviluppato dalla Roli ed utilizzato sia durante i concerti con i Dream Theater sia per l'album LMR, da lui realizzato insieme a Tony Levin e Marco Minnemann. Dal tour promozionale dell'album [Distance over Time]], Rudess abbandona il classico Continuum utilizzato dal 2015 per utilizzare la versione mini, denominata Continuum Mini, e posta direttamente sopra la Korg Kronos. Inoltre, sempre dal 2019, Rudess utilizza sul palco un Hammond XK-5, collegato via midi a KORG Kronos e, nel suo rack, vengono inglobati il multieffetto per chitarra Line6 Helix, il simulatore di overdrive valvolare Space Heater e il simulatore di leslie Neo Ventilator che Rudess controlla sia da Korg Kronos che da un pedale dedicato.

DiscografiaModifica

Da solistaModifica

Album in studio
Album dal vivo
Raccolte

Con i Dream TheaterModifica

Con i Liquid Tension ExperimentModifica

Con Rod MorgensteinModifica

CollaborazioniModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Jordan Rudess, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 28 giugno 2017.
  2. ^ (EN) Wizdom Music - About Us, Wizdom Music. URL consultato il 28 marzo 2016.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN263968 · ISNI (EN0000 0000 0883 5062 · LCCN (ENno2005033564 · GND (DE135026571 · BNF (FRcb14616710n (data) · WorldCat Identities (ENno2005-033564